Vampirismo: un percorso verso l’Immortalità – dalla II Riunione Pubblica Ufficiale de IML

Il Vampiro può essere considerato una forma di interpretare l’Ombra Junghiana, quello che altri sistemi possono catalogare come Genio Malvagio o Choronzon, la somma dei nostri timorie negazione presente dall’alba della nostra coscienza come esseri umani.
Il vampiro è apparso in molteplici culture in tutto il mondo con caratteristiche condivise.
La prima documentazione si trova nell’Antica Mesopotamia dove esistono infiniti spiriti maligni e demoni, tra cui Lamshtu e Ereshkigal, che sono i simboli più rappresentativi  dato che la prima è una vampira che provoca aborti e uccide bambini e l’altra la regina dell’oltretomba.
Una parte di queste credenze arriva in seguito a zone del Levante e ed al popolo ebreo dove nacque una ricca tradizione che si estese fino al MedioEvo e oltre.
I Romani ed i Greci hanno i loro propri vampiri; le Larvae e Lemure erano spiriti che tormentavano gli umani.
L’Europa medioevale è famosa per la diffusioni di immagini più recenti di quel che si considerava un vampiro: qualcuno con un passato da umano che si trasformava nella tomba ed usciva di notte a cacciare le sue vittime. Qui abbiamo le descrizioni più orribili riguardo all’aspetto fisico e alla natura di quest’essere che tornava dalle tombe: denti prominenti, aspetto cadaverico e in certi casi membra decomposte con le caratteristiche metamorfosi dei pipistrelli.
In parte questo spiegava le malattie che imperversavano da tempo in Europa.
Risalente a questo periodo il folklore dell’Europa Orientale, Germania e altri paesi vicini in una follia che non solo condannava a morte le presunte streghe ma faceva riesumare tombe alla ricerca di questi esseri lontani dalla grazia di Dio; Vrykolakas, Moroi e Strigoi Nachzeher, Nachttoter, Alp, Neutoter e Nosferatu son solo alcuni dei vampiri più spaventosi di questo periodo.
Di qualcuno di essi si diceva che si cibassero di se stessi nella loro tomba non avendo altro modo di alimentarsi, il che si constatava all’aprire le loro tombe e trovare tracce di sangue intorno alla loro bocca, resti mancanti e un ventre gonfio.
Come se non bastasse i suoi tratti erano più simili a quelli di un animale feroce che di un essere umano
La specie di vampiro nordico Draugr, la cui presenza era avvertita grazie al suo penetrante odore di putrefazione, era un orribile essere simile ad un fantasma che possedeva in numerosi poteri e poteva interferire nei sogni dei vivi; era quasi indistruttibile ed immortale, se nn fosse stato per l’unico modo di eliminarlo, distruggere il suo corpo completamente.
Molte culture americane ebbero le loro versioni su questi vampiri; gli aztechi avevano i temibili Cihuateteo che erano divinità che provocavano la peste e attaccavano i bambini. I Maya, nel testo sacro del Popol Vuh credevano in un pipistrello con sembianze umane chiamato Camazotz che era il guardiano dell’Oltretomba o Xibalbà. Nella selva dell’Ecuador e Perù si credeva anche in umani che arrivarono a diventare pipistrelli a causa del loro gusto per il sangue e la guerra. Nell’Antico Perù esistono tracce nei muri e nell’oreficeria di esseri che ricordano le caratteristiche classiche di questi predatori soprannaturali. Il fenomeno dei “vampiri”, così come quello che nasce da ogni archetipo, si originò spontaneamente in gran parte dei popoli senza che esistesse una connessione culturale ne antecedenti e ne è prova la distanza e l’isolamento tra di loro.
A Bram Stoker dobbiamo direttamente lo stereotipo di quello che oggi riteniamo un vampiro per il suo romanzo Dracula, che è molto lontano da quello che vediamo nel cinema e nella letteratura, un predatore soprannaturale con una carica erotica e onirica che sopravvive nel nostro tempo con i cambiamenti che genera, portando in questi giorni la cravatta per potersi mischiare alla gente, allontanato dai classici fantasmi e anime in pena del passato o orribili cadaveri putrefatti che cacciavano le loro vittime nella notte, non molti secoli fa.
Il gusto e la sete per il sangue ha avuto i suoi rappresentanti storici, tra cui Vlad Tepes, l’ispirazione per il conosciuto Dracula, rinomato per il suo sadismo e per lo spargimento di sangue dei suoi nemici; si attribuisce a  questo personaggio storico che di fatto beveva sangue e arrivò a tornare dai morti dopo essere stato ucciso. Casi simili sono quelli della Contesa Bathory, che beveva sangue di fanciulle per arrivare alla gioventù e all’immortalità e Guilles de Rais, che teoricamente praticava magia nera e sacrifici sanguinolenti. Questi personaggi storici non si possono considerare come vampiri soprannaturali del folklore ma ad essi sono state attribuite leggende per le loro azioni e il fluido vitale che sparsero.
Un cas moderno di qualcuno a cui è stato attribuito il vampirismo e che credeva di essere un vampiro a causa del suo piacere per la rossa essenza, fu il soldato tedesco Fritz Haarman, conosciuto come il “Vampiro di Hannover” che beveva sangue letteralmente dalle sue vittime dopo averle portate a casa sua ed averle ubriacate. I suoi molteplici crimini, insieme alla sua compagna Hans Grans raggiunsero la somma di 100 persone delle quali bevevano il sangue e praticavano cannibalismo. Ci sono molti casi simili nella storia e tutti hanno come motivazione comune il sangue.
Nel mondo dell’occulto, la prima apparenza delle cose non è necessariamente quella corretta.
I vampiri del folklore non cercavano necessariamente il sangue come tale, ma l’energia della vita, dato che il sangue ne è una rappresentazione diretta e che la contiene.
Forse per questa ragione si è sempre identificato il vampiro, i pipistrelli ed altri animali predatori con quest’ultimo, nascondendo qualcosa del suo simbolismo.
In certe culture, questo si è distorto in senso letterale arrivando a commettere un’infinità di sacrifici e un culto del guerriero che sparge sangue come simbolo di conquista, potere e vita.
Gli assiri, gli aztechi e qualche cultura dell’Antico Perù come la Mochica sono esempi di questo
Generalmente, il vampiro è un essere che si alimenta del sangue delle persone, è un “non-morto e in certi casi un fantasma che assalta i vivi per drenare quello che a loro manca, l’energia vitale.
Raramente uccidono le loro vittime e al farlo portano le loro vittime al regno dell’immortalità.
Queste anime in pena erano attribuite, presso gli ebrei, alla regina della notte, la demone che si ribellò davanti a dio e al primo uomo e se ne andò a vagare sola per il mondo, Lilith, che si considera la regina dei vampiri, oltre ad essere un simbolo della negromanzia, l’arte di relazionarsi con i morti
Si dice che i suoi figli siano i succubi e gli incubi, demoni che cacciano nei loro sogni alle vittime prendendo diversi aspetti per rubarne il seme e fecondare le donne generando così altrettanti demoni e mali nel mondo. Si dice anche di Lilith e Samael, nella tradizione giudaica, che abbiano posseduto allo stesso modo Adamo ed va per generare Caino, altra figura importante nel vampirismo. Quest’ultima forma di agire dei vampiri, il mondo dei sogni ed i cambiamenti della volontà dentro di loro ci danno un’idea in più riguardo alla loro natura eterea più che fisica e letterale; esseri che deambulano, forse, in altri pian percepiti da pochi.
Nella tradizione e nelle scuole occultiste e mistiche si parla di una forza che possiede ogni essere vivente e che emana dalle persone naturalmente. Una forza vitale che è influenzata dalla nostra alimentazione, stato d’animo e salute, identificato anche come aura, che teoricamente diminuisce di grandezza e diventa opaca nella malattia e prima della morte.
In generale, secondo queste teorie, l’anatomia occulta dell’uomo si divide in 3 parti essenziali:
a) lo spirito, la “chispa divina”, senza forma e immortale e che si reincarna in diversi nuovi corpi umani (in qualche tradizione una morale marcata anche in animali, piante e perfino minerali.)
b) il corpo astrale, il corpo sottile che si descrive con attributi propri del seguente corpo ma che non è limitato dalla materia e coinvolge lo spirito; è con il corpo astrale che si può viaggiare verso altri mondi, sia dentro che fuori di noi.
c)finalmente, il corpo fisico: ciò che è materiale e si può percepire tramite i sensi e alberga tutto ciò  che è stato elencato prima.

La forza vitale a cui facciamo riferimento è direttamente relazionata con il corpo astrale, essendo talvolta confusa con esso. L’aura è generata dai due primi corpi e la vitalità dell’essere nel suo insieme che emana come un campo di energia.
si dice che un paziente di qualche malattia terminale o una persona che stia per morire e sia attaccata alla vita possa, in certi casi, essere vista in sogno o addirittura in incubi o in qualche luogo del piano fisico poco prima di andarsene. Un modo di spiegare questo in ambito esoterico è che non potendo più generare questa forza, la persona cercherà di farlo in modo inconscio per poter sopravvivere, diventando una specie di vampiro per quel le resta di vita, e in certi casi dove esiste un forte legame con questo mondo, finché non si disintegri il corpo astrale insieme a ciò che di umano vi è rimasto, la sua personalità e una memoria atrofica.
Qualcuno svilupperà la forma di appropriarsi dell’energia di cui ha bisogno per continuare con la sua esistenza artificiale attraverso i poltergeist nutrendosi della paura infondata delle vittime dei suoi attacchi, da dove ottengono quello a cui aspirano; un’altra di queste forme è l’attacco tramite i sogni, presentandosi in miriadi di figure, non necessariamente con quella del classico pipistrello, ma qualcosa che trasmetta paura e una grande eccitazione nella preda in uno stato simile all’incubo che è la paralisi del sonno durante la qual è possibile drenare energia. In generale, gli attacchi sporadici non causano danni ma potrebbe convertirsi in un legame che porti la vittima alla follia, alla malattia e finalmente alla morte.

Quello che generalmente si conosce e si vedono come anime in pena sono i morti che camminano per i cimiteri, le case antiche o una zona dove è accaduto qualcosa di terrificante, come un assassinio e che si potrebbe spiegare come il corpo astrale che è rimasto ancorato all’attimo presente mentre si dissolveva nel nulla…

Eliphas Levi scrive riguardo a questa forza vitale nel capitolo XIII dedicato all’Arcano del Tarot, la Morte, con il titolo di Nigromantia “Dopo la morte, lo spirito divino che animava l’uomo, ritorna da solo al cielo, e lascia sulla terra, e nell’atmosfera, due morti; uno terrestre ed  elementale, e l’altro aereo e siderale; uno del mondo, ma destinato a morire lentamente, assorbito dalle potenze astrali che lo produssero.
Il cadavere terrestre è visibile; l’altro invisibile agli occhi dei corpi terrestri e viventi, e non può esere percepito, oltre le applicazioni della luce astrale al traslucido, che comunica le sue impressioni al sistema nervoso, e danneggia così, l’organo della vista, senza lasciar intravedere le forme che si sono conservate, e le parole che sono scritte nel libro della luce vitale.”

Tra le molte forme di categorizzare i vampiri, adotteremo in questa presentazione una di quelle più chiaramente spiegate dell’occultista statunitense Kostantinos nel suo libro “Vampiri:La Verità Occulta” come esseri dalla natura predatoria che cercano alimento in accordo con i metodi utilizzati. La credenza riguardo ai vampiri letterali del folclore può essere demistificata attraverso l’uso della ragione dato che possiamo comprendere fino a che punto siano parte della superstizione che addormenta l’umanità come forma di dare spiegazioni a quello che non si comprendeva, come la malattia e la morte.
I vampiri umani possono essere spiegati grazie alla medicina e alla psicologia moderna riguardo alle malattie mentali di persone che erano condannate e demonizzate, confinate al soprannaturale dalla cultura dominante. I vampiri energetici sono spiegati in parte per le loro arti occulte ed è necessario certo grado di controllo e estensione dei sensi astrali per poterli percepire.
E’ possibile conoscere questi piani astrali, sia che si tratti di abitanti di questo piano o di ombre di persone morte. Inoltre, è possibile entrare in comunione con questi esseri con evocazioni magiche o utilizzandoli come servitori per svolgere compiti e tormentare nemici del negromante con magia funesta.
Ai tre tipi di vampiri precedenti, possiamo aggiungerne un altro, il piu pericoloso di tutti, il vampiro intenzionale, un mago cosciente che ha deciso di adattare il paradigma del predatore e posizionarsi incima della catena alimentare, non per mancanza di energia, ma per crescere nel potere senza limiti e raggiungere l’immortalità della coscienza oltre la morte fisica. Signori dei mondi onirici e astrali e chi può incarnarsi a volontà se lo desidera, trascendendo la necessità di un corpo fisico. Un dio letterale.

Il paradigma vampirico, nel Luciferismo, può essere affrontato in due modi.
Il chiamato Lato Diurno, e cioè l’eccellere di fronte ad altri conoscendo astutamente le dinamiche sociali e culturali, così come il modo di reagire in accordo alla psicologia e alle idee della massa. Questo è un predatore moderno nella società, ed è darwinismo sociale nella pratica, andando oltre la morale e la programmazione culturale. Questa forma è perfettamente rappresentata da una persona materialista ma anche da un praticante spirituale, non esiste un preconcetto al riguardo perché queste sono caratteristiche tipiche del Sentiero della Mano Destra riguardo alla fede.
C’e anche un approccio relativo al Lato Notturno che esplora le vie della Spiritualità Predatoria, per aumentare l’energia vitale ed il potere, il vampiro utilizza diverse tecniche, cominciando dal rafforzamento e dallo sviluppo del suo veicolo astrale, a sviluppare forme per la perforazione e l’ingresso nell’aura della vittima o il vampirismo tramite il tatto o la vista a distanza per drenare energia. E’ incluso in questo caso il poter utilizzare forme mostruose o seduttrici in astrale per attaccare con sogni e incubi o impiantare pensieri, nel caso sia questo il desiderio del predatore.
Nello stesso modo, si possono creare spiriti dalle caratteristiche vampiriche artificiali con il fine di portare energie al vampiro come in una battuta di caccia, Tra i lavori più estremi nel vampirismo c’è quello tramite il quale si divorano gli spiriti e i demoni qlifotici evocati e il lavoro in se con l’ombra personificata, Choronzon; L’Ordine del Drago Nero nell’Ordine del Fosforo utilizza nei suoi lavori interni questo tipo di operazioni proscritte.
Altri dettagli sulle forme di vampirismo e la loro pratica come strumento reale nell’elevazione personale si possono trovare nei libri di Micheal W.Ford dedicati a questa tematica come Akhkharu, The Book of The Moon and the Witch e Sekhem Apep, oltre ad altri autori come Michelle Belanger o gli eccellenti libri del Tempio del Vampiro.
Ford menziona in una delle sue opere che il cammino del vampirismo riferito alla magia può essere paragonato a tagliare un albero con una motosega o con un ascia; nonostante questo non è un percorso adatto a chiunque, anche ne Sentiero della Mano Sinistra, e deve essere affrontato con molta precauzione dato che può essere un cammino rapido verso la distruzione personale. Si suggerisce al praticante attivo di vampirismo di equilibrare entrambi gli approcci nel vampirismo pratico per arrivare alla propria comprensione.
Il vampiro è senza dubbio il simbolo del Potere, il suo lato più oscuro, le ansie e la sete di sé, d’immortalità nel tempo attraverso la coscienza che si estende oltre il corpo fisico; l’istinto predatorio senza restrizioni
Un percorso verso la divinità con perseveranza e volontà o verso la condanna se non si hanno le necessarie precauzioni.

per maggiori informazioni: http://www.iglesiamayoidelucifer.com

 

 

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Lo Stupro degli Arcangeli di E.A Koetting

Un gran capo, ed invincibile arciere, Arjuna, cavalcava in battaglia, e dietro di lui numerosi eserciti, con spade, lance, frecce e scudi pronti per portare all’esercito nemico, uguale per numero ed armamenti, ad una sicura morte.
Man mano che Arjuna si avvicinava al momento del massacro, fu visitato da un invitato che poteva vedere solo lui, Krishna, la Superanima, l’incarnazione della Divinità.

Negli ultimi secondi prima che le frecce cominciassero a volare verso i corpi dei nemici, Krishna e Arjuna ebbero una conversazione che probabilmente durò ore, durante a quale ad Arjuna furono svelati i segreti della vita sacra, dell’illuminazione assoluta, del potere e della saggezza riconosciuta soprattutto dai Daeva.
Nel momento della sua Illuminazione, l’attenzione di Arjuna tornò al campo di battaglia, al nemico che stava per uccidere, e al fatto che se non l’avesse fatto le sue terre sarebbero state divorate, le sue donne stuprate ed i suoi figli schiavizzati, e domandò tra le lacrime al suo invitato divino: “Come posso uccidere questi uomini, adesso che so che sono miei fratelli?”

I salvatori ed i profeti che arrivarono in quegli ultimi secoli consigliavano di lasciar cadere le lance e le frecce, tornare a casa per consolare le donne stuprate e dare cortesemente i bambini in schiavi ad i nuovi padroni.
Eppure, come avrebbe detto la verità che usciva dalle labbra del Divino Krishna, questo non è il sentiero dell’illuminazione. Arjuna non solo doveva uccidere i suoi nemici sul campo di battaglia per difendere la propria terra, ma avrebbe dovuto distruggerlo completamente, e avrebbe dovuto seguirlo fin nella propria casa per distruggere le sue donne e bambini, perché nessun nemico di quella terra avesse mai potuto alzarsi di nuovo contro la sua gente. Avrebbe dovuto farlo senza nessun attaccamento, senza passione, senza ira o e preoccupazione , ma con la consapevolezza di che la vita fisica non è la realtà definitiva, e che le anime che lasciano quei corpi si incontrano le une con le altre, e che la vera vita continua mentre non ha piu alcuna importanza il dolore causato dall’incarnazione presente. L’unica possibilità che rimaneva, quindi, era seguire il Dharma di ognuno, la Legge del Wyrd personale o Destino, e la ruota dell’Eternità avrebbe girato, nonostante le piccole azioni di bontà o di morte, dato che gli unici cambiamenti erano nell’osservatore. E rimanere così, al margine delle azioni che vengono commesse, raccogliendo solo i benefici delle azioni, lasciando che il karma deambuli nel campo di battaglia ed infettasse altri con sofferenza.

Il primo Dharma del Mago Nero è cercare e possedere il potere – non solo il potere di provocare cambiamenti nel suo mondo e nella sua vita, ma il potere di rovesciare la bilancia del destino, per portare le costellazioni ad un nuovo allineamento, per annunciare il crepuscolo degli dei, se è necessario, per compiere con il suo stesso Destino. Questo potere non arriva tramite i rituali realizzati nelle stanze trasformate in templi nè attraverso gli incantesimi ritrovati nei grimoire che si vendono nelle librerie, ma attraverso le azioni più inconcepibili che, l’Adepto esente dalle limitazioni,  può fare in qualsiasi modo , spiritualmente e moralmente raccogliendo solo la ricompensa e lasciando la miseria a coloro che rimangono dipendenti.
Gli antichi scritti vedici insegnano che attraverso le diverse discipline spirituali, certi poteri possono essere raggiunti – abilità oltreumane che sono all’altezza addirittura di quelle possedute dai Devas. Man mano che l’uomo si rende più simile ad un Dio, liberando la sua Superanima, riceve queste armi e strumenti degli Dei, sostenendo tra le mani lo scettro a tre punte del potere, impugnando il potenziale della creazione, sostento e distruzione completi di ogni cosa.

Alcuni dei Siddhi tradizionali sembrano, inizialmente, essere stupidi o inutili per il mago praticante, oltre che stravaganti. Altri possono sembrare tentatori, anche se lontani da raggiungere. I Vidyas e i veda promettono al discepolo l’abilità di volare nel cielo con maggiore facilità di un uccello, nuotare sott’acqua senza preoccupazione per la necessità di ossigeno, ridurre la grandezza del corpo fisico infinitamente, o anche aumentarlo infinitamente. Teletrasporto, viaggi nel tempo, levitazione e la trasmutazione degli oggetti solidi sono anche inclusi nella lista dei Siddi. Ridicolo…però non del tutto inaudito. Gli Yogi sono stati capaci di trattenere la loro respirazione indefinitamente sott’acqua, alcune credenze e discipline spirituali interpretano la realtà della levitazione attraverso il cambiamento della pressione dell’aria e  l’equilibrio dell’aura elettromagnetica,in modo così profondo da far si che sia possibile elevarsi nel sogno, ed un buon numero di alchimisti rinomati e riconosciuti, realizzarono trasmutazioni istantanee della materia.

Questi sono semplici fenomeni, eppure, per l’adepto e per lo studente serio dell’occulto la domanda è: “Per quale ragione levitare quando puoi ottenere un biglietto d’aereo molto più facilmente? Perché trasmutare il rame in oro quando la ricchezza e l’abbondanza possono essere raggiunte attraverso mezzi molto più semplici?

Questi sono Siddhi che esistono, che certamente possono essere raggiunti senza dubbio dal il discepolo, perché sono di potere puro. L’abilità, non solo di separare per un periodo di tempo la coscienza dal corpo, ma anche di fare in modo di entrare in contatto con il corpo di un altro: conoscenza onnisciente indipendente dalla diffusione temporale; dominio sul corpo e sui sensi tale da permetterci di non essere influenzati dagli elementi o dagli stimoli, a meno che non lo si desideri; vedere eventi o accadimenti da qualsiasi distanza; soggiogare qualsiasi spirito in assoluto  – questi sono alcuni dei poteri più desiderati dal Mago Nero, e certamente possono essere ottenuti, ma non attraverso i mezzi insegnati da nessuna fonte ordinaria.

Esiste una razza di esseri, non in questo mondo o nel seguente, ma tra le pieghe che esistono tra i mondi, che posseggono tutti i potere Siddhi, ed il cui fine e dispensarli a coloro che ne sono degni Queste sono le Dalinis, parole che vengono tradotte cole “coloro che viaggiano nel cielo” o, più precisamente, “Coloro che danzano nel cielo” . Nella leggenda, sono creature alate, così leggere e rapide come le fate, così seduttrici e sessualmente furiose come le ninfe, così tentatrici come le sirene che condussero infinite barche verso il pericolo, e i più potenti degli Arcangeli. Nude e con un corpo giovanile, catturano con i loro seni e la più liscia delle pelli chiare, sostengono nella mano destra una coppa di sangue mestruale capace d’offrire la vita eterna, una spada capace di distruggere la vita di un dio, rappresentando ad un equilibrio innocente, un amore tanto puro come per uccidere e rendere immortale, con un distacco assoluto verso il risultato. Sono maliziose, dato che  non conoscono la parola, ma a loro  volta sono senza malvagità, perché riconoscono che la completa esistenza è soltanto un gioco, e che loro posseggono i segreti del completo dominio.

L’unione sessuale con questa Dakini crea l’Elixir della Vita, il quale sgorga come una fonte d’immortalità, concedendo al mortale il potere degli dei.

Un nobile e riconosciuto sacerdote tantrico, Tilopa, che si era allenato per la sua posizione e casta dalla nascita, ed aveva servito al suo popolo in quel ruolo di inattaccabile onestà e diligenza, si trovava un giorno studiando le scritture sotto un albero, perso completamente nelle parole dei profeti che l’avevano scritto, quando il suo studio fu interrotto da una donna estremamente brutta, che domando se comprendesse ciò che stava leggendo.  Prima che potessi rispondere, la donna sputò sulle scritture e pronunciò una parola in una lingua che non conosceva, e dopo sparì.. Tilopa iniziò a domandarsi se non conoscesse il significato delle scritture, e riconobbe che queste non l’avevano portato a grandi risultanti ne all’illuminazione né al potere.
Invece di cercare nelle scritture, cominciò a cercare questa donna. Tiilopa fu visitato nuovamente da lei, una messaggera delle Dakinis, che racconto come se desiderava trovare saggezza e potere, dovev “andare al bosco del’Albero Bohi. Lì, le immacolate Dakinis posseggono gli insegnamenti sussurrati.”

Il viaggio attraverso il bosco degli alberi bodhi fu pericoloso, dato che le Dakini che vi dimoravano erano così irresistibili come assassine, e tutti coloro che avevano preso questo viaggio erano caduti in camera con le Dakinis nude ed erano spariti da quest’incarnazione completamente. Per proteggerlo, la messaggera delle Dakinis diede a Tilopa un mantra che doveva recitare senza sosta fino ad essere arrivato al centro del bosco, nella sala del trono della Regina Dakini Il mantra avrebbe portato Tilopa ad uno stato di completo distacco, dove la lussuria e l’indulgenza sembravano uguali all’assassinio e al sacrificio, e niente l’avrebbe distratto dalla sua meta per raggiungere la Regina Dakini e prendere il suo potere e la sua conoscenza con qualsiasi mezzo.

Una volta ingessato fino al bosco bodhi, Tilopa soffrì un attacco dalle Dakinis, alcune tentandolo con la sedazione sessuale, altre con la paura della sua stessa sofferenza, e addirittura altre con poteri minori della speranza di che si allontanasse dalla realizzazione del suo Dharma, Mantenendo il mantra nella su mente e sulle sue labbra, rimase fermo nel suii viaggio, raggiungendo finalmente il rifugio della Regina Dakini, che sedeva sul suo trono, convinta di che il suo potere e la sua bellezza da soli l’avrebbero tenuta al sicuro. Recitando ancora il Bija Mantra sacro, Tilopa ascese i passi verso il trono, tolse i gioielli dal suo corpo, le strappò i vestiti, e vedendola seduta e spaventata, la violentò sul suo trono.

Tilopa ottenne in questo modo una grande quantità di poteri Siddhi, dato che la sua violenza inaudita ed la sottomissione di Quella Divina, così come la sua abilità per elevare se stesso oltre la moralità, oltre i concetti di bene e di male, e compì con il suo proprio Dharma.

La notte, sia uomini che donne sono visitati da entità vampiriche, incubi e succubi, che violano sessualmente i mortali e rubano energie intensificate che può essere generata solo dal’attivit sessuale. Quello di cui parliamo è un atto fatto di contrasti: l’Adepto seduce una Dakini, la possiede sessualmente, e le ruba il suo potere. L’alimentazione si inverte; la scala di Jacob comincia a viaggiare al contrario.

Ci sono modi per catturare queste Dakinis, racchiuderle in un corpo umano adatto, e poi dominarle e rendere possibile che tutti i poteri dei Siddhi che possiedano siano parte del Mago Nero.

Una Dakini è capace di prendere forma umana, attraverso la possessione contro la volontà naturale del posseduto o attraverso l’invocazione del Yogini che si avvicina all’illuminazione nel Sentiero di Mezzo. Esiste anche un altro modo, ossia che la Dakini sia rinchiusa in una forma umana

Nonostante l’idea erronea di che queste vittime debbano essere vergini, senza aver conosciuto le relazioni sessuali, in realtà è l’essere interiore che deve essere vergine, senza essere esposto al Mistero non inziato nelle profondità della sua realizzazione. Spesso, il posseduto potenzialmente, nella sua mancanza di qualsiasi profondità nell’esperienza sessuale, desidererà essere posseduto completamente tramite l’atto della fantasia dello stupro. Anche se la maggior parte della sua partecipazione attiva in questo rituale sarà la soddisfazione di questa fantasia, questo si converte nell’entrata nei tunnel che conducono ai poteri più oscuri. Questo è il soggetto vivo facilmente posseduto da una Dakini.

Nonostante un soggetto disposto possa essere trovato senza difficoltà, specialmente da qualcuno che sia esperto nelle arti magiche di sottomettere le volontà altrui, il problema radica nell’autenticità della possessione, nel fatto che spesso chi si offre volontariamente per questa possessione la simulerà, divertendosi con l’aspetto sessuale del rituale, e lascerà l’Adepto senza potere o maggiore conoscenza di quanta ne avesse in precedenza. Quindi, si richiede che il Posseduto non sappia niente della Dakini o della possessione in corso, o che si sia sottomesso all’atto completamente.
In un luogo boscoso, nel deserto, o in un cimitero, che devono essere tutti consacrati come luoghi del Bodhi, o illuminazione, il Posseduto dovrà essere attratto utilizzando mezzi magici(k), e mai con la forza.
Attraverso i metodi di mesmerismo e suggestione, lei dovrà essere collocata al suolo e portata ad un ostato piu profondo di ricettività, verso le onde cerebrali theta, momento in cui la Dakini puo essere chiamata.

I chackra del posseduto sono attivati attraverso i mudra di potere dalla mano destra sopra ognuno dei chakras, e attraverso i Bija Mantras di ognuno ,essendo LAM, VAM,RAM,YSSM,HAM,RAM,OM in ordine ascendente dal chackra Muladhara al  chakra Sahasrara.
Collocando il palmo completo della amano destra alla base della testa e collocando il palmo della mano sinistra sul chakra Muladhara, coprendo l’ano e la vagina, chiudendo così il circuito kundalini e rinchiudendolo nel corpo, ripeti il mantra “Om mani padme hum”, invocando dentro della tua vittima l’essena femminile assoluta, la quale è completamente incarnata dalla Dakini. Questo può anche essere sussurrato sull’ombelico o sulla gola. Il corpo comincrà ad avere convulsioni mentre la donna si trasforma in dakini, e gli occhi si apriranno completamente, riflettendo il potere e l’amore dove una volta abitava il terrore. Guardando in quegli occhi, l’Adepto dovrà mantenere la lingua contro il palato della bocca e pronuncerà il mantra continuo LLL. I suoi occhi si gireranno all’indietro ed si renderà conto di non essere qui, ma tra le pieghe della realtà, insieme alla Dakini.

Liberandola dai suoi abiti e spingendosi dentro di lei, sarà creato l’Elixir della Vita, ed attraverso i suoi brillanti occhi, i segreti dell’immortalità saranno rivelati. L’orgasmo arriverà, senza però andarsene mai, ed il resto della sua vita non sarà più una ricerca del potere, ma della conoscenza che ha ricevuto.

La Dakini e la donna che viene posseduta da lei in queste circostanze, non è più una partner passiva e ricettiva una volta presa dalla possessione In effetti, lei si converte in colei che aggredisce, una volta che l’essenza di Shakti fluisce attraverso di lei, perché Shakti è il potere, mentre Shiva è solo il ricettacolo del potere. In accordo con la leggenda di Tilopa, nel momento in cui la Regina Dakini fu violentata sessualmente, lei si vincolò con Tilopa, inesorabilmente, e la maledizione piu spaventosa che poteva offrirgli era l’illuminazione assoluta, spingendo su di lui la conoscenza ed il potere dalla divinità, forzando istantaneamente una trasfigurazione del suo essere mortale verso un Essere eterno, uccidendo così l’individuo samsarico che commise lo stupro.

Viaggiano dietro all’albero,  non al contrario o girandosi, ma tra loro, la sfera di Malkuth e Lilith si sovrappongono, le Dakini possono essere trovate ,e possono essere sedotte in forma spirituale mentre dormono nei loro letti astrali di reti. L’Adepto può strisciare verso i loro capezzali mentre riposano sui loro troni e possono sdraiarsi su di loro schiacciandole in modo che non possano muoversi, forzando un fallo d’oro dentro di loro, estraendo da loro tutto il potere. L’Adepto può diventare, in questo modo, un incubo o un succube. Gli stessi pericoli che Tilopa ebbe a fronteggiare, sono quelli che l’Adepto dovrà affrontare nelle pieghe dello spazio, perché gli eserciti delle Dakini lo tenteranno per prenderlo a loro volta, e giacere con lui, e mai più tornare al suo corpo di carne, ma copulare per sempre nei troni dell’orgasmo.

Questi sono i metodi del Mago Nero, l’occultista che percorre il Sentiero della Mano Sinistra. Il Signore che cammina per il Sentiero di Mezzo, eppure, incarna Shiva, senza cacciare e violentare le Dakini, ma solo sedndosi silenziosamente, passivamente, mentre  Shakti è attratta da lui magneticamente, e la copula con lei sia inevitabile, ed in questo momento tutte le Dakinis discendono e servono alla loro Regina Shakti, e nello stesso modo a Shiva, dando loro tutti i poteri dei Siddhi. Le Dakini, effimere e fisiche, faranno lo stesso. Deve essere riconosciuto da tutti che qualsiasi atto sessuale con una Dakini è uno stupro, perché è una penetrazione forzata nei segreti degli dei.

Le Dakini in forma umana, che discendono momentaneamente o sono invocate dalle yogini femmine pronte per incarnare questo potere, possono unirsi e sperimentare la divinità in questo modo, dato che la loro unione sessuale vicendevole è una rivelazione e una eiaculazione orgasmica di visione ed illuminazione.

Mentre il potere che posseggono le Dakini può essere attratto e manifestato in questo mondo attraverso i riti orgiastici interni, l’Adepto non può entrarvi, non è permesso nelle pieghe della realtà, e per questa ragione, dovrà sforzarsi per rientrare, dovrà penetrare nella tomba segreta della Divinità come un serpente ed un comandante. A meno che questi stia disposto a sedersi in meditazione silenziosa, aspettando pazientemente che Shakti si risvegli e si sieda su di lui, dovrà trapassare nella tana della Regina Dakini e prendere con forza il potere che cerca, o permetterle che l’offuschi per sempre.

Illustrazione di Boris Vallejo
https://www.borisjulie.com/

Zeena Schreck, 2008: il satanismo, la magia sessuale, il sadomasochismo, le messe nere e la questione di genere…

Fonte: Solve et Coagula N 4, pubblicazione ufficiale del Campo Baphomet dell’O.T.O.
Equinozio autunnale del 2008, Buenos Aires
Questa è un’intervista realizzata da Kiki Scar in Solve et Coagula N 4, pubblicazione ufficiale del Campo Baphomet dell’Ordo Templi Orientis (OTO). Equinozio autunnale del 2008, Buenos Aires a Zeena Schrek, figlia di Anton Szdor La Vey, fondatore della Church of Satan (Chiesa di Satana).

La maggior parte dei satanisti crede davvero in Satana?
In primo luogo, le parole “Satana” e “Satanismo” vengono sputate a caso, senza esaminare il concetto che c’e dietro o fuori dal contesto, quindi risulta imprescindibile definire di cosa stiamo parlando.
Per esempio, per un mago nero tibetano, non avrebbe nessun senso il concetto giudeocristiano di “Satana”. Satana ha questo senso solo nella società in cui viviamo,influenzata dalle religioni abramitiche del giudaismo, islamismo e cristianesimo. Io personalmente non risuono con l’idea di Satana, per lo meno non più di quanto si può esserlo con una semplice e familiare figura mitologica facile da comprendere per coloro che non hanno studi sufficienti nelle Arti Magiche,
Come Sacerdotessa del Tempio di Set (TOS) riconosco il Principe delle Tenebre nella sua forma più antica, Set. Set per me è la sua descrizione storica più precisa, dato che la prima forma è stata registrata dall’umanità. Nonostante, ogni cultura del pianeta a la sua propria ed unica visione del principio di Oscurità, e sono tutte valide allo stesso modo.
Addizionalmente, esiste una varietà di divinità oscura femminile delle quali mi nutro come una maga nera, includendo a Kali hindù, la babilonese Tiamat e Lilita, la Nordica Hel e molte altre.

Il satanismo è una mera inversione del cristianesimo?
La maggior parte di coloro che dicono di praticare il “satanismo”, stanno solo ribellandosi contro la cultura e l’educazione cristiana, adottando per se il simbolo più odiato di questa cultura. Questa ribellione è un salutare primo passo verso una rottura con la mentalità massificata, ma soltanto se è un inizio ed una base.
Troppa gente si lascia in una posizione di comodità, limitandosi a negare la società, i suoi genitori, maestri ed altre figure autoritarie. Però solo pochi trascendono questo stato per aspirare all’iniziazione delle Arti Nere. Coloro che credono che la Pratica delle Arti Nere si limiti a vestire di nero, rasarsi la testa e ostentare pentagrammi e altri simboli d’identificazione istantanea in realtà non fanno altro che interpretare un personaggio.
Sono atei vestiti di nero, che non si preoccupano troppo per la pratica reale della magia.
L’iniziazione può aver luogo solo quando uno assume di essere realmente originale, separato dai clichè culturali.
Il vero cammino dell’Iniziazione del Sentiero della Mano Sinistra, è un cammino interiore di natura metafisica. Il Sentiero di Mano Sinistra è antecedente al cristianesimo di cento anni, quindi nella sua forma più pura non è ne a favore ne contro di esso.

I Satanisti credono nella Magia?
Sono una maga nera, quindi la magia è ovviamente il nucleo della mia vita.
La utilizzo in tutti gli aspetti della mia esistenza. Per me, la magia è il nucleo della filosofia spirituale del Sentiero della Mano Sinistra. Riguardo alla idea di “credere”, è qualcosa di alieno alla mia comprensione dell’universo. Niente dovrebbe essere “creduto” passivamente.

MAGIA SESSUALE

Qual è il ruolo della magia sessuale nel satanismo a differenza della wicca o del paganesimo?
Il sesso, per la strega e per lo stregone, non ha ne più ne meno importanza di qualsiasi altro strumento del suo arsenale. Molte delle fantasie create intorno alle orgie sataniche sono nate dall’immaginazione repressa e sedata del mondo secolare. Così come molte persone represse hanno bisogno di uno stimolo fantasmagorico per poter godere liberamente.
Così come “satanismo”, “paganesimo” e “wicca”, sono termini con una grande carica, e anche se vengono ampiamente utilizzati, generalmente non hanno un significato. Avendo conosciuto personalmente molti che si considerano pagano o wiccani, posso dire che la differenza di base tra l’uso che fanno della magia sessuale, e quella dei maghi neri, si basa nel contrasto tra i sentieri della mano destra e sinistra. Per essere sintetica, definirò il sentiero della mano destra come l’utilizzo della magia nera per avvicinarci alla coscienza cosmica, che è stata chiamata Madre Terra, la Dea, la Natura, etc…
Da parte sua, il mago nero o il setiano, cercano di separare la loro psiche dall’unificazione spirituale del nirvana. Cercano convertirsi in un essere separato e auto-creato, immortale, liberato nel mondo naturale, mentre il setiano/mago nero cerca l’auto-deificazione oltre il mondo naturale.
Ho dedicato gran parte della mia vita a buttare giù i miti diffamatori riguardo la mia religione, quindi mi sono trovata con molti i quali, automaticamente, credono che i maghi neri approvino pratiche come importunare i bambini, zoofilia, pratiche sessuali forzate ed altri atti criminali. Lasciatemi chiarire che queste pratiche non hanno avuto niente a che vedere con la vera magia nera. Tutta l’idea è una fantasia, una leggenda urbana senza base reale.

In cosa si differenzia la magia sessuale dal resto di rituali magici?
Il sesso è un ingrediente molto potente quando si introduce nel mondo magico. Fatto tra due persone psicologicamente equilibrate, la magia sessuale può essere la forma più potente o diretta per proiettare la tua volontà nell’universo. Nonostante, se tutti o qualcuno dei partecipanti mancano di stabilità, o non sono sicuri di se stessi e della loro identità sessuale, i risultati possono essere catastrofici.
La magia sessuale è un’arma a doppio taglio. Le intense azioni attivate dall’incontro sessuale possono focalizzare come nient’altro la volontà del mago, ma anche distrarla. Se non si ha una vita sessuale attiva, e si utilizza il rituale solo per fare sesso, l’unica cosa magica che raggiunge è la liberazione fisica dell’orgasmo.
E’ vero che la maggior parte della magia sessuale è ispirata nel Tantra? E in questo caso, qual è la differenza? Perché sarebbe preferibile studiare magia sessuale invece del Tantra?
Il Tantra è solo un aspetto dell’ampio spettro della tecnologia spirituale indù, e nonostante la credenza popolare non si limita al sesso. La forma specifica di Tantra relazionata con la magia sessuale è un sistema di stregoneria sessuale che è evoluto durante migliaia di anni. Nonostante, non penso che per i maghi neri occidentali possa essere imprescindibile, neanche desiderabile, l’utilizzazione delle terminologie arcaiche e simbologie indù con il fine di dominare la magia sessuale. E’ possibile che il mago si senta più esotico per il fatto di impiegare una terminologia strana, per me p sempre meglio rendere le cose più semplici e dirette possibili. Questa è la politica dell’Ordine del Leviatano, nel contesto del Tempio di Set.
La tradizione tantrica ha influenzato il concetto indo-europeo di magia sessuale. Per esempio, ci sono forme scandinave di magia sessuale che ebbero origine in questa tradizione
Non si può parlare di Magia sessuale senza riferirsi a Aliester Crowley e all’ O.T.O originale dell’inizio del secolo XX. Crowley basicamente prese in prestito le idee tantriche e le mischiò con corrispondenze ermetiche e cabalistiche , il che dal mio punto di vista non è necessario per la pratica della magia sessuale. Il Tempio di Set non possiede un piano di studi ufficiale riguardo alla magia sessuale, si preferisce lasciare che ogni iniziato sperimenti il suo metodo privato, se lo desidera.

La magia sessuale ha applicazioni specifiche?
Tante quante l’immaginazione del mago sia capace di concepire. Ho utilizzato la magia sessuale per creare cambiamenti positivi nella mia vita come per canalizzare in potenziale erotico come energia distruttiva. Altri propositi sono stati l’evocazione di una determinata entità, la divinazione, la de- programmazione ed anche isolarmi mentalmente dalle influenze esterne.

Ho scoperto che per essere effettiva, la magia sessuale non deve necessariamente realizzarsi quando ne sia a conoscenza il mio partner. Dalla prospettiva femminile, c’e de guadagnare con la seduzione di un partner sprovveduto. Mi sono nutrita dell’energia persa dall’orgasmo del mio partner, mente si trovava in una stato mentale debilitato e certe idee lo sottomettevano a me, senza nessuna necessità di persuasione cosciente.
Al contrario, ci sono volte che le lavoro con un altro mago nero che condivide i miei obiettivi per i risultati della Opera. La mia relazione con il mio “complice criminale” e marito, affonda le sue radici nella tradizione della magia sessuale. Attraverso il lavoro con qualcuno che sia connesso spiritualmente a me, e condividendo le mete, gli effetti della nostra magia sessuale vengono duplicati e sono doppiamente efficaci.
Hai sperimentato qualche effetto negativo lavorando con la magia sado-masochista? C’e qualcosa in particolare a cui bisogna stare attenti?
I pericoli della magia SM sono gli stessi di qualsiasi altra forma di magia sessuale. Stai trattando con attrazioni ed emozioni che implicano qualcuno che sia oltre te, e il mezzo delle Arti Oscure è molto delicato. In sé, la magia sessuale porta ad una confusione delle emozioni, affari appassionati, segnali interpretati male e sentimenti rifiutati. Però è precisamente la chimica che crea questi rischi, quello che rende la magia sessuale uno strumento tanto potente. Il fatto che la magia SM risvegli tanto interesse prova due cose:
1. Il sesso è come una bomba atomica, un arma potente che allo stesso tempo affascina e spaventa, Temiamo farlo funzionare ma abbiamo tutti il dito sul bottone.
2. Nonostante il fatto che molti maghi del Sentiero della Mano Sinistra pratichino magia SM, vivono ancora alla mercé di una civilizzazione occidentale del Sentiero Destro, di cui il suo senso di colpa si assorbe osmoticamente. Questo implica la necessità di lavoro extra per equilibrare la razionalità e la maturità con la autentica innocenza che si può trovare nella nostra memoria più recondita, molto prima di apprendere le nozioni di quello che per la società è “corretto” e “scorretto”.

Esistono gli incubi ed i succubi o è una metafora?
L’esistenza di queste creature è qualcosa di interamente soggettivo. Incubo e succubo sono termini creati dalla Chiesa Cattolica per semplificare la estesa e complessa storia degli esseri spirituali non umani.
Per conseguenza, sono termini culturalmente limitati. La psiche umana ha avuto sempre esperienze magiche e soggettive con questi esseri, che vanno da Lilita babilonica fino a Pan degli elleni
L’inseminazione della Vergine da parte di Jehovà, per fare un esempio, potrebbe essere descritta come un caso di incubo.
Come si relaziona la magia sessuale con il sadomasochismo?
Il sadomasochismo può arricchire la magia sessuale nella misura in cui sia un feticcio che risvegli il tuo interesse. E’ solo un altro strumento erotico nell’arsenale del mago, e non è neanche necessario per arrivare ad essere maghi sessuali potenti. L’obiettivo, con qualsiasi tipo di magia, è non crogiolarti in un’ossessione particolare per il solo fatto di farlo, ma piuttosto scegliere il metodo più adatto per raggiungere un obiettivo in particolare.

Esiste qualche correlazione tra un rituale SM e la magia sessuale?
Nel portare una maschera di cuoio, con o senza il resto della parnafernalia, non c’e nessuna evidenza di essere davanti a una qualche forma di magia sessuale reale, anche se alcuni trovano più facile realizzare le loro fantasie quando interviene un fattore di teatralizzazione. Io pratico SM, e questo non implica sempre che debba trattarsi di un rituale, anche se d’altra parte pratico magia e non ho bisogno dell’influenza dell’SM in tutti i miei lavori.
Personalmente, quando sono dell’umore per essere sadica in materia strettamente sessuale, odio vestirmi con l’uniforme obbligatorio che pare essere di rigore nell’underground feticista. Come in tutto quello che faccio, quando sono al comando mi gusta creare le mie regole.

Si può parlare di un’evoluzione parallela tra sadomasochisti e satanisti, che sia culturale o di qualche tipo, magari rituale?
Il primo parallelismo che vedo è che entrambi hanno passato dall’essere tabù sub culturali, a guadagnare una certa accettazione nell’”opinione pubblica”. Quando ascoltate dibattere questi temi in programmi televisivi, vi rendete conto di che la loro aura di proibizione non esiste più.
Come protagonista, ho visto come entrambi i fenomeni sono passati dall’essere semplicemente innominabili a chic, mentre la società americana si è annoiata di loro ogni giorno di più. Suppongo anche che sia stata la mia stessa noia che rende le versioni del Satanismo e S/M degli anni 90, così tediose per me.
Nel regno della cultura pop/satanica degli anni 60’ la linea che separava la supposta religione Satanica da un club che glorificava il sesso era molto sottile. Apparentemente, molti dei clubs marginali di spanking cos’ come i venditori di guinzagli, fruste e corde, pensavano che questa linea non esistesse, se proviamo a giudicare dai cataloghi e riviste che inviavano regolarmente alla Chiesa di Satana. C’e da ricordare che quello che adesso è tanto di moda, allora era decisamente illegale.
A quei tempi molti si sono uniti alla Chiesa di Satana credendo che il demonio avrebbe approvato i vari feticismi, schifati dalla società. Di fatto molti dei rituali e “psicodrammi” erano disegnati per soddisfare la gente, finchè mio padre, il defunto Anton LaVey, stanco di placare una banda di flippati con nevrosi sessuali, mise fine ai rituali pubblici della Chiesa di Satana che si realizzavano in casa.
La relazione tra la gente a cui piace sentire dolore e la gente a cui piace usare tuniche nere, cominciò molto prima della Chiesa di Satana. Negli anni 20’, Parigi aveva attrazioni turistiche molto popolari ,dove per un prezzo adatto si potevano apprezzare dalle messe nere fino alle performance di bondage e disciplina.

Il Sentiero della Mano Sinistra è per lo studente serio di Magia Nera una vera ricerca religiosa, e non può essere simile a questi divertenti ma superficiali passatempo. La Chiesa di Satana, le Messe Nere francesi e le pagliacciate del club inglese HellFire, erano soprattutto forme di intrattenimento audace. L’uso esoterico del potente erotismo del piacere/dolore, nel contesto dei rituali di magia nera, è qualcosa di totalmente differente, e non deve essere preso alla leggera.
Molti sadomasochisti descrivono i loro rituali in termini spirituali; alcuni praticano anche S/M nel contesto delle varie religioni pagane. Potrebbe questa versione spirituale del S/M estendersi al Satanismo?
Se ti stai riferendo a coloro che glorificano la sofferenza del corpo come esperienza mistica, si tratta di qualcosa di controproducente, almeno per il mago nero. Oggigiorno qualsiasi tatuaggio, piercing o scarnificazione rituale è considerato come qualcosa di “spirituale”, nel confuso senso New Age della parola. L’orribile impatto che ha oggi la mentalità del “ModernoPrimitivismo” rende qualsiasi persona che si pianti qualcosa nei genitali come uno della fila dei “visonari”. Molte di queste nozioni appaiono essere lievemente ispirate dai rituali dei nativi americani i quali per la loro stessa essenza si trovano nel sentiero della Mano Destra.
Quelle che chiamiamo religioni pagane sono praticate nell’attualità senza nessun rispetto per la fedeltà storica, accecate da un romanticismo politicamente corretto. Io sarei a favore del recupero dei genuini baccanali dionisiaci, di lupercalia romani, o delle cerimonie azteche in onore a Tezxalipoca. Prima che l’adulterazione schiavizzata che oggi si vuole far passare per paganesimo, preferisco la cosa reale.
MESSA NERA

Da quello che ho letto sembra che i satanisti considerino la Messa Nera come un pervertito rituale da dilettanti, mentre i sadomasochisti lo considerano un rituale. E’ realmente una combinazione d’entrambi o è qualcos’altro? La sua finalità è principalmente quella di tagliare i lacci con il cattolicesimo ed il cristianesimo, o ha un proposito di magia sessuale che va oltre tutto questo?
La messa nera è veramente la cosa più noiosa ed irrilevante tra le distorsioni cattoliche del Sentiero della Mano Sinistra. Se sei cresciuta in un convento può essere che tu ottenga un qualche beneficio dalla Messa Nera, che per me è una cerimonia che non significa nulla.
Si tratta di una invenzione della chiesa cattolica, e la sua natura sessuale è soltanto un eco degradato delle religioni pre-cristiane, che ovviamente avevano una visione meno negativa della sessualità.

GENERE

Le descrizioni della magia sessuale che ho letto parlano quasi sempre di un mago maschile e di un accolito femminile. In cosa sono diversi i rituali quando il mago è una donna?

La maggior parte dei manuali occidentali di magia sessuale sono stati scritti da uomini, e da qui c’è la preponderanza per tecniche orientate a qualcosa di maschile, però ovviamente, sono tecniche che possono essere praticate da una maga e dal suo accolito maschile.
La tradizione della stregoneria sessuale è di grande importanza nelle Arti Oscure, ed è molto differente dalla visione amante della madre terra femminista. Io vedo alla Maga Nera come ad una guerriera ed un predatrice, molto lontana dalla figura sociale benevolente, pacifica e materna.
Io non sento di vivere in una società oppressiva e patriarcale che giudica le donne. Come Strega nera, creo il mio proprio universo al di là delle circostanze per i miei propri fini. Lamentarsi per quello che ci è toccato nella vita è avere una mentalità da vittima.

C’e da accettare, si che la vita non è giusta. Però ho imparato che una donna bella ed intelligente può arrivare dove non arrivano la maggior parte degli uomini. Non ho mai sentito nessuna solidarietà con qualche fittizia “fratellanza femminile”. Una vera Maga Nera va oltre tutto questo, a causa della mia attitudine davanti alla vita e della mia propria iniziazione personale, molti membri di entrambi i sessi mi hanno descritto come una “puttana fredda e senza sentimenti”. Non sai quanto questo mi faccia male…
http://www.zeena.eu/

Intervista a Francesco Saverio Ferrara, artista ed illustratore dell’edizione italiana de “La Bibbia dell’Avversario”

  • Cosa rappresenta per te il disegno?

Il disegno è uno strumento per analizzare il mondo. Ognuno dovrebbe esercitare la pratica del disegno, una figlia conoscerebbe meglio la forma del naso della madre, i dettagli che compongono una barca, una moglie scoprirebbe un neo sulla gamba del marito.
È il veicolo attraverso il quale gli universi generati dalla mente accedono al mondo reale. In un disegno l’impossibile diventa possibile: un canguro può pilotare un aereo e Goethe può dichiararsi a Cher. Il compito di un disegnatore professionista non è quello di produrre un bel disegno per ottenere il “wow” del pubblico, piuttosto si deve preoccupare di rappresentare, attraverso le doti tecniche affinate nel tempo, questi infiniti e fantastici mondi così che qualcuno, vedendone uno che ha soltanto immaginato, possa sentirsi a casa.

 

  • Parlaci della tua formazione e del tuo stile che, mi sembra d’individuare, rievochi epoche passate con un simbolismo rivisitato riguardo alla forma umana, alle forme della natura ed alla morte.

Ciò che più mi diverte è alterare la forma umana. Il corpo è uno strumento efficacissimo per comunicare un messaggio. Un uomo muscoloso ci comunica la forza dei suoi sentimenti (Michelangelo), una donna elegante nelle forme ci rende partecipi della sua nobiltà d’animo (Leonardo).
La natura, nei miei mondi, non è Madre. È, invece, una forza caotica e incurante degli esseri che la abitano. Non regala nulla e travolge tutto in maniera democratica e distruggendo ogni cosa conserva, invariata, la sua tremenda bellezza.

La morte, in questo scenario, è una presenza costante. Punizione e liberazione, stato di grazia e tumulto, un serpente che si arrotola su sé stesso sibilando la sua presenza.

 

  • Un’opinione sul Sentiero della Mano Sinistra ed il panorama esoterico italiano attuale.

La filosofia luciferiana incarna la conoscenza, il potere spirituale, la saggezza e la purezza. Il movimento si pone come obiettivo la creazione di una società in cui non ci sono primi né ultimi, attraverso l’impegno, il miglioramento costante, la sperimentazione, la condivisione. Tutti princìpi fondamentali del modello degli antichi greci, il popolo più intelligente mai esistito. Esoterico è sempre stato accompagnato da occulto, oscuro, concetti a noi molto cari per la carica emotiva di cui sono composti. Ma, per i tempi odierni, credo sia ora di uscire dall’ombra.

  • Che progetti stai portando avanti ed a che tipo di progetto vorresti partecipare?

Sto concludendo le illustrazioni del mio romanzo: Victor Usseldinger, l’Araldo di Satana, un viaggio nella Germania del ‘400 tra guerra, oppressione e… un grande amore.
Per il futuro conto di legarmi esclusivamente a realtà editoriali come Hekate, nelle quali mi sento molto a mio agio. Ci sono ali membranose che aspettano di essere spiegate.

 

Anteprima di “Amanyon Luciferian” di Bill Duvendack

Amanyon Luciferino

Lucifero è Venere al mattino
Quando il grigio velo del crepuscolo
s’infiltra nel suolo
Facendo strada all’alba.
Questo è bene tenere in mente
Perché forse è si dimostra che
Lucifero è una donna, o un androgino
Come la maggior parte degli altri angeli.

BILL DUVENDACK
Quarto Grimorio

Storia
Capitolo primo

“Della prima disobbedienza dell’uomo, e del frutto”
– John Milton, Paradise Lost

Prima di cominciare il nostro excursus tra le connessioni, i parallelismi e le possibili sintesi di Lucifero ed Amaymon, dobbiamo prima condividere informazioni fondamentali che portano tutti noi a scrivere queste pagine. Sto lavorando con un presupposto, quindi, ed è quello che la maggior parte di voi sia già familiare con una, o con entrambe le  entità. Considerando questo presupposto, tratterò soltanto dettagli superficiali mentre ne discuto. In ogni caso, se non sapete molto al riguardo, c’e molto materiale disponibile, sia cartaceo che in formato digitale. Sappiate, semplicemente, che questa è la ragione per cui non scendo in profondità come potrei parlando di entrambi. L’informazione di base serve soltanto a creare un terreno comune per il resto del mio saggio.

UNA BREVE STORIA DI LUCIFERO

Il titolo di Lucifero “portatore di Luce” ci permette di iniziare da lui, e così farò, Non c’e molto da dire su Lucifero che non sia già stato detto, anche da me, o da molti altri occultisti negli ultimo venti anni e non solo, per ben oltre qualche secolo.. .(segue)

Introduzione al Grimorio Terzo: Alchimia di Lucifer Amaymon di Joseph Curtis

L’Alchimia di Lucifer Amaymon
di Edgard Kerval

Terzo Grimorio

O Poderoso Re Amaymon!
Portatore della fiamma nera della saggezza,
Ti invoco tramite il sigillo segreto
Con il proposito di risvegliare la tua sacra conoscenza,
Amaymon materializza la tua presenza in quest’incenso
Nello specchio di ossidiana che è la porta d’ingresso,
Amaymon aprimi le porte,
del labirinto della tua gnosi interiore.

E’ molto difficile camminare sul doloroso sentiero dell’auto-deificazione, attraversando i muri dell’ignoranza e delle limitazioni.
Per questa ragione ho scritto questo libro: per rendere possibile ad ognuno la ricerca del proprio cammino, in modo da poter esplorare l’ineffabile luce di Lucifero e imparare come dissetarsi nella sua luminosa oscurità per auto-liberarsi da tali elementi che arrestano lo sviluppo dell’individuo a diversi livelli nell’arco della vita.
Lavorare con Lucifer-Amaymon è elevare la quintessenza dell’uomo, l’emanazione della torcia nera che diffonde le sue fiamme nel deserto dove cammina l’adepto cercando la luce interiore che lo guidi o la guidi a cibarsi d’ogni cosa fino a divenire un dio o una dea su questo piano.
In quel momento è quando, il fuoco di Lucifero è esaltato e glorificato dalla Volontà del Magus.
Nei lavori che seguiranno con l’Alchimia Luciferina tramite la maschera deifica di Amaymon, mi riferisco a diverse porte d’ingresso, invisibili atavismi e poderose esplorazioni.
Il completo bilanciamento dell’equilibrio interore che si raggiunge lavorando con Lucifer Amaymon si comprende attraverso il poderoso metodo di riunire il maschile ed il femminile tramite una profonda esplorazione dei sensi ed un duro processo di disciplina e risveglio interiore che ci aiuta nella ricerca del fuoco prometeico che brucia dentro di noi.
Questo fuoco è un’emanazione che ci porta verso i templi interiori e alla scoperta di mondi sconosciuti, strutture ctoniche che strappano i veli negativi che ci impediscono di osservare l’esistenza e collocarci oltre lo spazio-tempo, portandoci nei loro templi Astrali e mostrandoci il segreto della loro conoscenza.
Tramite questi lavori, l’adepto cerca l’auto-trasformazione nella fiamma di Lucifero che rappresenta il suo bilanciamento materiale e spirituale.
La conoscenza ottenuta attraverso il duro lavoro con Lucifer Amaymon comincia con il processo di trasmutazione, un profondo sviluppo interiore .
L’Alchimia Luciferina crea cambiamenti costanti dal punto di vista spirituale,mentale e fisico e  guida l’adepto nel processo di destrutturazione del Sole Nero ,e , attraverso il lavoro magico della Via della Mano  Sinistra, ad imparare e conoscere i propri metodi identificandosi con le poderose energie di Lucifer-Amaymon…

 

Introduzione all’Alchimia di Halo e Horn, secondo Grimorio di Joseph Curtis

Alchimia di Halo & Horn

Questa è la vera essenza dell’Avversario
L’oppositore di Dio e del Diavolo
Questo è esattamente il modo in cui l’avversario
oppone la sua forza all’illusione della dualità
perché è la totalità.
L’oppositore è umano, e l’umanità è l’Anticristo:
Questo è il mio Eone e quindi, il vostro.

Kurtis Joseph
Secondo grimorio

Introduzione
Capitolo I

E così parlò Lucifero:
Niente di nuovo sotto il sole. La tirannia e l’oppressione affrontate dall’umanità sono aumentate mentre veniva tenuta lontana dalla propria evoluzione e dal suo divenire.
Ho osservato, ancora ed ancora, questa crescita della schiavitù fin dai suoi esordi. Molto spesso ho dato all’uomo la mia mano per riscattarlo. Vedi, senza la lotta per evoluzione attraverso l’oppressione non esisterebbe nessuna spinta al divenire ed il potenziale si accumulerebbe senza innescare alcun processo.
Sebbene non ne sia in alcun modo la causa, ne ho permesso l’effetto.
Questo è ciò che alla fine ha illuminato la porta della liberazione e l’espansione della coscienza così come la percepiamo.
Nella collettività c’e la consapevolezza del fatto che qualcosa è certamente sbagliato, e questo affiora nella mente cosciente di molti. Questa consapevolezza è assolutamente terrificante per la maggior parte, poiché rivela il grave pericolo che si nasconde dietro la falsa sicurezza fornita dai sistemi di controllo religiosi e governativi. È davvero un terrore necessario. È attraverso l’impeto del terrore e della disperazione che lo spirito del contraddittorio si risveglia per combattere per il solo combattimento, nel momento senza paura della morte. Il risveglio alla grande scala del terrore e la sua fonte in effetti elimineranno completamente l’umanità dalla paura. I tavoli nei Templi dei cambiavalute saranno girati e poi le pareti di quei templi cadranno a causa del pugno di ferro degli spiriti infernali….