“I Sigilli di Daemon”. Seconda intervista a Daemon Barzai Partucci di Jovick Man

Incuriositi dai sigilli che realizza il Mago Draconiano, siamo nuovamente andati a disturbarlo creando un’intervista che magari creerà un dibitattito nel panorama esoterico italiano. Ognuno è libero di sviluppare il proprio percorso spirituale nel modo più coerente con la propria identità, sicuramente la visione di chi pratica un percorso di Mano Sinistra dal mio punto di vista deve essere simile a quella che esce da questa intervista, ma questo è il mio personale punto di vista…
ad ogni modo iniziamo con la prima domanda
I tuoi sigilli hanno caratteristiche abbastanza singolari, tutto deriva dal lavoro fatto con l’entità oppure c’è qualche elemento che appartiene ad una tradizione?
Tutti i miei sigilli sono ispirati dal mio lavoro magico, molti dei quali traggono ispirazione ricorrente per la divinità. Non provengono da una tradizione puntuale, non sono stati lasciati in eredità da nessuno. Possiamo dire che sono una creazione originale che viene canalizza attraverso diversi rituali.
Hai il piacere di esaminarne uno in particolare insieme?
Certo scegli quello che attira la tua attenzione e lo vediamo in dettaglio.
In questo sigillo, come spesso si vede nei tuoi sigilli c’è l’organo di riproduzione femminile, ci puoi dire se il ripetersi di questo ha una valenza precisa?
Naturalmente, la corrente femminile costituisce una parte essenziale della mia spiritualità personale, le dee oscure, in particolare Lilith, mi hanno guidato dai miei primi passi sul Sentiero Draconiano e nel viaggio attraverso la Qlipoth. Questo simbolo mi è venuto in mente molti anni fa, è venuto dalle mie prime esplorazioni nella Qlipha di Lilith: The Woman of the Night, e dal lavoro con il diavolo Naamah, che mi ha mostrato il suo sigillo e mi ha ispirato a crearlo. Nel sigillo troviamo diversi elementi, da un lato abbiamo le lune, quelle che rappresentano la notte primordiale, l’oscurità, il nascosto, l’inconscio, la magia, il mistero, la stregoneria e così potrebbe continuare. L’elemento successivo è il fuoco, che in questo caso è collegato al potere del drago e al fuoco interiore che l’iniziato deve imparare a illuminare dentro di sé per illuminare il cammino della notte. Il triangolo invertito, cioè con la punta rivolta verso il basso, è il simbolo alchemico della terra, che governa Naamah nell’Albero delle Ombre. Il pentacolo si riferisce non solo al potere che scende verso l’uomo, ma è anche collegato ai misteri della stregoneria oscura, in cui del resto, Naamah ha un grande potere e dominio. Infine, troviamo la Vulva, un ovvio elemento femminile, ma è anche collegata al viaggio attraverso i regni della notte, è con la guida di Naamah che attraversiamo la prima Qlipha, che è frequentemente inserito astralmente attraverso una grotta, questa ha la forma di una vulva ed è con il suo fuoco che accendiamo il fuoco che illumina i nostri passi. Questi sono solo alcuni dei possibili sensi di questo simbolo e, naturalmente, ogni mago può trovare il proprio.

Fra gli studiosi e praticanti esoterici c’è una divisione forte frra chi vede questa tua ultima frase “ogni mago può trovare il proprio” come un’eresia e chi invece come una via maestra. Nei tuoi sigilli c’è la consapevolezza del tuo percorso, non è detto che tutti lo riescano a percepire… ma tu come vedi invece chi riesce ad usare solo sigilli non frutto di questo intenso lavoro interiore?

Essendo una persona di mentalità aperta, ritengo che per ognuno di noi, il viaggio sia qualcosa di unico, abbiamo tutti i nostri tempi e ognuno deve imparare a trovare ciò che è utile per se stesso. Non penso che ci siano verità universali, piuttosto verità personali che sono condivise a volte da altre persone. Il sentiero della mano sinistra è qualcosa di individuale e se all’inizio non riusciamo ad avere una visione completa delle cose, è solo una questione di tempo per attendere che il potere si risvegli in noi e la nostra coscienza si esapanda, potendo così avere una comunicazione fluida con l’Altro Lato, per poi ricevere quelle informazioni che saranno utili per il nostro progresso personale.

Ci puoi raccontare nel dettaglio le varie fasi della Creazione dei tuoi sigilli? Usi un metodo identico per ogni sigillo?

La prima cosa che posso dire è che nei miei rituali lavoro molto con le invocazioni, molto più che con le evocazioni, quindi le mie esperienze sono di solito molto visive. Di solito quando inizio con un nuovo progetto, o cerco un contatto con una divinità con cui non ho mai lavorato prima, inizio con qualcosa di semplice, di solito medito e mi apro a qualunque cosa venga dall’altra parte, che sarebbe il mio primo passo, se il Appare l’ispirazione inizio a scrivere un piccolo rituale di chiamata / invocazione che invita la divinità a fondersi con la mia coscienza. Una volta sviluppato un collegamento con l’entità chiamata, possono accadere due cose o ricevere un’immagine spontanea del simbolo, o se ciò non accade, di solito lo richiedo. Il passo successivo, dopo aver terminato con il rituale, di solito lo disegno su carta, e poi gli dò più forma con il computer, dove realizzo un’illustrazione digitale del simbolo. Di solito ci lavoro un po ‘su questo, almeno fino a quando non sono soddisfatto. Se tutto va bene, il passo successivo è attivare il simbolo, e questo è un processo rituale con la divinità stessa, che cambia da entità a entità.

Credi che ci possa essere una differenza fra chi crea sigilli per le invocazioni oppure per le evocazioni? Oppure non conta nulla nella creazione del sigillo?

A dire il vero, no, penso che un certo tipo di occultamento possa essere il punto focale. Il simbolo deve  innescare il giusto stato nella mente, ma la differenza tra invocare ed evocare, al di là della tecnica stessa, sta nelle capacità del mago, in ciò che sente è migliore e nell’obiettivo del rituale. Sì, è vero che si può lavorare con simboli diversi della stessa divinità e applicarli a cerimonie diverse, ma penso che questo appartien al gusto personale.

Ti ringrazio per la disponibilità, per finire ci aggiorni su tutti i tuoi libri tradotti in Italia?

Grazie per l’intervista e per l’interesse per il mio lavoro.
I miei libri che attualmente sono stati tradotti in italiano sono:
L’Albero delle Ombre (Vol 1, 2, 3),
Dee Empie del Dark Lato,
L’eredità di San Diablo,
Lilith: Le sue maschere, i rituali e le manifestazioni,
In Nomine Draconis: una guida all’autoiniziazione di Misteri Draconiani
e alcuni altri sono in fase di traduzione.
Grazie ancora e lo sarà fino alla prossima volta.

Se volete vedere le altre immagini dei sigilli di Daemon Barzai Partucci qui il link diretto nella sua pagina Facebook :
https://www.facebook.com/D.Barzai/media_set?set=a.936279996710527&type=3

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