Intervista a E.A Koetting

a cura di Francesca Lingesso e Sara Ballini

Ciao Eric. 
Prima di tutto vorrei ringraziare sia te che Timothy per la vostra disponibilità.
Mi chiamo Francesca e sono felice di intervistarvi per Hekate Edizioni. 
Il nostro obiettivo è far conoscere la tua personale attività così come “Become a living God” in Italia.

E.A: Grazie per avermi contattato e avermi dato questa opportunità e grazie a voi per questo Lavoro, che considero della maggiore importanza, e cioè aumentare la consapevolezza di quante più persone possibile riguardo alle varie realtà nell’ambito della Magia. La Magia è stata una forza che mi ha condotto a cambiamenti estremamente positivi nella mia vita, e nella vita di chiunque conosco che si sia dedicato all’Elevazione tramite di essa. Per questa ragione, tale consapevolezza va condivisa perché in questo modo chi non ne è spaventato può beneficiarne, ed ogni partecipante attivo della corrente magica, proporziona ed essa energia, dando una spinta in avanti all’evoluzione dell’umanità intera.

Quando hai iniziato ad essere interessato alla Stregoneria?

Ad essere sincero, mi sono interessato alla Stregoneria durante tutta la vita.
Sono stato adottato da una famiglia tradizionale cristiana e nonostante mi abbiano impartito soltanto i loro concetti, insegnandomi solo le loro pratiche da quando avevo quattro anni, sapevo dell’esistenza di qualche altro regno invisibile, e sapevo anche che i metodi per interagire con esso erano nascosti nelle scritture spirituali e negli insegnamenti. Quando cominciai a fare domande in proposito scoprì che era persino proibito parlare dei veri metodi per raggiungere questo tipo di contatti in una società educata e conformista. Era chiaro, quindi, che il cammino verso la liberazione avrebbe dovuto essere necessariamente quello della ribellione e che per avere le risposte che cercavo sarei dovuto diventare un Pariah. L’ho accettato come un compromesso ragionevole quando ero molto giovane.

La prima cosa che realizzai è che la Stregoneria e la Magia mi stavano chiamando e quindi risposi a questa chiamata quando avevo circa tredici anni. Ero immerso nelle pratiche con la tavola Ouija, avevo provato la specchiatura nello specchio del bagno ed avevo utilizzato la maggior parte dei più comuni strumenti magici.
Intorno ai tredici anni qualcosa scattò in me, come un interruttore che si accende.
La mia curiosità transitoria divenne insaziabile.
Passai tutte le mie pause-pranzo a scuola in biblioteca, leggendo qualsiasi cosa trovassi sulla demonologia storica e i processi alle streghe. Trovai perfino una strana edizione tascabile con la traduzione del Malleus Maleficarum e una “Enciclopedia della Stregoneria e Demonologia” nella libreria della scuola.

La maggior parte dei bambini sogna con i negozi di caramelle…avere una biblioteca come quella a mia disposizione è stato come avere il mio proprio negozio di caramelle. Solo un paio di anni più tardi, dopo aver studiato qualsiasi cosa potessi trovare sull’argomento, feci il mio primo “Rito di Dedica” e cominciai il mio percorso sul sentiero magico da quel momento in poi!
Ho saputo solo pochi anni fa, quando ho incontrato mia madre biologica, che la Stregoneria è nel mio sangue da generazioni, quindi possiamo dire che sono rinato nell’Oscura Alleanza.

Ho visto molti dei tuoi video su Youtube ed ho osservato il tuo Tempio notando che è pieno di oggetti magici. Suppongo che ogni rituale richieda una grande preparazione. Come ti prepari prima di un rituale e qual è il ruolo dell’istinto mentre sei immerso nella cerimonia?

E.A: Il mio Tempio Magico è una casa per gli spiriti e i poteri che voglio mantenere attivi nella mia vita.
Il Tempio Magico, come l’Altare Magico, è una rappresentazione della ragione profonda o del contesto invisibile della vita del Mago. Ogni strumento, ogni bottiglietta di olio o d’acqua, ogni sacchetto di arena o d’incenso, il campanello attaccato al muro, le spade affilate e lo scudo runico, le catene, e perfino i colori e le decorazioni sui muri sono pregni di poteri peculiari, o sono posseduti d specifiche entità.
Dal momento in cui sono io ad aver annesso queste entità agli oggetti , collocandoli in un luogo preciso del Tempio, dimostro la mia capacità nell’attivare queste forze rendendole effettive nella mia vita in modo concreto. Quindi, anche il posizionamento degli oggetti è una forma di comunicazione tra me e il mio Sé, e tra il mio Sé e lo spirito a cui l’oggetto è legato.
Spesso, quando mi preparo per un rituale, mi posiziono in piedi al centro del mio Tempio e porto la mia mente ad uno stato di assenza di pensieri, lasciando da parte la mia coscienza terrena.
Focalizzo l’intenzione del rituale, do uno sguardo al Tempio e qualche oggetto cattura la mia attenzione: qualche volta uno strumento magico, un grimorio o degli oggetti deperibili come incensi o candele. Senza pensarci, comincio a caricare il mio altare con qualcosa che abbia un inspiegabile senso di gravità astrale, di cui percepisco il potenziale. Lo prendo, lo metto sull’altare, e cerco il prossimo oggetto.
In certi casi si tratta di un processo frenetico, come uno psicotico scontro d’oggetti tra loro, altre volte è come un balletto. A volte, gli oggetti si scelgono da soli, muovendosi o, in certi casi, cadendo come se qualcuno li avesse gettati per terra…senza che nessuno li abbia toccati.
Una volta che il processo di scelta degli elementi ha raggiunto il suo apice e si placa, sistemo gli oggetti sull’altare analizzandoli, cercando di comprendere perché ognuno di essi è importante e necessario. E’ come se il mio subconscio dovesse prendersi un momento per capire il processo che la Coscienza Divina sta letteralmente preparando prima di me.
Ogni volta è veramente un’esperienza esaltante, fare un passo indietro e dire,”Aha! Questa è la ragione per cui sono qui!”. Puoi davvero essere il tuo miglior maestro se credi abbastanza in te stesso e ti ascolti.
Bene, a volte faccio l’intero processo pochi minuti prima del rituale … altre volte lo faccio giorni o settimane prima, dipendendo dal rituale, dallo scopo e da cosa mi dice l’istinto o l’intuizione.
Quindi, tutto è praticamente del tutto intuitivo. Prendo le più potenti reliquie e strumenti da ogni sistema che incontro sulla mia strada, conservandoli nel mio tempio, e quando sono necessari mi parlano.

Negli anni hai sviluppato interesse in molte pratiche stregonesche, raggiungendo una gran competenza in ognuna di esse. Con quali ti senti più familiare?

E.A: Il sentiero che mi ho percepito come più familiare a me è stato senza dubbio il Sentiero della Magia Vichinga.
I poteri e le divinità dei miei antenati sono ancora vive in me.
La natura organica e personalizzata di rapportarsi al lavoro con le divinità nordiche, i mostri, le creature mi trasmette la stessa sensazione di un fiore in boccio che si schiude davanti a me.
Ha richiesto lavoro, preparazione fisica e cambiamenti nel mio stile di vita e nelle mie prospettive ma una volta presa la giusta via, trovandomi nella foresta con un turbine di potere intorno a me mentre cantavo i nomi delle rune dei giganti di ghiaccio, quel vento si trasformò in tempesta e durante tutti il rituale non fui più me stesso…il tempo presente, l’Io “samsarico” era sbalordito e nascosto da qualche parte nella mia psiche…Nonostante un antico “me”, un vero Galdrmann mi ha posseduto, e sono diventato quello che sono, senza sforzo, senza interruzione. Il vento e la tempesta si placarono al mio comando e così fu per ogni cosa intorno a me, visibile e invisibile.
La sfortuna in questo è che, dato che la pratica è così semplice per me e così scontata, è più difficile insegnare ad altre persone come farla funzionare.
Il più profondo segreto della Magia, per quanto mi riguarda, è che si tratta di qualcosa di estremamente semplice. Se ci prestate attenzione, la Magia è semplice come pensare e respirare e liberare il Sé.
Prima di tutto, la Magia è così semplice che è facile da ignorare. Se stai vedendo il volto di uno spirito, a volte devi solo accettare che stai vedendo il volto di uno spirito. Ho sentito così tanti maghi dirmi che non possono vedere nessuno spirito e che tutti i loro il loro tentativi con la Cristalloscopia sono falliti, eppure quando ho chiesto loro riguardo ad uno spirito in particolare, loro stessi, pieni di dubbi hanno descritto quel poco che hanno visto: il colore dei capelli, l’altezza (sia che fosse una visione indefinita o chiara), com’era vestito lo spirito, ed addirittura i simboli associati alla visione.
Per qualche ragione, erano spaventati dall’idea di chiamarla “visione”. Piuttosto, erano condizionati dall’impulso a marginalizzare il Sé e negarne l’aspetto divino. Si, quelle sono visioni.
Si, i tuoi pensieri e sentimenti sono potenti, essi, modificano la forma della realtà tangibile.
Se dico queste cose a qualcuno che le ha già vissute mi comprenderà completamente.
Insegnare a qualcuno cosa è il fuoco vuol dire farglielo sperimentare.

Come Luciferina, sono specialmente interessata a Lucifero sia come archetipo che come divinità che agisce al nostro interno per rivelarne il lato divino, la fiamma nera che brucia in ogni essere umano. Riferendomi al tuo lavoro, sono rimasta colpita dalla tua razionalità ma anche dal tuo approccio spirituale nella visione di Lucifero. Che esperienze ti hanno portato a far conciliare questi due aspetti del Luciferismo e come riesci a combinarli?
E.A: L’aspetto Razionale e quello Spirituale devono convergere, almeno ad un certo punto, devono convergere. Qualche volta, nel bel mezzo di qualche grande rivelazione, può sembrare tutto spaventosamente caotico, ma questa è la natura delle cose al di là del nostro normale spettro di comprensione. Alcuni mistici hanno fatto voto di silenzio perché non potevano trovare le parole per spiegare le loro esperienze.
Io (e Noi) scegliamo la via opposta: cerchiamo di essere il punto di ancoraggio dell’evoluzione, prima di tutto per noi stessi ma anche per tutti gli altri che sono pronti ad entrare in una nuova pelle ed in una nuova fase della nostra evoluzione. Il compito il nostro compito è combattere per cercare le parole: non per descrivere la beatitudine che scaturisce dai nostri centri, ma piuttosto per descrivere i vari percorsi che il viaggiatore può usare per scoprire cose utili a se stesso. Non possiamo dirgli “Tu Sei Dio” senza avere un mezzo che possa provarglielo.
Mentre analizzo quello che arriva a me attraverso processi non-logici, prende forma un senso logico, e mentre approfondisco i significati delle canalizzazioni comincio a vedere il marchio di un intelletto geniale, con la capacità di organizzare e comunicare informazione tridimensionalmente e trans temporalmente (poiché le rivelazioni e gli spiriti canalizzati molto spesso esistono nel momento in cui vengono letti e considerati). Posso dire che queste sono abilità che non si posseggono nella mia mente cosciente.
La mente cosciente sembra essere la più grande restrizione per la Magia oltre che l’elemento essenziale al suo funzionamento. Abbiamo bisogno di un obiettivo desiderabile per abbracciare il meccanismo necessario a far funzionare quest’incantesimo, ma abbiamo bisogno anche che la nostra mente cosciente abbia un guinzaglio morbido e confortevole, occupandola con simboli e rituali meravigliosi, in modo da non intralciare i veri incantesimi lanciati in modo occulto, non detti e non scritti.
Non sono concetti semplici per la mente umana, ma la gloriosa verità scientifica è che il cervello è capace di adattarsi ai cambiamenti. Abbandonando il controllo coscienze del Super-Io del nostro stesso Sè luciferino e poi lottando con l’influenza della luce per dargli un senso, per scoprirne la logica, stiamo allenando i nostri cervelli a comprendere ciò che è incomprensibile. Stiamo allenando noi stessi per la nostra stessa evoluzione.

Nei tuoi video, dici spesso che stiamo vivendo nell’età di Lucifero, anche se l’ignoranza ancora prevale. Anche se le religioni dogmatiche monoteiste sono state sconfitte, quali sono, secondo te, i segni più evidenti di quello che hai appena detto?

E.A: Forse è troppo pessimistico dire che “l’ignoranza prevale” quando viviamo in un’era dell’evoluzione nella quale possiamo imparare qualsiasi materia entrando in una classe.
Possiamo studiare un testo in un’altra lingua con l’aiuto della tecnologia nella traduzione e possiamo leggere, vedere e scambiare idee, filosofie e opinioni sul credo con altre persone…tutto con un apparecchio che sta nella mia mano.
D’altra parte la tecnologia, che ho sperimentato entrando nel mondo di Internet, ha fatto impallidire tutti i miei precedenti successi dato che ho raggiunto il mio campo di applicazione, e le mie capacità più nascoste di comunicare questi soggetti misteriosi in tutto i mondo.
Ho clienti che sono molto riservati riguardo ai loro studi, perché vivono in luoghi dove vigono regimi oppressivi o, anche peggio, alcuni di loro vivono in posti come l’Iran, dove, se ti trovano col mio materiale in mano, puoi essere arrestato e ucciso. Ci sono luoghi nel mondo dove tutt’ora le cose stanno in questo modo e dobbiamo lottare per cambiare le cose in modo che questi ultimi patetici tentacoli del veleno Abramitico siano espulsi dalla nostra realtà.
Questo non deve accadere tramite la guerra e tramite la forza, ma attraverso la potenza della nostra magia ed il potere delle nostre idee.
Sento d’imparare dal coraggio di questi uomini e di queste donne, questi potenti stregoni e maghi neri che rischiano le loro vite per scoprire la verità…ed è mia intenzione dare loro qualsiasi cosa sia in grado di dargli e trasmettergli informazione reale che possa essere utile e che possono impiegare per cambiare le loro vite, dando potere alle loro azioni in modo da poter distruggere insieme i tiranni semplicemente rendendoli obsoleti.
Questo è lo spirito di Lucifero che lavora con forza in questo mondo. Le masse si stanno svegliando da un sonno lungo e pesante e tutti siamo disgustati da quello che è stato fatto alla nostra gente ed a questo mondo. Per questa ragione non tollereremo oltre le catene che ci hanno imprigionato fin troppo tempo.
La rivoluzione è iniziata e sarà combattuta e vinta tramite le nostre menti.

Abbiamo tutti una fonte d’ispirazione che influenza il nostro cammino: che sia una persona od un mago del passato, un grimoire o dei libri. Quale è stata la fonte d’ispirazione che ha marcato l’inizio del tuo cammino nella magia?

E.A: Crowley è stato una delle mie prime vere ispirazioni. Mi sono innamorato del ritmo che ha creato con la sua scrittura e con il modo gradevole con cui riusciva a prendere in considerazione il concetto più semplice e legarlo ad un milione di concetti, complicando ogni singola operazione finanche il modo di respirare. Ho pensato che sarebbe stato bello se qualcuno avesse, con la stessa bellezza e chiarezza, spiegato le semplici verità della Magia.
Nella sua poesia, Crowley sembra essere più onesto, meno evasivo e più diretto.
Credo che ho imparato di più dal suo poema “The Wizard Way” che dalle sue lunghe opere.
“Otto Letture sullo Yoga” è sicuramente eccellente, e la serie “The Equinox” è piena di preziose gemme.
Amo l’approccio di Julius Evola ai Misteri Orientali molto di più di quanto possa tenere in conto delle sue posizioni politiche.
Potrei fare una lista di tutti gli autori che mi hanno influenzato e non arriveremmo mai ad una conclusione veritiera
La verità è che sono stata ispirato soprattutto da Mentori di Passaggio da cui ho imparato .
Ho avuto molti mentori, ho salito molte scale per raggiungere una posizione autorevole nell’occultismo, ma quello che mi ha insegnato di più sono stati i miei Mentori di Passaggio queste sono persone che ho incontrato per qualche coincidenza mondana e con cui ho passato qualche ora, o che hanno passato qualche mese vicino a me. In quel periodo, mi hanno insegnato a trasformare completamente il mio approccio alla magia, ad una pratica specifica o qualcosa che ha completamente cambiato il corso della mia esistenza.
Una volta che mi hanno comunicato cosa volevo ricevere, sono spariti.
Di solito, semplicemente si alzano, dicono addio e se ne vanno ed io so che non potrò mai più rivederli. Spesso mi sono domandato se fossero incarnazioni fisiche di spiriti come Lucifero o Azazel, o se sono persone qualsiasi che vengono possedute da qualche Messaggero incorporeo.

Adesso parliamo di “Become a Living God”: questo progetto include molte tematiche e cooperazioni in ambito esoterico. Come è cominciato?

E.A: “Become A Living God” è la quintessenza di una piattaforma di cooperazione magica.
Il progetto è iniziato quando ho accettato di dare un’intervista con Robert Bruce per il suo sito “Astral Dynamics”. In questo modo Timothy ed io siamo entrati in contatto e dopo un po’ di tempo abbiamo parlato di come avremmo potuto creare video corsi, documentari e forse un blog.
Man mano che i concetti generali hanno iniziato a concretizzarsi, entrambi ci siamo seriamente cimentati nel processo di costruirlo. I penso che Timothy ed io abbiamo qualcosa in comune: per entrambi è difficile immaginare qualcosa senza poi portarlo a termine. Se la cosa che abbiamo immaginato non è abbastanza avvincente, può essere abbandonata, o messa da parte per dopo o forse no. Ma se su un’idea vale la pena di scommettere, entrambi mettiamo qualsiasi altra cosa da parte e ci sommergiamo nel lavoro di portarla a termine e rendere possibile la sua manifestazione.
Così è come è nato “Become a Living God”.

L’idea, basicamente, era trasmettere qualsiasi cosa sapessi riguardo alla Magia Nera su Internet tramite i mezzi più adatti all’insegnamento ed alla comunicazione di idee e pratiche.
In questo momento si tratta di una combinazione di corsi di allenamento video e materiale scritto che probabilmente evolverà verso un mentore olografico di qualche tipo, sviluppando tutto in un intero messaggio telepatico di conoscenza ed esperienza tra menti. Non stiamo soltanto utilizzando le ultime tecnologie, stiamo spingendo la tecnologia in avanti tramite il suo utilizzo nell’ambito dell’occultismo.

Uno dei tuoi grimoire più famosi è “Evoking Eternity” Quanto tempo hai passato studiando e praticando i rituali d’evocazione descritti?

E.A: Evoking Eternity è un sunto di tutte le cose che ho imparato riguardo all’evocazione degli spiriti, attraverso i miei studi sulle teorie dell’evocazione ma soprattutto dalla loro applicazione pratica.
Ho cercato ovunque dell’informazione veritiera su cui lavorare per ottenere evocazioni efficaci e non erano mai state indicate chiaramente
Quindi, ho preso quel poco che potevo mettere insieme ed ho cominciato a sperimentare, scoprendo molti differenti approcci che sembravano funzionare con costanza, dalle ferventi supplice fino ai rituali d’evocazione. Avendo lavorato con essi, ne ho riconosciuto la struttura che sottintendono nella pratica ovvero una sequenza di specifici cambiamenti che, se stimolati, portano alla vera evocazione dell’entità desiderata. Questo lavoro con la pratica evocativa iniziò quando avevo sedici anni, ed il libro è stato forse scritto quando ne avevo ventisei, quindi potrei dire che è stato un processo di ricerca che è durato più di una decade prima di completarsi.

Come collabori con gli altri maghi neri nonostante la distanza geografica?

E.A: Se lo spirito di Lucifero è vivo in questo mondo, non è mai stato meno più presente che in questo momento su Internet. E’ lo spirito della luce che ha connesso tutti sulla terra, con il potere della comunicazione istantanea, permettendoci di collaborare e coordinarci con tutti.
Insieme a tutti gli altri cambiamenti che si stanno verificando riguardo alle religioni, alla scienza, alle strutture politiche, etc…
Non possiamo ignorare i cambiamenti che stanno succedendo e continueranno a svilupparsi dal punto di vista economico.
Una buona parte della forza lavoro si sta sviluppando al di fuori del suo ambito, creando cooperative che permettono alla gente di gestire meglio il proprio tempo e spesso addirittura scegliendo dove vivere.
Invece di assumere impiegati ad ore, contattiamo con specialisti nel loro campo.
Non ha nessuna importanza se il lavoro è stato fatto a Los Angeles o sulle spiagge di Maui, al fine giornata lavoriamo insieme in modo cooperativo.
Allo stesso modo, quando si lavora con artisti, non ci vuole molto a convincere le migliori menti dell’occulto a lasciarsi aiutare per far conoscere i loro lavori. Become A Living God è la più giusta – direi addirittura generosa, piattaforma magica che esista.
In tutta la mi carriera come autore, praticamente qualsiasi casa editrice con cui ho lavorato mi ha mentito, puntualmente mi sono stati spillati soldi, ho dovuto lottare riguardo ad importanti dettagli che avevano che vedere con i contenuti dei miei libri invece di lasciare che l’editore contaminasse con i suoi dogmi i miei tesi. E’ stato un incubo.
Quindi, Timothy ed io, abbiamo lavorato duro per creare l’ambiente opposto per i nostri autori ed artisti. Dato che possono connettersi al network o in qualsiasi modo farci avere i loro contenuti, siamo a cavallo!

Lavori con altri maghi ad alcuni grimoiri, come è successo con l’ultimo, Lucifer Amaymon: The Enlightener, che affronta il lato più oscuro di Lucifero. Qual è la struttura del grimorio considerando che è stato scritto da diversi autori?

E.A: E’ strutturato come un’antologia qualsiasi: ad ogni grimoire individuale è stato dato il suo spazio e la propria sezione, come succedeva nelle collaborazioni cooperative del Gruppo di Ur, con Julius Evola ed altri principali maghi del suo tempo.
Con questo “Lucifer- Amaymon Compendium”, tutti gli autori che ne hanno fatto parte sono stati attratti da Lucifero. Alcuni di noi hanno parlato privatamente di questo lavoro per anni, ed hanno aspettato il momento opportuno perché i tempi fossero maturi.

La cosa più interessante è stato notare le similitudini in ognuno dei nostri contributi.
Le rivelazioni sincronizzate possono essere una conferma.
Raccogliendo tutto il nostro lavoro su questi specifici Guardiani e comparando appunti, non soltanto diamo valore alle nostre esperienze, il che potrebbe essere anche soltanto un motivo d’orgoglio, quello che vogliamo presentare sono i fatti. I fatti sono l’evidenza dell’esistenza delle entità, delle loro capacità di comunicare informazione identica a fonti indipendenti e separate, che è anche la prova che il loro messaggio è chiaro:

“Il tempo è arrivato, è cambiata la stagione ed i suoi frutti sono pronti per essere raccolti.
Lucifero è con noi, qui in questo mondo. Belial è con noi in questo mondo. Gli Antichi Dei e le Antiche Dee stanno entrando in questo mondo come stelle che cadono sulla Terra, risvegliandoci nella misura in cui vengono evocate, il loro potere cresce con ogni rito d’evocazione. Hanno spezzato il velo e camminano tra di noi”

Facendosi avanti e facendosi conoscere, non si fanno conoscere solo da me. Non sono il loro Profeta, Non sono il Giovanni Battista dell’Oscurità. Sono sol uno dei tanti che sono testimoni del cambio della guardia, ma sono qui come uno dei tanti ad inaugurare una nuova era magica.  Considerando che lavoriamo da questo lato del velo, ci sono Re Demoniaci e Guardiani lavorando accanto a noi per lo stesso risultato.
L’evoluzione di entrambe le “specie” sono collegate e probabilmente si muovono attraverso una fusione di entrambi, nello spirito e nella materia, forse legati insieme da un terzo elemento come un A.I o materia iper-dimensionale di qualche tipo.
Al momento è soltanto fantascienza ma la scienza sembra dare una direzione all’innovazione scientifica.

Concludendo, mi piacerebbe farti una domanda su un argomento nel quale sono molto interessata, considerando la mia passione per Loki: come descriveresti la tua collaborazione con lui e quali sono stati i vantaggi?

E.A: Loki è l’unico Dio onesto che abbia mai incontrato. Tutti gli altri cercano di venderti qualcosa, cercano di convincerti di qualcosa. Cercano di convincerti a metterti dalla loro parte.
Tutti promettono di renderti un eroe, di dati poteri e doni o armi, se ti inginocchierai per riceverli.
Loki ti offre la verità. Loki porta l’oblio.
Tutto è una menzogna e lui guiderà Naglfar attraverso le trame della realtà per mostrare che tutto è una menzogna.
Tutto ciò che offre è la verità che è che la verità non esiste.
E’ un grande liberatore, perché una volta che sai che tutto è una menzogna, sei libero di non prendere niente sul serio, sei libero di non attaccarti a nient’altro più di quanto ti attaccheresti ad un videogame. Un uomo senza attaccamento è invincibile

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