Lilith nella cultura pop

a cura di Rei.

La interpretazione di divinità, demoni, e in generale identità che negli ultimi anni media come videogiochi, serie televisive e film hanno potuto regalarci possono risultare estremamente utili a livello di visualizzazione, stimolando la nostra creatività e immaginazione.

Lilith è stata una figure più in voga negli ultimi anni, per quanto concerne cinematografia e videogiochi. L’idea di una divinità/demone antica, sensuale e predatrice ha spesso stuzzicato le menti dei grandi produttori e, fortunatamente, non sempre è stata resa come una figura dolce e materna (un’idealizzazione di Lilith che ha preso sempre più piede negli ultimi anni, come se fosse una versione alternativa della Madonna).

Una delle versioni più affascinanti di Lilith è quella vista all’interno del videogioco “Diablo”. Tremenda, diabolica, assetata, maestosa e a modo suo affascinante. Il rosso sangue e il nero morte dominano. Sono anche presenti delle ragnatele che probabilmente fanno riferimento ad Aracnidia Lilith, una delle sue manifestazioni più interessanti 

In questa versione, Lilith è la figlia di Mefisto e regina delle Succubi. Presente dal secondo capitolo di questo videogioco, è una manifestazione di pura energia, rabbia pulsante e furia.

Il suo aspetto è mutevole, rendendola sempre più mostruosa e meno umana, anche secondo le occasioni: in alcuni casi viene presentata come umana, in altri un mostro composto da artigli, spine e denti. Nell’ultima versione presenta anche una eterocromia degli occhi (facendo riferimento alla mitologia cristiana in cui chi possedeva gli occhi di due colori diversi era automaticamente etichettato come una creatura legata alla sfera demoniaca).

Un’altra versione, molto diversa ma apprezzabile, si trova nell’opera giapponese “Neon Genesis Evangelion” (in questo caso in “End Of Evangelion”, un finale alternativo della serie), che ormai è diventata al pari di una religione nel suo paese.

Oltre agli onnipresenti riferimenti alla cultura ebraica, in questo caso Lilith assume più significati ed ha forme estremamente fra di loro. Ella viene indicata come il “seme della vita”, creata da da razza antica. In questo caso, Adamo è al suo pari – tuttavia lui diverrà creatore degli esseri umani, mentre lei dei Lilin, ovvero degli esseri umani.

Inizialmente contenuta in una Luna Nera, successivamente viene crocifissa e tenuta in gran segreto da una associazione, con lo scopo di avanzare il progetto di perfezionamento dell’uomo.

Nel finale alternativo la visione di Lilith è decisamente diversa da quella citata in precedenza: prima aveva un corpo enorme e massacrato, ora invece presenta delle forme femminili e delle ali. In questa versione Lilith si unisce ad Adamo creando una sorta di ibrido.

In mano sorregge l’uovo di Lilith, che assorbe tutte le anime dell’umanità, inoltre, al centro della sua fronte appare una vagina, che viene penetrata dall’Albero della Vita – è probabile che l’interpretazione sia quella della fecondazione e l’unione (NdA: esistono molte interpretazioni su questa opera, io personalmente l’ho trovata decisamente tendente al satanismo e al luciferismo, c’è da tenere però in considerazione che si tratta di una rivisitazione giapponese della mitologia cristiana ed ebraica); gli umani infine si riducono al sangue di Lilith, in una coscienza collettiva, una nuova tipologia di vita. Peraltro il flusso delle anime passa attraverso due ferite sulle sue mani, che potrebbero significare di nuovo una vagina.

Una versione, perlomeno esteticamente, più delicata di quella citata precedentemente con Diablo, tuttavia in questo caso Lilith porta alla distruzione tutta l’esistenza umana conosciuta, elevandoli successivamente ad uno stadio spirituale superiore ma con la conseguente perdita del corpo e della individualità.

Lilith appare in una lista infinita di altre opere videoludiche e cinematografiche, nonché in fumetti e romanzi, e scrivere sulle sue apparizioni richiederebbe un libro a parte, tuttavia queste sono due delle versioni sicuramente più famose nella cultura pop odierna.

Per quanto riguarda il fattore estetica, è da tenere in considerazione anche le Lilith della serie Shin Megami Tensei/Persona (videogioco ricco di riferimenti alla mitologia), di cui alcune si rifanno alla versione del Rilievo Burney, altre a visioni più dark e violente. Come madre delle succubi è presente anche nella serie videoludica Castlevania (identificata come la Vergine Oscura Lilith). In questo caso le succubi sono una trasposizione abbastanza fedele, poiché assumono la forma del sesso opposto per attirare l’attenzione e per assorbire le energie.

SITOGRAFIA

https://diablo.fandom.com/wiki/Lilith

https://en.wikipedia.org/wiki/Lilith_in_popular_culture

https://castlevania.fandom.com/wiki/Succubus

https://evangelion.fandom.com/wiki/Lilith

http://www.evamonkey.com/ten-things-you-might-have-missed-in-the-end-of-evangelion/

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