Anteprima di “Amanyon Luciferian” di Bill Duvendack

Amanyon Luciferino

Lucifero è Venere al mattino
Quando il grigio velo del crepuscolo
s’infiltra nel suolo
Facendo strada all’alba.
Questo è bene tenere in mente
Perché forse è si dimostra che
Lucifero è una donna, o un androgino
Come la maggior parte degli altri angeli.

BILL DUVENDACK
Quarto Grimorio

Storia
Capitolo primo

“Della prima disobbedienza dell’uomo, e del frutto”
– John Milton, Paradise Lost

Prima di cominciare il nostro excursus tra le connessioni, i parallelismi e le possibili sintesi di Lucifero ed Amaymon, dobbiamo prima condividere informazioni fondamentali che portano tutti noi a scrivere queste pagine. Sto lavorando con un presupposto, quindi, ed è quello che la maggior parte di voi sia già familiare con una, o con entrambe le  entità. Considerando questo presupposto, tratterò soltanto dettagli superficiali mentre ne discuto. In ogni caso, se non sapete molto al riguardo, c’e molto materiale disponibile, sia cartaceo che in formato digitale. Sappiate, semplicemente, che questa è la ragione per cui non scendo in profondità come potrei parlando di entrambi. L’informazione di base serve soltanto a creare un terreno comune per il resto del mio saggio.

UNA BREVE STORIA DI LUCIFERO

Il titolo di Lucifero “portatore di Luce” ci permette di iniziare da lui, e così farò, Non c’e molto da dire su Lucifero che non sia già stato detto, anche da me, o da molti altri occultisti negli ultimo venti anni e non solo, per ben oltre qualche secolo.. .(segue)

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Introduzione al Grimorio Terzo: Alchimia di Lucifer Amaymon di Joseph Curtis

L’Alchimia di Lucifer Amaymon
di Edgard Kerval

Terzo Grimorio

O Poderoso Re Amaymon!
Portatore della fiamma nera della saggezza,
Ti invoco tramite il sigillo segreto
Con il proposito di risvegliare la tua sacra conoscenza,
Amaymon materializza la tua presenza in quest’incenso
Nello specchio di ossidiana che è la porta d’ingresso,
Amaymon aprimi le porte,
del labirinto della tua gnosi interiore.

E’ molto difficile camminare sul doloroso sentiero dell’auto-deificazione, attraversando i muri dell’ignoranza e delle limitazioni.
Per questa ragione ho scritto questo libro: per rendere possibile ad ognuno la ricerca del proprio cammino, in modo da poter esplorare l’ineffabile luce di Lucifero e imparare come dissetarsi nella sua luminosa oscurità per auto-liberarsi da tali elementi che arrestano lo sviluppo dell’individuo a diversi livelli nell’arco della vita.
Lavorare con Lucifer-Amaymon è elevare la quintessenza dell’uomo, l’emanazione della torcia nera che diffonde le sue fiamme nel deserto dove cammina l’adepto cercando la luce interiore che lo guidi o la guidi a cibarsi d’ogni cosa fino a divenire un dio o una dea su questo piano.
In quel momento è quando, il fuoco di Lucifero è esaltato e glorificato dalla Volontà del Magus.
Nei lavori che seguiranno con l’Alchimia Luciferina tramite la maschera deifica di Amaymon, mi riferisco a diverse porte d’ingresso, invisibili atavismi e poderose esplorazioni.
Il completo bilanciamento dell’equilibrio interore che si raggiunge lavorando con Lucifer Amaymon si comprende attraverso il poderoso metodo di riunire il maschile ed il femminile tramite una profonda esplorazione dei sensi ed un duro processo di disciplina e risveglio interiore che ci aiuta nella ricerca del fuoco prometeico che brucia dentro di noi.
Questo fuoco è un’emanazione che ci porta verso i templi interiori e alla scoperta di mondi sconosciuti, strutture ctoniche che strappano i veli negativi che ci impediscono di osservare l’esistenza e collocarci oltre lo spazio-tempo, portandoci nei loro templi Astrali e mostrandoci il segreto della loro conoscenza.
Tramite questi lavori, l’adepto cerca l’auto-trasformazione nella fiamma di Lucifero che rappresenta il suo bilanciamento materiale e spirituale.
La conoscenza ottenuta attraverso il duro lavoro con Lucifer Amaymon comincia con il processo di trasmutazione, un profondo sviluppo interiore .
L’Alchimia Luciferina crea cambiamenti costanti dal punto di vista spirituale,mentale e fisico e  guida l’adepto nel processo di destrutturazione del Sole Nero ,e , attraverso il lavoro magico della Via della Mano  Sinistra, ad imparare e conoscere i propri metodi identificandosi con le poderose energie di Lucifer-Amaymon…

 

Introduzione all’Alchimia di Halo e Horn, secondo Grimorio di Joseph Curtis

Alchimia di Halo & Horn

Questa è la vera essenza dell’Avversario
L’oppositore di Dio e del Diavolo
Questo è esattamente il modo in cui l’avversario
oppone la sua forza all’illusione della dualità
perché è la totalità.
L’oppositore è umano, e l’umanità è l’Anticristo:
Questo è il mio Eone e quindi, il vostro.

Kurtis Joseph
Secondo grimorio

Introduzione
Capitolo I

E così parlò Lucifero:
Niente di nuovo sotto il sole. La tirannia e l’oppressione affrontate dall’umanità sono aumentate mentre veniva tenuta lontana dalla propria evoluzione e dal suo divenire.
Ho osservato, ancora ed ancora, questa crescita della schiavitù fin dai suoi esordi. Molto spesso ho dato all’uomo la mia mano per riscattarlo. Vedi, senza la lotta per evoluzione attraverso l’oppressione non esisterebbe nessuna spinta al divenire ed il potenziale si accumulerebbe senza innescare alcun processo.
Sebbene non ne sia in alcun modo la causa, ne ho permesso l’effetto.
Questo è ciò che alla fine ha illuminato la porta della liberazione e l’espansione della coscienza così come la percepiamo.
Nella collettività c’e la consapevolezza del fatto che qualcosa è certamente sbagliato, e questo affiora nella mente cosciente di molti. Questa consapevolezza è assolutamente terrificante per la maggior parte, poiché rivela il grave pericolo che si nasconde dietro la falsa sicurezza fornita dai sistemi di controllo religiosi e governativi. È davvero un terrore necessario. È attraverso l’impeto del terrore e della disperazione che lo spirito del contraddittorio si risveglia per combattere per il solo combattimento, nel momento senza paura della morte. Il risveglio alla grande scala del terrore e la sua fonte in effetti elimineranno completamente l’umanità dalla paura. I tavoli nei Templi dei cambiavalute saranno girati e poi le pareti di quei templi cadranno a causa del pugno di ferro degli spiriti infernali….

Introduzione al Grimoire di Amaymon di E.A Koetting – da “I Guardiani della Nove Porte”

Grimoire di Amaymon

Creatura del fuoco,
Spirito del fuoco,
Demone de fuoco,
Elemento del fuoco,
Ti chiamo su questo piano;
Ti invoco, adesso!
Alzati e vieni a noi!

E.A KOETTING
Grimorio primo

Introduzione

Mi sono preparato alla stesura di questo grimorio tramite il digiuno e molta meditazione riguardo a come procedere.
Il grimorio, in effetti, era pronto prima di me grazie ad una penna per buttare giù qualsiasi cosa si manifestasse.
Il mio Tempio era pieno di nebbia e foschia dato che gli spiriti dell’Aria arrivano più facilmente, così che mi immersi nell’acqua in modo da far arrivare più facilmente tutti gli spiriti per fare in modo che si manifestassero e materializzassero nel modo che desideravano, tutti attorno a me.
Chiamai ognuno di loro.
Chiamai tutti e nove i Custodi.
Il cuore e la mente erano uniti. Il Pensiero e la Volontà erano uniti.

“Io invoco Archaelus”, dissi all’aria umida, chiamando il Dio che sono perché discendesse su di me.
“Io ti invoco. Io ti invoco. Io mi invoco. Io sto arrivando. Io sono arrivato!” – ho urlato, come se mi attraversasse una scarica elettrica.
“Alash tad al’ash tal ashtu!” –  ripetevo ancora e, ancora. Ho ripetuto all’infinito, invocando il parole dell’Antichi che ci vincolano e creano ponti tra i nostri mondi.
“La mia spada è la tua spada. Sono la tua spada!
Sono la potente spada del giusto giudizio, sono dedicato al Grande Vecchio Serpente.
Padre, onora le parole dell’Antica Alleanza. Alash tad al’ash tal ashtu. ”

Davanti a me, potevo vedere l’Occhi del Dragone. Non nella mia testa o nella mia immaginazione magica, ma qui, nell’aria di fonte a me. Potevo vedere l’Occhio del Dragone osservandomi, scrutando dentro di me.

“Grazie!” – dissi, senza trovare le parole appropriate per rispondere all’occhio che sospeso tra le nebbie del mio Tempio”.  Intonai l’Invocazione di Tutti i Poteri.
“Itz rachu mantantu vespacha kaltamu. Itz ranta mant kala mant atzu belt tazu. Vaskalla itz ratzu kantantu velchatza!”
Il canto risvegliò antiche ed addormentate ombre:
Belial, Amaymon, Azazel, Abaddon, Lucifuge, Beelzebub, Baal, Asmodeus, Satan,” Chiamai i nomi del Dimenticato.
Belial, Amaymon, Azazel, Abaddon, Lucifuge, Beelzebub, Baal, Asmodeus, Satan, Belial, Lucifer Amaymon, Azazel, Abaddon, Lucifuge, Beelzebub, Baal, Asmodeus, Satan, Belial, Amaymon, Azazel, Abaddon, Lucifuge, Beelzebub, Baal, Asmodeus, Satan. Vi offro la spada dei miei ante passati. Vi offro la spada dei miei predecessori. Vi offro il sangue della mia linea di sangue”

Come i buchi neri che si svegliano, tutti e nove i Custodi emersero dall’oscurità nel mio Tempio, circondandomi mentre mi sedevo centrato nell’Universale Cerchio, che in origine era chiamata il Cerchio dei Patti.“Itz racha Belial,” – sussurrai le parole che invocano il primo custode, il cui cancello era stato aperto dentro di me, che detiene ilchiave per il pozzo senza fondo.
L’essenza di Belial si condensò dal buco della serratura oltre l’esistenza e guizzava come un pesce che salta dalla calma superficie delle acque e atterrandonel Tempio davanti a me in una forma manifesta.
Immediatamente all’arrivo Belial si abbassò sul ginocchio sinistro, non in adorazione ma in riconoscimento.“Ho attraversato il cancello di Belial”  -dissi,e le parole passavano attraverso di me più che uscire dalla mia bocca.
“Ho affrontato l’avversità con e senza il suo aiuto. Belial disse di resistere ed io, ho resistito. Ho lasciato da parte la mia vita, la mia casa, il mio Tempio. Ho messo da parte la mia mente, la mia anima, il mio corpo. Mi sono messo da parte. Ho trovato un altro essere con un altro Sé . Ho conosciuto un altro aspetto della divinità che sono, per Belial – e grazie a Belial – ho scatato illusioni edd illusioniPer Belial – a causa di Belial – hogettare illusione e delusioni, che sono la stessa cosa. Grazie, Belial. Adesso, vado avanti e vado avanti. tu, Belial. Ora, vado avanti, esco ed esco.Belial, tu che sei senza  padrone e senza prezzo, posa le tue mani su di me.La forma di Belial divenne oscurità manifesta, un portale aperto sugli altri Custodi.
Il suo lavoro con me era compiuto, per il momento.

“Lucifero-AMaymon, maestro, portatore di Luce, Signore del Sole Nero”
Chiamai quel Custode che scintillò nella propria oscurità e poi, se ne andò lasciandomi intravedere il prossimo Custode. Posa le tue mani su di me. Azazel, oscurità antica, prominente forza, donatore della luce e del fuoco, e le armi degli degli uomini perché anche noi possiamo diventare dei. In effetti, siamo diventati dei, davvero. Azazel, siamo diventati dei e ora come dei. Apri questo portale, questa punto di partenza di noi stessi per portarti attraverso di noi in questo mondo.
“Abbadon, il Distruttore, colui che detiene le chiavi del Pozzo senza Fondo. Colui che perse le sue catene e riportò il Demonio su questa terra. Abbadon!”

Si udì un rimore nel Tempio, come si il pavimento crollasse, spezzato in due, verso l’abisso.

“Lucifuge, Signore dei Patti ,Signore degli Eccessi, scriba dell’Inferno, vieni a me!” I tre demoni-cornuti si alzarono dall’abisso, dalla profonda oscurità del mondo sotterraneo,sibilando come vapore che fugge da un Pozzo.

“Beelzebup, Signore delle Mosche, Principe dei Demoni, vieni a me e psa le tue mani su di me. Baal, Signore, Governatore, vieni a me e posa le tue mani su di me. Asmodeus, angelo mortale della lussuria e dell’ira, vieni a me. Asmodeus, dal sangue bollente, guerriero appassionato vieni a me e posa su di me le tue mani. Satana, avversario, la Fine. Posa le tue mani su di me.

Rimasi centrato nel cerchio, toccato dai nove spiriti della trasformazione, le nove porte dell’immortalità, e sentì l’estasi.

“La porta di Belial è aperta e rimarrà aperta per me durante l’eternità” – dichiarai – 2No, non potrò mai uscirne, perché Io sono la Porta, Io sono diventato la Porta. Adesso, mi dirigo verso la Porta di Amaymon”

“Lucifero-Amaymon” – chiamai il nome completo del più segreto dei Guardiani – Lucifero- Amaymon! Amaymon. Amaimon. Amoyom, Amon, Amun, Aamom, Signore della Torre Nera dell’Est. Baal Hammon, Testa di Ram, il Dio dalle Due Corna. Luce nascosta e Signore del Sole Nero. Occhio del Dragone, respiro di veleno, Camera segreta del Dio Nascosto. Amaymon, tu sei la camera nera, tu sei il niente nell’oscurità che è vuota eppure tu Amaymon sei la luce unica nella luce che non può essere vista, la luce che non può essere ascoltata, la luce chenon può essere conosciuta. La luce del Sole Nero che è sempre, e non è.
Amaymon è qui in silenzio. Non avevo preparato un simile congiuro, ma prima mi ero preparato delle note storiografiche riguardo a queste entità eterne. Qualcos’altro ha dettato il resto.
Gli altri Guardiani delle porte sparirono quando tornai al mio abituale stato di coscienza e Amaymon prese il dominio sul mio Tempio. Una figura nere il cui abito è quanto di più oscuro abbia visto riguardo alle ombre e il suo velenoso respiro scaturì da quell’oscurità circondandomi. Questo non mi allarmò, ma non potevo respirare bene.
Nello stesso momento in sui tentai di inspirare la sua essenza mortifera, Amanyom  diede alla mia mente la comprensione di che mi avrebbe insegnato ogni segreto di quel velenoso respiro.
Mi sedetti con Amaymon e iniziò ad insegnarmi, silenziosamente.
Silenziosamente.
La sua voce, parla in silenzio.
Le sue parole non sono parole ma Conoscenza.

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Prologo dal libro “Lucifer Amaymon” a cura di Timothy Donaghue

A cura dell’editore Timothy Donaghue
trad. Sara Ballini
Rapide raffiche di mitragliatrice rimbalzano sulle mura delle città in Siria occidentale.
Brata-tat-tat-tat-tat-tat-tat-tat-tat!

Alla mitragliatrice un omosessuale fuori dall’armadio profuma di zolfo e metallo, un profumo che è la firma di Lucifero. In questo momento, il suo esercito della guerriglia LGBT lotta contro gli omicidi Jiadhisti a sfondo omofobo dell’ISIS. Ne scaturisce una guerra omosessuale nelle strade della desertica città di Raqqa.
Una rivoluzione armata  arcobaleno imperversa nel cuore del Medio Oriente.

L’ULTIMO STADIO DEL FASCISMO
“Fascismo” è un termine che è stato lamentabilmente demonizzato come qualcosa di disprezzabile diventando un cliché nella dialettica politica Occidentale tra i guerrieri della tastiera. Quest’accusa è stata ugualmente rivolta a tutti, indiscriminatamente; dalle Feminazi di sinistra fino a i Neo-Nazi di destra – anche e soprattutto tra di loro. Ancora peggio, questo genere d’accuse viene rivolto da chi non ha mai studiato gli Antichi Romani, l’Italia, il Giappone o il Nazismo tedesco se non durante un anno di liceo e quindi con idee precotte e masticate da altri fino a creare un’enorme confusione.
In ogni caso, una definizione accurata può facilmente demistificare quest’isteria di massa.
Essenzialmente, fascismo non significa altro che iper-nazionalismo o iper-tribalismo o iper-imperialismo.
Un concetto che nasce nell’Impero Romano con l’etimologia latina, un fascio significa un mazzo di bastoni legati insieme a suggerire un’unione collettiva, con un ascia a capo che suggerisce la pena capitale per la quale era usata. Quest’ascia si riferisce ad una singola figura autoritaria e il mazzo di bastoni si riferiscono ai singoli cittadini patrioti che la supportano, come imperatore o come dittatore. Tra l’altro, connota un messaggio  serio e definitivo del tipo “entra o muori” o “con noi o contro di noi”. In questo modo, i fasci sono diventati l’icona di un impero o di una nazione per oltre un millennio. Per esempio, Il Partito Fascista Repubblicano ed il suo dittatore Benito Mussolini adornavano le lore bandiere con dei fasci; gli Stati uniti avevano due grossi fasci sulla faccita della Haouse of Representive e l’Emblema nazionale della francia contiene un fascio. Molte forze imperialiste dall’Antica Roma alla Francia all’Italia al Giappone alla Germania fino agli Stati Uniti hanno usato questa araldica: i fasci e l’aquila.

FASCISMO ATTUALE
Il vero fascismo ha numerosi segni che lo contraddistinguono:
– Patriottismo obbligatorio: il che include il servizio militare obbligatorio,parate militari, ritratti dei politici sui muri e saluti che lo contraddistinguono.

  • Venerazione per una figura autoriataria messianica:
    Questo “cavaliere bianco” si comporta come se fosse il salvatore di una nazione; ed usa un nome paternalistico come Il Duce, Furher or il Caro Leader.
  • L’invasione belligerante e l’occupazione di altre nazioni-stati
  • L’ossessione con la purezza razziale e la superiorità genertica; il che include disumani esperimenti genetici, teorie razziste, idealizzazione di una figura corporea, eugenetica…etc…
  • Genocidio e deportazione delle razze miste, disabili, queer, poveri, malati mentali, criminali, emigrati, persone con tare genetiche
  • Collusione tra corporazioni e stato
  • Propaganda: Stato di dominio stato di dominazione ideologica, che richiede una forma di revisionismo storico, la proibizione del libero pensiero e della libera opinione con un divieto riguardo alla letteratura dissidente e la classificazione di chi protesta come terrorista.
  • Religione obbligatoria: questo comprende l’assistenza ripetuta a funzioni religiose di preghiera,cerimonie, giorni santificati e leggi religiose.
  • Il ritorno di un paganismo ancestrale: questo può includere artefatti leggendari, interpretazioni letterali di mitologia creazionista e battaglie magiche.

Rimane da dire che l’ultimo – il ritorno al paganesimo – rimane neutrale ed aperto a interpretazioni contestuali; il paganesimo da solo non qualifica una persona come fascista, perché in questo caso sarebbe da includere anche l’autore stesso di questo testo.
Seguendo una rigorosa definizione anarchica, ogni singolo stato—nazione viene classificato come fascista in misura diversa a seconda del modo e del grado con cui impone la segregazione della specie umana in gruppi antagonisti e divide il pianeta Terra in territori artificiali come le celle di una prigione. Queste barriere artificiali interferiscono con l’accesso umano alle risorse naturali di cui tutti hanno bisogno per sopravvivere come specie animale libera. Pertanto uno stato-nazione come un’entità derubai l diritto ereditario degli esseri umani.In questo senso libertario primigenio, lo Stato nazionale in sé impone la povertà artificiale e criminalizza la stessa libertà di vivere, per non parlare della libertà di viaggiare e di associarsi tra le barriere create dall’uomo, così come la libertà di pensiero e d’argomento.

  • Quando gli uomini si asterranno dall’inventare artifizi per rimanere in uno stato di barbarie, solo allora, potranno gradualmente uscirne – Immanuel Kant

LA PRIMA LANTERNA DI’ LUCIFERO
Caro lettore, se ti trovi in un dilemma morale o politico, lascia che sia questa semplice massima a guidarti sotto la Lanterna Luciferina e far luce sul tuo viaggio: meno libertà non è mai la risposta.
In un sondaggio di paesi oggi due strani esempi di fascismo all’ultimo stadio dominano l’immaginazione Occidentale: Lo Stato Islamico e il Nord Corea. L’ultima è una reliquia calcificata del secolo passato. La sua storia in una frase: Il Giappone Imperialista colonizza la Corea nel 1910, quindi adottano l’ideologia fascista della superiorità razziale chiamandoli la “razza pi pura”, venerando un’autorità semi divina, e obbligando al servizio militare di leva; I Giapponesi sono al potere fino al 1945 ma questo fascismo anacronistico è stato preservato in Nord Corea come un raro dinosauro in un museo fino al 2018.
Per quanto riguarda “la madre di ogni male” come la chiama il secolari sta Sam Harris, lo Stato Islamico ovvero Daesh si basa sulla legge della Sharia, una ideologia fascista pietrificata in un fossile dal diciottesimo secolo. All’inizio di questo prologo, l’autore faceva riferimento alla Rivoluzione Arcobaleno che si respira a Raqqa, in Syria. Forse una storia può provvedere di un contesto questo conflitto dalla morbosa bellezza: Un Islamista Sunnita, chiamato Osama bin Laden fondò un collettivo militare chiamato Al Qaeda in Afghanistan nel 1988 con l’ambizione di fondo di stabilire un unico impero globale medievale basato nella sharia, secondo il califfato patriarcale:
1. Allah: Il maschio che governa la creazione.
2. Il Califfo: il maschio che governa lo stato
3. Il Padre: il maschio che governa la famiglia.

Come cave d’immaginare, molti musulmani non erano d’accordo con questa interpretazione estremista che caratterizza Allah con un genere maschile.
L’apparato di Al Qaeda in Iraq fu rinominato semplicemente Sato Islamico dell’Iraq (ISI) nel 2004; poi il paese vicino, la Siria, cadde nella guerra civile, l’ISI lo invase e lo sottomesse, chiamandolo Stato di Iraq e Siria (ISIS) nel 2013. ISIS raggiunse un nuovo alto livello di maschilismo tossico quando rapirono e sequestrarono giornalisti innocenti  e uccisero in maniera ritualistica omosessuali disarmati ed innocenti .
Filmarono queste morti nauseabonde, l’editarono tramite dei video e le spedirono ai familiari delle vittime dicendo: “Andate affanculo. Abbiamo ucciso i vostri figli. Combatteteci!”. In altre parole, attuarono come in con un comportamento classico dei terroristi psicopatici con una chiara missione politica e senza alcuna traccia d’empatia.

ANTIFASCISMO ATTUALE

Nel frattempo la Generazione del Millennio e la Generazione Z, è  familiare alle nuove tecnologie e socialmente evoluta nata e cresciuta come testimone delle precedenti sofferenze delle anteriori generazioni in Siria con le atrocità dell’ISIS; questi giovinastri vedono allo stesso tempo Youtube, Facebook e Twitter con isuoi secolarismi e i suoi stili di vita alternativi che sono diventati comuni nella civilizzazione Occidentale. Lo scontro monolitico di questi due modelli antitetici di cultura in Siria ha dato la nascita a una nuova generazione di fenici che risorgono dalle ceneri di questo paese ricco di petrolio. Un movimento rivoluzionario di guerriglia urbana ascende oggi in particolare contro i membri della comunità omosessuale Infatti, sono uniti sotto la bandiera rosa e arcobaleno in una milizia chiamata The Queer insurrection and Liberation Army nato a Raqqa nel 2017 – il nome abbreviato è TQILA e si pronuncia tequila. Insieme con una larga coalizione di forze ribelli hanno sfidato l’ISIS in battaglie cruciali e l’hanno addirittura obbligata a ritirarsi dalle terre occupate!
Per reiterarlo con una chiarezza cristallina: in un paese dove i Jiadisti hanno castrato ritualmente uomini trasformandoli in eunuchi per oltre dieci anni, un esercito della liberazione LGBT ha impugnato le armi contro di loro uscendone in buona misura vittoriosa. Possiamo soltanto immaginare questa insurrezione queer, portata avanti contro i barbuti guerrieri con gli anfibi e il testosterone impazzito dell’ISIS, ma piuttosto su come hanno fatto sputar loro le budella di fronte la mondo intero. I grossi, cattivi maschilisti hanno perso contro un gruppo sparuto di queers con armi datate.
Quando dichiararono la loro esistenza, TQILA rilasciò una fotografia accompagnata da un manifesto di una pagina. C’erano sette ribelli armati com maschere ed una scritta che urlava ai quattro venti: “Questi froci uccideranno i fascisti”.
Seguiva un piccolo manifesto che parafrasava:
I membri di TQULA hanno osservato con orrore come i fascisti e gli eserciti estremisti nel mondo hanno attaccato la comunità Queer ed ucciso moltissimi dei suoi membri dicendo che erano “malati”, “infermi” e “contro natura”. L’immagine dell’omosessuale buttato di sotto da un tetto e lapidato a morte dall’ISIS è qualcosa che non potevamo non osservare. Non è soltanto l’ISIS, i cui capi motivano con ragioni di ordine religioso i loro attacchi. I cristiani conservatori nel nord-ovest di tutto il mondo hanno attaccato la comunità LGBT*QI+ ne tentativo di farla tacere e sradicarla. Noi ci alziamo in solidarietà all’antifascismo, conto la tirannia e l’oppressione.
Caro lettore, lasciami insistere in piena e chiara sincerità e guardando dritto a questi ribelli, come ai più fighi, ai più coraggiosi, ai più Luciferino attualmente esistenti sulla terra. La loro è una battaglia protata avanti in solitudine perché l’essere umano evolva come specie ogni volta che una pallottola colpisce un fascista.
Una veggente può vedere la mano di Lucifero spingere il grilletto dei loro fucili.
Qualcosa di strano sta succedendo.

L’ULTIMO STADIO DELLA CELEBRITA’

Quel modo di dire “i più fighi” può sembrare inappropriato o forse pretenzioso in questo contesto ma è pertinente.  Riporta ad una domanda: cosa è figo? Convenzionalmente, figo vuol dire alla moda, ciò a dire una persona che mostra i segni della cultura del suo tempo. Comunque, questa definizione contraddice se stessa se si diventa fighi semplicemente comportandosi come seguaci. La gente di solito la riferisce a musicisti famosi, attori, e modelle così “figo” ma queste celebrità tipicamente impersonano uno stereotipo o un cliché che un team di statistici e un gruppo di specialisti di marketing ha costruito attraverso l’analisi della gente normale.
Ad esempio, il direttore di un azienda chiede ad un programmatore di formulare un bot che arriva ad un milione di account di Twittr di donne tra i 15 ed i 25 anni, questo raccogli i dieci temi più romantici e gli hashtag trovati nei loro tweets, quindi passa i risultata ad un autore fantasma di canzoni che li revisa in una canzone stonata, e una popstar canta questi testi su uno schermo con un microfono e quella fascia demografica di consumatrici sarà pronta a giurare che il loro cantante preferito può leggere nelle loro anime. I dirigenti di queste aziende si limitano a riciclare e ripetere la solita formula demografica. Questa superficialità, mancanza d’anima industrializzata circola come moneta nelle loro camere neoliberiste ed è la spiegazione del fatto che le celebrità usa e getta abbiano praticamente lo stesso suono in una spirale mortale di grandezza fasulla che accelera esponenzialmente come un’arma biologica virale. Questa tradizione del fare numero vuota si è cannibalizzata da sola quando è arrivato il concetto di “essere famosi per essere famosi” una razionalizzazione assurda atta a giustificare l’iper-nichilismo che arriva dall’ultimo stadio del concetto di “celebrità”. Per la prima volta in assoluto i contadini moderni vedono il mago dietro la tenda e scoprono una vecchia verità: chiunque detiene l’oro fa le regole, quella cultura “fredda” fino ad oggi è stata una formula di basata sulla demagogia di massa del ricco ozioso che discendeva da aristocratici antenati dai guanti bianchi e distribuiva pane e circhi.
L’errore fatale si verifica quanto Il Ricco non ha abbandonato la tradizione della celebrità per caste chiuse a favore di quella per merito ed ha permesso ai bambini ignoranti di diventare famosi per essere nati in una situazione di estremo privilegio, in altre parole i dirigenti non hanno cercato più di mascherare le loro stelle dietro al talento. In effetti, la cosa più irrispettosa verso la gente comune, è il fatto che abbiano agito come adolescenti con il cucchiaio d’oro. Il costo è stato però letale, e cioè, i contadini moderni hanno sobriamente riconosciuto in massa la loro posizione neo-feudale contemporanea in una società plutocratica. “Ma per cosa sono famosi? Sono dei marmocchi viziati!” grida praticamente chiunque.
L’antica virtù tribale della fama eroica diviene un vizio infamante per la prima volta.
Il mitico archetipo di un “viaggio dell’eroe” dove a il cavaliere bianco salva la tribù e riceve la gloria eterna culminata nei bambini del ricco che molestano i poveri impiegati di Walmart sulla televisione.
Dall’antica Grecia attraverso l’Inghilterra elisabettiana a Hollywood negli Stati Uniti, il teatro aveva sempre fornito uno spazio sicuro dove i contadini potevano volgarmente sminuire i loro padroni e fuggire dalla fatica cronicadella miserabile servitù, ma ora improvvisamente la televisione riflette la loro la schiavitù contro di loro e i loro padroni li piegavano in modo volgare. Non è più uno spettacolo ma una semplice realtà, cioè bambini bianchi piuttosto privilegiati. La finta freddezza si è fagocitata.
La celebrazione della ricchezza ereditata e dell’elitarismo sociale sono passati ad una modalità  démodé durante la notte.
Il lettore ricorderà la convenzionale definizione di “figo”: chi interpreta il proprio tempo che, nel caso del popolo vuol dire emulare una celebrità. Il lettore ricorderà anche che queste celebrità affittano semplicemente i loro corpi a corporazioni di direzioni aziendali che alla fine condividono il significato di un prodotto che detta ideologie, critiche e ottiche al di là dell’ego. Questa si chiama propaganda.
Capita di tempi delle tavolette scolpite in pietra in poi.
Questa fasulla cultura della celebrità in affitto ha raggiunto un punto di surriscaldamento fino a diventare incandescente e ora brucia rabbiosamente come l’acqua in un bollitore. Un colpo mortale fatalesi verifica in pieno giorno, le celebrità si impiccano letteralmente.Questo fenomeno morboso di tempi in cui persone famose escono da una scogliera uno dopo l’altro in una lunga fila di suicidi evidenzia una nuova filigrana nella cultura decadente. Quest’ umile autore lo chiama celebrità dello stadio avanzato.
Alla società civile è sempre sembrato strano quando Ricchi e Famosi soffrivano di depressione cronica, diventavano tossicodipendenti o avevano problemi di questo genere perché di soltio sembrano sontuosi e spensierati.
Questo si spiega letteralmente col fatto che hanno nutrito le loro anime col Leviatano del Vecchio Mondo.
Molti di questi artisti sanno perfettamente che la loro arte aiuta a fabbricare propaganda oltre che ad indottrinare nuove generazioni e i più nobili tra questi commettono Seppuku.
Si liberano da soli.
Questa idea principale merita un colpo di martello nietzschiano: fino a quando una classe di proprietà estremamente piccola dominerà  la produzione e la distribuzione,per sempre, sempre e solo loro diffonderanno la propaganda che giustifica epromuove il loro predominio economico e impone tale dominio attraverso gli stati-nazione moderni come hanno fatto attraverso regni medievali come hanno fatto attraverso i primi domini tribali.
“Ma Timothy! La propaganda implica la distribuzione dell’ideologia di stato, non delle corporazioni. Perché sei così cinico? Mangi cibi integrali e beviStarbucks e usi un laptop Apple per fare acquisti su Amazon con una carta della Wells Fargo. Non puoi semplicemente essere felice? ”
Calma il tuo cuore – rispondo – onestamente, il cianuro assomiglia allo zucchero.
Basta pillole rosse, prendi questa, nera.

LA SECONDA LAMPADA LUCIFERINA

Una seconda lampada luciferina per illuminare il tuo cammino: chiunque abbia il denaro in mano, detta le regole. Chi fa le regole non è chi ne detiene la proprietà intellettuale: le regole vengono fatta da chiunque paghi.
Così come la Celebrità e il Dirigente, il Politico affitta il suo corpo.
Un politico è una prostituta dal colletto bianco – direi un brutto insulto per qualsiasi onesto lavoratore e lavoratrice sessuale. Una prostituta affitta il suo corpo per crescere i suoi figli; un politico affitta i suoi voti per il suo terzo yacht.
Forse possiamo fare un indovinello sillogistico.
Tre persone siedono in una stanza: un politico, un militare di alto grado e un uomo ricco.
Chi di loro possiede il vero potere? Un cittadino può violare la legge senza mai essere preso, il che prova che il politico non detiene alcun potere. Un soldato può disertare l’esercito, il che prova che il generale non detiene alcun potere. Un essere umano però non può evitare la necessità di mangiare, il che vuol dire che chi davvero fa le regole è chi ha i soldi.
Il denaro è la materializzazione del potere.
Timothy nella BIBBIA dice, “Il potere è la radice d’ogni male”. Ma Timothy nel COMPENDIUM OF LUCIFER dice: Il denaro è la radice d’ogni potere – in un sistema fascista come lo stato-capitalista.
Per semplificarlo, quando lo Stato Islamico invase la Siria, quando presero il controllo del petrolio lo chiamarono “oro nero”. Perché chiunque ha i soldi, fa le regole.
Caro amico, tu vivi in una plutocrazia che affronta l’ultimo stadio.
Il dio greco-romano Pluto, chiamato anteriormente Ade, regnava nel sub mondo dove gli umani cercavano preziosi metalli, gemme, e pietre; che, col tempo venivano riconosciute come divinità del benessere economico. Questo termine plutocrazia deriva da questo mito: ploutos vuol dire benessere e kratia, autorità e potere. Abbastanza semplice, plutocrazia vuol dire che chi è ricco fa le regole, e chi fa le regole sulla terra è effettivamente, ricco.
Chiunque provi a dirti qualsiasi altra cosa simpatizza per il fascismo che p stato ancorato al fondo dell’oceano dei loro cuori attraverso l’indottrinamento creato per millenni.
Ma chi sono questi pochi dal fortunato destino che hanno ereditato il potere assoluto? Chi sono questi dei del sub mondo che detengono la produzione, la distribuzione, che sono i padroni del Pianeta Terra e, presto, di Marte?

L’ULTIMO STADIO DEL CAPITALISMO “C’è una guerra di classe, ma è la mia classe, la classe ricca, chesta facendo la guerra e stiamo vincendo “.-Warren Buffet, l’uomo più ricco del mondo

Che siano capitalisti, socialisti o misti, le realtà emergenti sull’estremadisparità di ricchezza spaventano tutti. Il miliardario Donald Trump ha vinto le sue elezioni presidenziali negli Stati Uniti in un impegno reazionario per ridistribuire federalmente i lavori da lavoratori senza documenti a poveri evangeliciCristiani attraverso la resurrezione di miniere di carbone morte, protezionismo commerciale,e deportazione dei migranti. Allo stesso tempo, futuristi techno-miliardari come Elon Musk, Richard Branson, Mark Zuckerberg, Chris Hughes, Stewart Butterfield e Bill Gates sposano l’idea di un reddito base universale per ogni cittadino per colmare un divario crescente di classe a causa del lavoro accelerato dall’automazione, che i prognostici avvertono, causerà un “apocalisse del lavoro”.
Indipendentemente dal fatto che il lettore si preoccupi personalmente della disuguaglianza,o se una redistribuzione del lavoro e un reddito di base universale aiuterebbero o danneggerebbero  la società, o se i robot artificialmente intelligenti sostituiranno in gran parte il lavoro umano, rimane un paradosso innegabile: perché questii titani dell’industria che guadagnano il profitto, i sussidi e il pizzico improvvisamente aspirano a “salvare posti di lavoro” e distribuiscono “denaro gratuito” a tutticonti bancari una volta al mese? Perché questi pazzi plutocrati si arrampicano allineare il cielo e la terra dall’alto dei loro troni sotterranei?
Hmmm … puoi sentirne l’odore? Un soffio di zolfo, una traccia di metallo, ilil profumo di firma di Lucifero si alza ancora; la sua presenza emerge come un ectoplasma.Qualcosa di strano sta succedendo.  In quattro parole demistifichiamo questo fenomeno e lasciamo che si spartiscano la torta:
“Qu’il mangent de la brioche” (“Che mangino le brioche” – si dice rispondesse Maria Antonietta informata di che il popolo non avesse pane, ndt).
Non si può fare a meno di immaginare ciò che fu decretato dalla regina di pietra, onnipotente, accaparra – soldi, “Che mangino la torta! “, per mezzo del quale il suo scudiero parcheggia una carrozza piena di brioche stantie  in una piazza della città per nutrire una massa agitata di affamati, non lavati soggetti – perché se i suoi contadini muoiono, chi coltiverà i suoi campi, chi pascolerà il bestiame e chi combatterà le sue guerre? O peggio, i contadini potrebbero finalmente unirsi in un l’esercito popolare e rovesciare la sua tirannia monarchica nel suo insieme.
Il proprietario sarebbe stato decapitato in un momento dai contadini francesi (in effetti lo fecero in un breve trionfo dello spirito umano chiamato la rivoluzione francese).
Ahimè,il proto-fascista Napoleone Bonaparte salì al potere imperiale in controtendenza colpo di stato che punteggiava un decennio di anarchia giacobina.
Per inciso: Maria Antonietta, la regina sposa del re Luigi XVI non disse questa infame citazione come di solito si credeva, ma piuttosto prima.
La principessa Marie-Thérèse sposò il re Luigi XIV nel 1660.Inoltre, questa citazione spesso mitizzata non decreta in realtà un reale distribuzione di pasticceria ai contadini. Le brioche costano molto di più del normale pane in epoca medievale, quindi i critici politici avrebbero erroneamente attribuito “Lasciate che loro mangino la torta “agli aristocratici come retorica per enfatizzare il loro privilegio implica che un ricco nobile vive in una bolla tale da non sapere che i servi non possono permettersi pasticceria di lusso. Come equivalente moderno, se First Lady Melania Trump avesse detto “Lascia che mangiano il caviale” come idea da combattere fame.

La “sacerdotessa di Lucifero” Maria de Naglowska di Ernest Milà

 

Nella Parigi degli anni 30, una donna frequentava una chiesa a Montparnasse, ma durante la notte dava corsi di magia sessuale. Era conosciuta come “la Sacerdotessa di Lucifero”. Si chiamava Maria de Naglowska. Discreta, ma incredibilmente influente, contribuì senza dubbio alla diffusione della magia sessuale nel XX secolo.

María de Naglowska nacque nel 1883 a San Pietroburgo. Era figlia di un governatore del Kazan, il generale Dimitri de Naglowski che nel 1895 sarebbe stato avvelenato da un nihilista. All’età di 12 anni rimase orfana. Sua zia la iscrisse all’istituto di Smola per giovani aristocratiche.
Lì terminò brillantemente i suoi studi. Durante questo periodo, secondo la sua stessa ammissione, contattò la setta Khlistis a cui apparteneva Rasputin e i cui riti includevano tencinche di magia sessuale. Fu questo il primo contatto con una dottrina che l’avrebbe assorbita per tutta la vita.

 

VERSO OCCIDENTE

La rivoluzione del 1905 la impulsa a frequentare circoli chiusi di intellettuali. Innamorata di un musicista d’origine ebraica, Moises Hopenko, abbandonò con lui la Russia per istallarsi, prima a Berlino e poi in Svizzera, dove si sposarono. Lì continuò i suoi studi universitari seguendo contemporaneamente diverse facoltà. Per salvare il suo matrimonio e permettere a suo marito di terminare la sua formazione di musicista, diede lezioni private. Poco dopo nacquero i suoi tre figli: Alexandre, Marie e André.

Hopenko sedotto dalle idee sioniste decise di partire per la Palestina abbandonando i suoi figli e sua moglie. Maria continuò a insegnare ed a scrivere alcuni articoli per diverse riviste. Diede anche conferenze. Nonostante, queste attività e l’apparizione d un libro la portarono ad essere incarcerata per attività politica e spionaggio. Dopo essere stata liberata abbandonò Ginevra per andare a Berna e poi a Bale.

 

DAL GRUPPO DI “UR” ALLA TEOSOFIA

Presto abbandonò la Svizzera per trasferirsi in Italia istallandosi a Roma dove rimase tra il 1921 e il 1926. Continuò ad insegnare e divenne redattrice del diario “L’Italia”. Volle portare i suoi figli dalla Svizzera, ma Alexandre si unì a suo padre in Palestina.
Presto vennero i problemi: Maria perse il suo lavoro e ricominciò a dare lezioni a qualsiasi prezzo pur di sopravvivere. A Roma, frequentò un gruppo di scrittori occultisti. Questo contatto le permise di conoscere un filosofo russo esiliato che le rivelò le tradizioni boreali più segrete.
In questo periodo conosce a Julius Evola e altri amici suoi che formeranno poco dopo il “Gruppo di Ur” di magia operativa. Evola, insieme a Rene Guenon, è tra i due esoteristi più noti del secolo XX e ancora oggi le loro opere sono frequentemente rieditate.

Suo figlio Alexandre che riuscì ad avere un buon posto di lavoro ad Alessandria, la portò in Egitto con i suoi fratelli. Presto fu invitata a dare conferenze nella Società Teosofica alla cui  finalmente si interessò. La loggia di Alessandria era stata fondata dalla stessa Blavatsky. Così, divenne redattrice del quotidiano “La Borsa”.

 

 

 

 

A MONTPARNASSE

 

Nel 1930 tornò a Roma, i suoi amici le trovarono un lavoro in una editrice di Parigi dove si trasferì. Disgraziatamente non ebbe l’autorizzazione per lavorare in Francia e contò sul figlio Andrè per sopravvivere.

Maria si stabilì quindi a Montparnasse dove conobbe scrittori, artisti e poeti. Presto iniziò l’edizione di un settimanale magico, “La Fleche” a cui collaborarono Julius Evola e altri distaccati esoteristi dell’epoca. Apparvero 18 numeri che oggi si quotizzano a prezzi estremamente alti. La rivista si sottotitolava : “organo di diffusione del Terzo Termine”.
Stabilì il suo quartier generale nel ristorante “La Coupole” dove si riunivano gli occultisti dell’epoca. La direzione le offriva ogni sera la cena e i numerosi caffè che consumava nell’arco della giornata.
Il mercoledì dava conferenze nello Studio Raspail situato al numero 36 della vicina rue Vavin e tutti i pomeriggi andava alla chiesa di Notre-Dame des Champs per concentrarsi e meditare. Ogni giorno, durante due ore, riceveva ai suoi discepoli nell’Hotel Americano (15, rue Brea) non lontano da lì. Questi arrivavano da molti paesi stranieri; non a caso  Maria de Naglowska dominava l’inglese, il russo, il tedesco, il francese, l’italiano e l’yidish, comprendeva il polacco, lo spagnolo, il ceco e si dice, qualcosa di arabo.

Il suo biografo e discepolo più diretto, Marc Pliquet, racconta che alle conferenze accudivano circa quaranta persone, dopo, al concludere, un piccolo gruppo passava alla sala accanto e realizzava rituali più discreti. Qui conferiva iniziazioni che lei stessa qualificava come “sataniche”. La stampa si occupò frequentemente di lei e in un articolo nella rivista “Voilà” fu sufficiente perché il suo nome arrivasse alla notorietà.
MARIA DE NAGLOWSKA E LE CORBUSIER
Maria di Naglowska, con il piccolo gruppo dei suoi discepoli costituì l’Ordine dei Cavalieri della Freccia d’Oro di cui Mark Pluquet era la più vicina a lei.
Pluquet costituisce, allo stesso tempo, la fonte più preziosa di dati sulla Naglowska. Nella Biblioteca di Arsenal di Parigi si trovano depositati 75 fogli con il titolo di:
La Sophiale, Maria de Naglowska: sa vie – son oeuvre.
Pluquet era, allo stesso tempo architetto e lavorò per un periodo della sua vita – giustamente nell’epoca in cui rimase in contatto con Maria de Naglowska – con l’architetto Le Corbusier. Pluquet afferma che le idee della Naglowska influirono sullo stile e le idee di questo innovatore dell’architettura. Per queste date (1931), il famoso architetto, era andato a vivere a Parigi in una casa che lui stesso aveva disegnato in via Molitor. Poco dopo, nel 1035, Le Courbusier interviene nel congresso Internazionale di Architettura Moderna. Nel 1939 sviluppa il tema in un libro.
La sua proposta è costruire edifici con la pianta a forma di croce, il che permetterebbe di approfittare al massimo della luce.

La sua idea consisteva in costruire una grattacelo a Parigi di 220 metri in altezza, che permettesse camminare tra i pilastri. Poco dopo quando fu incaricato il piano urbanistico di Sao Paulo (Brasile), torna a insistere ancora una volta nella forma della croce, per tutta la città.

Queste idee si trovano nelle opere di Maria de Naglowska. D’altra parte, non è da dimenticare che Le Corbusier aveva all’epoca una vena mistica molto accentuata che lo portò anche a visitare Barcellona e le opere di Anton Gaudì per invito del pittore Jose Maria Sert (uomo molto portato per l’esoterismo e uno dei grandi maestri ed amici di Dalì).

MARIA DE NAGLOWSKA E LA MAGIA SESSUALE

Nel 1931, Maria de Naglowska pubblica a Parigi un libro, generalmente attribuito a Pascal Beverly Randolph, Magia Sessuale. Nella biografia di Randolph risulta probabile che viaggiasse a Parigi, pero non si sa in che modo il manoscritto di “Magia Sessuale” arrivasse alle mani di Maria de Naglowska.
Di fatto non ci sono prove nemmeno di che il libro fosse scritto solo dal proprio Randolph. Qualche frammento del libro è sospettosamente identico a quelli che contendono altre sue opere (in special modo tutto quello che è relativo agli specchi magici e all’animazione delle statue), pero, in generale, lo stile è diverso ed è possibile rintracciare Josephin Peladan (artista ed occultista rosacrociano francese de finali del XIX e del principio del XX) che il proprio Randolph.

La Naglowska spiega nella sua rivista La Fleche che il testo fu trasmesso “da uno sconosciuto in un vicolo del centro di Parigi, senza darle il tempo di domandare nient’altro”. Nonostante Julius Evola, non solamente disse che il testo fosse autentico, ma addirittura ne fece un prologo, possiamo pensare che Magia Sessuale nasconde un mistero difficile da risolvere, però che, in ogni caso, è implicata anche Maria Naglowska essendone probabilmente la chiave, la donna che pubblicò il libro nel 1931 e che, probabilmente lo scrivesse a  partire dai frammenti di Randolph, le idee di Peladan e le sue stesse proprie idee.
Se stessero così le cose, la “Sacerdotessa di Lucifero” ha l’onore di essere l’ispiratrice del libro sulle tecniche di magia sessuale più diffuse in Occidente anche ai giorni nostri. Il messaggio esoterico di questa grande sconosciuta sopravvive fino ai giorni nostri, senza che la maggior parte lo percepisca.

 

MARIA DE NAGLOWSKA E GALA DALI
Nel 1931, Salvador Dalì trascorse un periodo a Parigi dove si trovava nel centro mondiale del surrealismo. Una mattina di giugno, andò a visitare Joan Mirò e queste propose di andare al ristorante la Cupole dove c’era il fondatore del dadaismo, Tristan Tzara. Nella Coupole, i surrealisti stavano chiacchierando animatamente e vi partecipavano i componenti più distaccati del movimento.
Dalì frequentò questo luogo negli anni 1930-1933. Era accompagnato da Gala Dianokov, sua moglie.
Risulta difficile pensare che entrambe le donne non si incontrassero ne la Coupole e non Sintonizzassero. Gala, nata a Kazan (dove è stata reidente la Naglowska mentre suo padre fu governatore di questa provincia), russa, interessanta nella magia sessuale e nell’occultismo (in quel momento Gala officiava da medium ai surrealisti e introduceva allo spiritismo altri membri del gruppo,imparando a fare le carte)  e di astrologia. Sembrava quindi che negli anni che arrivarono una replica della Naglowska.
A dire il vero l’influenza della russa appare nella vita della Gala in diverse occasioni. Il suo psichiatra racconta che nel 1973 Gala era convinta di che il seme di ragazzi giovani la rendesse più giovane e, fino agli ultimi mesi della sua vita, continuò a mantenere relazioni sessuali. Molto spesso i suoi amanti rimanevano distrutti dall’esperienza.
Per il resto, le idee di Dalì sull’androgino, sulla sessualità magica, sul misticismo neocattolico e sulle concezioni del terreno dell’erotismo sembrano estratte direttamente dalle dottrine della Naglowska sul Terzo Termine.

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LA “MESSA D’ORO” E LA DOTTRINA DEL “TERZO TERMINE”

L’idea centrale del pensiero della Naglowska consiste, in intuire come sarà la religione del Terzo Termine. Per lei il giudaismo è la religione dle Padre, il cristianesimo, quella del Figlio e rimane ancora per manifestarsi il Terzo Termine che sarà la religione della Nuova Era.
Nello stesso modo in cui attribuiva carattere androgino al Padre, e un carattere maschile al Figlio, la nuova religione del Terzo Termine avrebbe dovuto suggerire l’unione dei contrari ed avrebbe avuto una natura femminile. Per questo era necessario dominare le tecniche di magia sessuale.
E Satana? Perché la Naglowska si fa chiamare “Sacerdotessa di Lucifero”? Dal suo particolare punto di vista, nell’essere umano sono presenti due componenti, il “corpo di Dio” e la Ragione.
Entrambi sono indipendenti e complementari. La Naglowska affermava che la ragione è al servizio di Satana. Esiste una relazione dialettica tra Dio-Vita e Satana-Ragione.
La pratica hermetica deve insegnare che il calvario di Satana che risolve la relazione dialettica in una sintesi che è precisamente il terzo termine, lo Spirito Santo.

L’elemento rituale centrale di questo calvario è la chiamata Messa d’Oro. Nel 1935, Maria organizzò riunioni per presentare i riti preliminari della Messa d’Oro il cui fine era consacrare l’avvenimento del Terzo Termine. La Naglowska dava molta importanza ad un rituale strano e sinistro nel quale un adepto era appeso per il collo. Incluso dedica una delle sue opere più inquietanti Le Mystère de la Pendaison (letteralmente, il mistero dell’impiccagione) ispirato alla carta dei Tarocchi. Pare che la Naglowska questa carta la considerasse più di un simbolo. In questa posizione, l’atto sessuale sembra avere un’intensità traumatica; si sa incluso che gli impiccati sperimentano un’erezione che arriva fino alla eiaculazione nel corso dell’agonia (non ci provate a casa vostra,non fatelo! ndt). Sarebbe il momento in cui, confondendo il piacere con la morte si raggiungerebbe il punto algido del calvario di Lucifero e.giustamente in quel momento l’adepto avrebbe provocato la nascita del Terzo Termine.
LA FRATERNITA DI EULIS: DA RANDOLPH A LA NAGLOWSKA

Pascal Beverly Randolph,dopo esserti allontanato dalla Fratellanza Ermetica di Luxor, costituì la propria organizzazione iniziatica, la Fraternitas de Eulis. Dopo la sia morte nel 1875 Freeman B. Dowd assunse la direzione. Nel 1878, fondò la grande loggia a Filadelfia e nel 1907, ritirandosi gli successe Edward Brown.
La morte di questo nel 1922, il teosofo rosacrociano R.S. Clymer prese rilievo. Nato nel 1878, Clymer fu ricevuto come Neofito in seno alla F.R.C e dalla Fraternitas Eulis nel 1897. Nel 1911, si istallò a Beverly Hall dove stabilì la sede dell’Ordine. Prese una polemica aspra con Spencer Lewis e il suo A.M.O.R.C (Antico e Mistico Ordine dei Rosa Croce) che accusò di essere un falsario ed un mistificatore.

Con altri iniziati, Clymer costruì la F.U.D.O.D.F.I (Federazione Universale degli Ordini, Società e Fratellanze Iniziatiche) al fine di combattere Lewis e l’influenza della F.U.D.O.S.I (Federazione Universale degli Ordini e Società Iniziatiche) che questi aveva costituito.
La Naglowska conobbe la opera di Clymer mentre viveva a Roma e insieme a Julius Evola e prese contatto con la F.R.C di Parigi, senza dubbio, considerando che l’insegnamento sessuale di Randolph era molto annacquato, e preferì fondare la sua propria struttura iniziatica, l’Ordine dei Cavalieri dalla Freccia d’Oro.

© Ernest Milà

 

Le Qlipphot e le Triologie Tifoniane di Paul Nunez

tradotto da Sara Ballini

L’occultista britannico Kenneth Grant (1924-2011) è stato, senza dubbio, il responsabile dell’osata esplorazione degli ultimi tempi del Lato Oscuro nella Magia(k) Cerimoniale della tradizione occidentale.
Una parte molte volte negata, repressa e vilipendiate dalle autorità dei sistemi che, in se, trovano il loro marchio in un ‘ineludibile dualismo.
Questa biforcazione necessariamente comprende l’ombra dell’altro, essendo menzionata e conosciuta come Albero della Morte e il simbolismo e le forze che lo conformano.
L’Albero della Morte, come quello della Vita, si compone di forze cosmiche condensate in centri e sfere; ogni centro del Lato Luminoso è conosciuto come sefira e la sua forma plurale come sefiroth, mentre il Lato Oscuro di ognuna di queste emanazioni è chiamato qliph o al plurale qlipphot.
Era stato detto molto poco al riguardo dallo stesso Aleister Crowley e dai suoi contemporanei die allore fino alla’arrivo di Grant, che portò quel poco che esisteva a molt passi oltre insieme alla sua stessa variopinta visione cosmologica.
L’inizio di queste esplorazioni po’ tracciarsi a età degli anni 50 e le sue pubblicazioni iniziano dagli anno 70 in avanti attraverso i suoi libri, divisi in tre volumo ognuno e battezzato come la Triologia Tifoniana. Sono molto conosciuti gli autori e le opere che distaccano a livello internazionale che bevono dalla fonte del genio oscuro di Grant, tra i quali possiamo annoverare nomi quali Asenath Mason, EA. Koetting, Jan Fries, Linda Falorio, Michael W. Ford o Thomas Karlsson, por nominarne qualcuno.

La seguente è una ricompilazione delle definizioni delle Triologie Tifoniane di Kenneth Grant per le forze principali di questo Albero della Morte, che devono essere intese nel rispetto di ogni libro ed il tema di cui trattano, compreso alla volta un’amplia fonte per la comprensione di queste forze e la posteriore prassi. Non si tratta di una descrizione esaustiva, piuttosto una guida per definizioni più sicure. Kenneth Grant è a volte considerato anche come “oscuro” nei suoi scritti a causa del fatto che non sono facili da comprendere senza una preparazione intellettuale previa.
Il Rinascimento Magico:

Qlipphot (ebraico): E’ la forma plurale di qlipa, a volte scrittok lippa. Qlifoth è il nome dato ad un mondo o piano di entità senza anima che, come tali, non sono veramente vive, ma sono soltanto gusci che camminano di persone che una volta erano coscienti. Questi sono automi come quell che girano intorno ai cimiteri o nelle sessioni di spiritismo e si avverte i maghi di evitare in ogni modo di interagire con essi. Dalle qliphoth vengono i resti degli elementari che una volta erano altamente organizzati e adesso strisciano in un’esistenza crepuscolare vampirizzando i vivi.

Aleister Crowley ed il Dio Nascosto:

Qlipphot (ebraico): La forma plurale di qlifa, una prostituta. Qlipphot è il nome che si da ad una regione abitata da entità senz’anima, i gusci e i veicoli distrutti dai desideri pervertiti e abortiti che prolungano la loro esistenza crepuscolare rapinando i fluidi vitali dei vivi. Questa è la regione dei vampiri, demoni e spiriti maligni, oltre ad essere la casa di forme fantasmali
La forma plural de qlifa, una ramera. Qlifoth es el nombre dado a una región habitada por entidades generate da desideri sessuali ed ansia morbose prodotte costantemente dagli abitanti della terra.
Ogni sephira dell’Albero della Vita ha il suo corrispondente qlipphot che è il riflesso delle energie che rappresenta e queste sefiroth averssare formano quello che is conosce come albero della morte. Solo l’iniziao ben armato, l’Adept, può utilizzare queste zone di potere con impunità..

I Culti delle Ombre:

Qlifoth (ebraico): Qlifa (al singolare), “una ramera” o accompagnatrice, da li Qlifoth, il mondo delle ombre, dei doppi, dei gusci. Le qlipphot sono l’aspetto avverso della zona di potere cosmica e umana.
Le qliphot deambulano nei regno dei vampiri, dei fantasmi non-morti e degli spiriti elementari e non umani che cercano di prolungare la loro esistenza crepuscolare assorbendo vitalità dai vivi.

El Lato Notturno dell’Eden::

Qlifoth (Hebreo):
La forma plural de qlifa, que significa “una ramera” o “mujer extraña”, términos que denotan “otredad”. El mundo sombrío de las cascaras o reflejos. Cada sefira del Árbol de la Vida tiene su correspondiente qlifa, que es el reflejo de la energía que esta representa, y estas zonas de poder aversas o qlifot del Árbol de la Vida.

Fuera dei circoli del Tempo:

Qliphot (ebraico): Lit “guscio” “corteccia, le “ombre” die morti i cui nomi appaiano nei libri di Dzyzn, o Thotho il Necronomicon, o Al, e altri grimori simili della saggezza “prohibita”. Solo adesso stiamo iniziando a comprendere quello che questi nomi contengono: formule d’immansa potenza magica e scientifica. .

 

La Fonte di Hecate:

Qlipphot (ebraico): la forma plurale di qlipa, una prostituta. Le qlifoth sono energie deduttivamente potenti che rimarranno dopo che le entità manifestate si siano dissolte. Quidi , le qlipoth sono descritte come  “gusci” “cortecce” . Da lì anche la nostalgia inerente la formula de la resurrezione atavica, ce utiliggia gusci della memoria (tempo passato) per la fecondazione della fantasia futura. In questo senso: le qlippoth, sono una forza magica potentemente creativa.

Portali Esterni::

Qliphoth (ebraico): a forma plurale di qlipa, “una ramera” , una “donna strana”. Un tipo di alieno o Gli Esterni.
La forma plural de qlifa, “una ramera”, una “mujer extraña”. Un tipo de alienígena o Los Exteriores. El termine denota anche ai gusci o ombre dei morti, cioè, quelli dell’altra Parte, e dil congresso con loro, allo stresso modo che con la “donna strana”, era considerato pericoloso. Il suo archetipo è Babalon, essendo la puttana simbolica del “Esterno”.

Oltre la Zona Malva:

Qlifa (ebraico): Lit. “una prostituta”. Qlipa è un termine importante che insinua un “intruso”
Vedi parashakti,l’equivalente della “donna strana” biblica. In termini tantrici, la differenzaa tra svashakti y parashakti. En termini telemitici thelémicos, la Donna Scarlatta.

Qlipphot (ebraico) Forma plurale di qlipa che comprende piu significati, per esempio “guscio” “corteccia”.
Queste espressioni si applicano comunemente alle ombre dei morti, però esiste un’interpretazione alternativa che ha a che vedere con chi è fuori dalla vibrazione della vita umana.

La Nona Arca:

Qlifa (Caldeo/Hebreo): “Mujer extraña”, en el sentido de “una ramera”; alguien al margen de la sociedad y, por lo tanto, una especie alienígena o forastero.

Qlifoth(Caldeo/Hebreo): Conchas o vehículos de los muertos. También los aspectos aversos o negativos de los sefitroth que son diez-más-uno del Árbol de la Vida.

Nel negozio online di Hekate Edizioni condividiamo con voi lo stesso spirito che ci porta alla ricerca di quest’Abisso e dei tesori che offre, per questo motivo nel nostro negozio online potrete trovare un libro che attinge dalla Triologia Tifoniana rendendole giustizia,  ovvero “Kabbalah e Magia Goetica”
En Editorial Manus Sinistra somos guiados por este mismo espíritu de exploración a las profundidades en la búsqueda de los tesoros que ofrece, motivo por el cual hemos publicado varios clásicos modernos que guían al practicante en su viaje. Uno de los libros que muy bien hace justicia a estas Trilogías Tifonianas de forma clara y práctica es el aclamado libro del Doctor Thomas Karlsson, Qábalah, Qlífot y Magia Goética que presentamos en una edición autorizada y expandida, y la cual te invitamos a leerla y ahondar en tu propio mundo interior.