Intervista a Michael Kelly

a cura di Carmine Mino.
trad. Sara Ballini

Buongiorno, Mr. Kelly. Prima di tutto, vorrei ringraziarla per averci dato la possibilità di sapere qualcosa di più su di lei, sui suoi libri e sul Sentiero della Mano Sinistra.


Grazie per il vostro interesse, spero di poter essere d’ispirazione perché le persone possano trasformare la propria vita in una fonte di gioia e soddisfazione.
Penso che questo sia l’obiettivo di ogni vero Iniziato.
Impariamo le chiavi che portano potere e gioia nelle nostre vite e quindi proviamo a condividere quelle chiavi con gli altri e osserviamo come trasformano le loro vite. Il loro esempio, poi, ci da nuove idee ed ispirazione a sua volta.
Tutti impariamo gli uni dagli altri, ciclicamente in ogni momento.

Penso che dovremmo iniziare da dove sono effettivamente sono cominciate le cose. L’Inghilterra è una terra piena di magia, storie e misteri. Dove sei nato e cresciuto?

Sono nato sull’isola di Man, che è una piccola isola nel mezzo del Mare d’Irlanda.
Se osservi una mappa delle isole britanniche, è proprio al centro, a metà strada tra Inghilterra, Scozia e Irlanda. In realtà è un piccolo Paese indipendente e non fa parte del Regno Unito. In effetti, vantiamo il più antico parlamento ininterrotto del mondo, Tynwald, fondato mille anni fa dai vichinghi.

 

L’isola ha un’eredità celtica molto forte, strettamente imparentata con gli irlandesi, ma questa è mescolata con i miti e le leggende norreni che sono stati portati dai norreni. Per questo motivo, c’è un ricco folklore e uno stile di vita tradizionale. Quando ero un bambino, mia nonna e mia madre mi narravano ancora i tradizionali racconti popolari di Manx e le leggende sulle fate. Ora vivo in una casetta isolata, vecchia di secoli, con tumuli in pietra neolitica, monumenti celtici e pietre runiche tutti facilmente raggiungibili a piedi. La Magia è nel mio sangue e mi circonda in ogni luogo.
L’Inghilterra può vantare molti personaggi famosi legati all’occultismo. John Dee, Austin Spare, Aleister Crowley, tra gli altri. Cosa puoi dirci della tua eredità?

Naturalmente, quando ho iniziato a studiare seriamente l’occulto, tutte e tre queste persone nominate – Dee, Crowley e Spare – sono state quelle su cui mi sono più profondamente soffermato.
Ammiro i metodi e l’immediatezza di Spare.
Ammiro il modo in cui Crowley ha prodotto un sistema integrato dal caos di informazioni e fonti contrastanti che erano disponibili ai suoi tempi, sebbene alcune persone oggi lo considerino complicato e contraddittorio, è riuscito a semplificare e snellire i principali processi e la comprensione della magia pratica.
Ho sempre sentito una forte affinità con John Dee e Edward Kelly, motivo per cui ho scritto il mio libro The Sevenfold Mystery.

Ma un personaggio che era molto più conosciuto sull’isola di Man era Gerald Gardner, il fondatore della moderna Wicca. Era un vecchietto che visse per un po’sull’isola, un eccentrico famoso e benvoluto.
Ha fondato il suo Museo della Stregoneria e della Magia in una vecchia casa-mulino, ancora conosciuta come ‘the Witch’s Mill’ed era un uomo molto più divertente e carismatico con aspetti nascosti più oscuri della maggior parte di coloro che seguono il suo sistema oggi.

Nel mio personale caso devi aggiungere a tutti questi racconti popolari sulla Magia, sia Celtica che Nordica, che mi sono stati tramandati, anche storie di strani vecchi uomini e donne che vivevano sull’Isola e che potevano sia maledire che guarire o predire il futuro. Ho attinto dagli antichi miti figure come Merlino e i druidi.
Quando si parla di druidi, oggi si tende a pensare ad una sorta di casta sacerdotale/politica, ma questa è soltanto una storia a metà. C’erano anche druidi che erano veri e propri stregoni e sono state le storie su questo genere di persone quelle che ho amato di più.Dopo essermi unito al Temple of Set nei primi anni ’90, mi sono trovato in contatto con il dott. Stephen Flowers, il maggiore esperto di storia runica e nella Magia della nostra epoca, quindi ho fatto un uso abbondante del suo lavoro per arricchire il mio.
Lavorare come scrittore richiede una certa dose di pazienza e immaginazione. Come sappiamo, non si tratta solo di esoterismo, puoi dirci di cosa parlano gli altri libri che hai scritto? Alcune delle mie fiction riflettono il tipo di temi che potresti esperire da un mago. Ho scritto tre raccolte di racconti (“For Fear of Little Men”, “Dread Souls” e “The Eldritch Isle”) che trattano rispettivamente miti celtici e leggende delle fate, vampiri e lupi mannari e orrore lovecraftiano. Ho anche scritto un paio di romanzi horror completi, uno dei quali, “Madre Terra”, ha un tema occulto. C’è anche un romanzo epico celtico ambientato nei tempi moderni, “The Wave Sweeper”.
Oltre che ai racconti mitici e horror, sono appassionato di commedia e (buona)arte e letteratura erotica. Credo sinceramente che la principale differenza tra il Sentiero della Mano Sinistra e il Sentiero della Mano Destra sia che a Sinistra accogliamo e amiamo la vita con una gioia feroce. Dovrebbe essere un percorso di passione e di risate.Ho scritto finora cinque romanzi della serie ‘Damsels’, a partire da ‘Rampant Damsels’, che sono romanzi ambientati in un mondo fantasy di pornografia, depravazione e risate. Potrebbero non essere per il gusto di tutti, ma esprimono perfettamente il mio senso dell’umorismo e il divertimento.Ho anche scritto due romanzi erotici, “Water Into Whine” e “Vicars and Tarts”, su un prete arrapato e sui suoi amici. Questi hanno un elemento comico, anche se l’accento è sull’erotico.
Volevo che fossero divertenti da leggere.
Superano tutti i miei altri romanzi, quindi devo avere il giusto equilibrio!Quindi immagino che potresti riassumere la mia narrativa con tre s: Leggende, Risate (ndt, Laughters) e Lussuria!
Certo, la vita non riguarda solo i libri e la spiritualità. Cos’altro riempie la tua vita quotidiana? Quali sono i tuoi interessi e hobby?

Vivo in una casetta isolata in un luogo di straordinaria bellezza a picco sul mare e adoro fare passeggiate nei luoghi selvaggi. Viaggio più che posso. Lavoro ancora a tempo pieno in un negozio di alimentari locale. Ho letto molto, ovviamente. Ma il mio miglior hobby e passione al di fuori della scrittura è magia da palcoscenico.Mi esibisco come mago in spettrali e bizzarri spettacoli a tema, inscenando sedute spiritiche e così via. Non solo è un grande divertimento, ma i miei apparenti “miracoli” psichici sul palco, insieme alle storie che ti dico di accompagnarli, hanno lo scopo di stimolare le menti e l’immaginazione del mio pubblico, magari portando una VERA Magia nelle loro vite nel processo.

Quando hai capito che quello che avresti fatto nella vita era scrivere?

Ho sempre scritto. Ho scritto racconti quando ero a scuola e non ho mai smesso di farlo. Quando mi sono unito al Tempio di Set, ho scritto un gran numero di articoli, una selezione dei quali appaiono come appendici del mio libro The Children of Set.Mi sono reso conto per la prima volta di poter scrivere un libro di romanzo nel 2004, quando sono stato gravemente malato per alcuni mesi. Mentre ero in convalescenza, scrissi due interi lunghi libri nello spazio di tre mesi, ed imparai che, se volevo, avrei potuto farlo facilmente.Dopo, è stata una decisione facile iniziare a scrivere i libri iniziatici, a cominciare da Apophis. Questo è stato pubblicato nel 2009, quando l’auto-editoria è diventata una scelta praticabile, ed è stata seguita da molti altri titoli a partire da allora.

 

Cominciamo a parlare dei tuoi libri. Qual’ è il tuo favorito, quel libro “speciale” di cui sei particolarmente orgoglioso?

Il mio favorito tra i libri di Magia è Draconian Consciousness, perché ha una profonda implicazione nel processo di cambiamento di vita. E’ anche il mio libro più “difficile”.
Ho provato ad esprimere idee attraverso il linguaggio, ma alcune idee sono concettualmente complicate che è molto facile per la gente che mi scrive riguardo a questo libro credere d’averlo compreso anche se poi è ovvio che non è così. Credo che sia un tipico caso che si definisce con il detto “I veri segreti dell’occulto si conservano tali per loro natura”: puoi dire qualcosa nel modo più semplice, ma attraverserà la testa di molte persone senza essere registrato, solo un Iniziato comprenderà veramente le implicazioni.
C’è una grossa differenza tra il comprendere le parole di una pagina superficialmente e assorbire veramente un concetto.

Il mio libro preferito di fiction è Damsels in Arms, il seconda della serie Damsels. Per me è la perfetta mistura di azione, personaggi oltraggiosi e commedia oscena, cosa che esprime perfettamente la mia personalità su carta stampata.

 

Gli esseri umani si sono evoluti grazie alla comunicazione e il tuo lavoro intitolato “World of Power” parla proprio dell’importanza delle parole nell’esoterismo. Sicuramente, questo libro ha richiesto studi accurati. Puoi dirci qualcosa di più a riguardo?

Penso che molte persone comprano il libro per la prima delle sue tre sezioni, che parla dell’uso di alfabeti magici, parole e nomi di potere in varie tradizioni magiche riconosciute: ebraico, rune, ogham, enochian, ecc. Questo materiale è stato raccolto da tre decenni di ricerca occulta, e può essere facilmente esplorato più in profondità nei libri raccomandati alla fine di ogni capitolo.

Secondo me, a seconda sezione del libro è più pratica e affascinante, perché discute il modo con cui usiamo le nostre lingue materne per influenzare e persuadere gli altri. Questa sezione si è plasmata tramite la poesia, la grammatica, il PNL, la suggestione ipnotica del linguaggio.
Non c’è un linguaggio più potente di quello che utilizziamo ogni giorno, della lingua con la quale PENSIAMO, perché questa è la lingua che dà forma ai nostri pensieri, che poi si trasformano nelle nostre azioni.
La maggior parte delle persone impara a parlare e lo fa automaticamente, senza pensare che sta dando forma alle proprie azioni. Chi sa usare il discorso deliberatamente e con piena conoscenza e precisione ha lo strumento più potente che esista a disposizione sulla punta della lingua.

In un senso iniziatico, la terza e ultima sezione del libro è forse la più suggestiva, anche se sospetto che è quello che molti lettori sfoglieranno senza realmente comprenderla, dato che per la maggior parte si tratta di liste di parole. E’ un modo di suggerire il potere di analizzare le parole attraverso il loro significato ed il modo in cui noi – come individui – le associamo a determinati suoni o gruppi di suoni nella nostra mente, dato che questo permette di accedere ad una chiave capace di aprire la nostra propria psiche e raggiungere le parti più profonde di noi stessi.

Questo libro tratta anche di antichi alfabeti, dove ogni segno o simbolo ha un potere magico. Quale è più vicino alla tua tradizione magica?

Ho usato tutti gli alfabeti presenti nel libro negli anni ed ho una buona conoscenza pratica di tutti. Comunque, nella mia personale pratica, sono le rune ed i caratteri ogham a predominare, insieme alla mitologia che li accompagna.

Leggere grimori medievali, alfabeti e incisioni è stata un’esperienza fondamentale. Queste antiche tradizioni sono ancora seguite e rispettate da altri maghi?

C’è un gran numero di maghi moderni che rispetta e usa il materiale dei grimori tradizionali.
Molti dei miei colleghi di “Rune-Gild” utilizzano i vecchi “libri neri” dell’Islanda come base per la loro magia.
Christopher Smith presenta un’eccellente panoramica di questi grimori nel suo libro Iceland Magic, e gran parte del materiale è anche raccolto in The Galdrabok dal Dr. Stephen E. Flowers.Il Tempio di Set ha fatto molto lavoro con i papiri magici egizi, come pubblicato su Seven Faces of Darkness di Don Webb e Hermetic Magic di Stephen E. Flowers.Osservando il campo dei tradizionali grimori europei e riportandoli alle loro radici, gli scritti di Jake Stratton-Kent sono esemplari, come la sua edizione accuratamente corretta di The True Grimoire, i due volumi di GeoSophia e il suo Pandemonium.
 ‘Draconian Consciousness’ sembra un cammino iniziatico, qual è il target di questo libro?

La maggior parte di Aphopis, che è il volume centrale di tutta la mia opera e del mio curriculum magico, è stato scritto nel 2005 o leggermente prima, per poi essere pubblicato nel 2009.
Comunque, in questi anni, e nel paio d’anni che seguirono, le mie idee e le mie pratiche non si fermarono.
Continuai a lavorare raffinando I concetti senza fermarmi. Lo faccio anche adesso.
I dettagli che riguardano le ultime fasi del mio curriculum sono abbastanza brevi in Apophis, riflettendo allo stesso tempo quello che avevo compreso in quel momento. Scrissi Draconian Consciousness per aggiungere molti più dettagli a questi concetti e pratiche più avanzate.

Quindi Draconian Consciousness è pensato per quelle persone che sono passate attraverso Apophis e scandaglia in profondità ed in modo più avanzato gli aspetti iniziatici. E’ un libro più avanzato che contiene materiale che avrebbe dovuto essere parte di Aphopis, se in quel momento l’avessi saputo.
Credo che sia una prova della mia veridicità il fatto che il mio lavoro continui a crescere ed espandersi, anche scoprendo nuove angolazioni e prospettive e visioni, e pur sempre rimanendo fedele al fulcro del curriculum e della filosofia. Così è come dovrebbe essere. Perché mai un lettore dovrebbe credere uno scrittore di occultismo che non usa il suo proprio lavoro per avanzare nel tempo?

Io penso che ognuno dei principali titoli Draconiani che ho scritto è stato un passo avanti, contendendo informazioni ed idee nuove che non c’erano nei precedenti volumi, ma rimanendo fedele ai principi dei primi scritti. Sperando che I lettori saranno capaci di percepirne la progressione, perché questo potrebbe aiutarli a vedere e comprendere il modo in cui funziona il sistema, seguendo il mio esempio.

Allo stesso modo, se hai letto l’opera di Aleister Crowley, questi cambiano nel tempo, dipendendo dal periodo della sua vita e da quando sono stati scritti. I suoi ultimo scritti, Magick Without Tears e il The Book of Thoth, sono dal punto di vista filosofico, molto più profondi dei primi lavori.

Non credere mai ad un mago che non fa magie, e non cresce visibilmente!

Va bene così. Grazie infinite per il tuo tempo. Hai qualche consiglio per chi è interessato a questi argomenti?

Leggete il più possibile, non soltanto libri relazionati con l’occultismo. Leggete libri di storia e di scienza, per avere una visione di come il mondo e la gente funziona veramente. Leggete fiction, perché questo stimola la vostra immaginazione, che è il più importante strumento dell’occultista.
Praticate regolarmente, ma seguendo il vostro ritmo.
Troppi neofiti corrono e si bruciano.
Questo è un lavoro che durerà una vita (od oltre). Prendetevi tutto il tempo che necessitate per assorbire ogni cosa nel modo conveniente.
La cosa più importante, ricordate di ridere e divertirvi.
Divertitevi in ogni momento, anche nei peggiori.
“L’esistenza è gioia pura” – Aleister Crowley

 

(c) Hekate Edizioni

 

 

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Dizmah, illustratore della copertina dell’edizione italiana de “La Bibbia dell’Avversario”

Cosa rappresenta la tua Arte per te?

Attraverso l’arte dell’illustrazione posso dare una forma ai miei pensieri e sentimenti, è il modo più sincero e profondo che ho a disposizione per esprimere chi sono in realtà ad un livello sottile e allo stesso tempo bello. Avendo una certa abilità innata per il disegno e la pittura, è relativamente facile mediante quest’arte poter plasmare esattamente quello che dettano i miei pensieri, e questo è qualcosa che si è trasformato in modo naturale in uno strumento d’estrema utilità riguardo al più elevato di tutti, la Magia. Per questa ragione, attraverso la mia arte, è possibile, in modo autentico, osservare la voce della mia anima.

Cosa rappresenta per te il Sentiero della Mano Sinistra?

Il sentiero della mano sinistra (SMI) è il cammino dei ribelli, degli anticonformisti di coloro che cercano soprattutto e ad ogni costo la libertà dell’essere sotto tutti i punti di vista.
Questo può sembrare, a priori, qualcosa di facile da comprendere e praticare, ma invece è tutto il contrario. Si tratta di un cammino irto e difficile da percorrere, dove prima di tutto c’e da rendersi conto di che nasciamo schiavi in un mondo dominato da un unico dogma nascosto sotto aspetti diversi.

Nascere con la predisposizione ad adorare qualsiasi cosa che consideriamo più forte o elevata di noi, fa si che il SMI sia così arduo ed esclusivo di spiriti ardenti.
Il SMI riguarda un ampio cerchio di metodi e filosofie che sono gli strumenti di cui disponiamo per raggiungere il massimo obiettivo di essere totalmente indipendenti, e quindi, potenti.

D’altra parte è abbastanza facile perdersi in questo cammino se non si ha a disposizione una guida di base per mantenersi in salvo dai ripugnanti e lunghi tentacoli sia dei dogmi monoteisti che di qualsiasi che pretenda imporre norme restrittive sulla volontà dell’essere.
Con “guida di base” quello che voglio dire è che nessuno impara da solo dalla mattina alla sera senza nessun tipo di consiglio o guida di qualcuno che stia già percorrendo il sentiero, e anche in questa caso questa guida deve essere abbandonata una volta che si sia riscoperta la Vera Volontà di ognuno, per seguire metodi propri o che risuonino con i nostri obiettivi.

Come è possibile contattarti?
E’ possibile mettersi in contatto con me attraverso face book (Tanisam Spiritual Ikons)
o a questa mail
taninsamikons@gmail.com

Recensione di “Evoking Eternity” di E.A Koetting a cura di F.Lingesso

a cura di Francesca Lingesso

“C’è solo una entità in tutto l’universo che è in grado di rivelare il tuo destino e i passi necessari per camminare verso di esso, quell’entità sei TU. ”

Dalle prime pagine l’autore accompagnerà il lettore passo dopo passo partendo dalla preparazione e poi successivamente dalla spiegazione della Kabbala. Dopo ci si immergerà nella lettura e verrai attirato dentro quelle parole, le percepirai una per una e il percorso nell’immaginazione e nella visualizzazione risulterà estremamente facile. Ti troverai immerso nel rituale, lo visualizzerai, potrai vedere i Convocati davanti a te, nel triangolo. Potrai vedere ogni oggetto, sentirai il profumo dell’incenso, potrai sentire le parole dell’evocazione come un eco nella tua mente.

L’autore non solo indicherà al lettore i passi “tecnici” delle operazioni che porteranno alla materializzazione dei convocati, ma racconterà le sue esperienze, i suoi successi e suoi fallimenti. Ti indicherà il modo giusto incoraggiandoti a non avere paura di fallire, ma di credere nel tuo potere, esaltando il Dio che c’è in te.

Nel testo troverai indicazioni precise sulla meditazione, una buona preparazione sarà indispensabile per le future operazioni. Il tempio ed ogni suo oggetto saranno un mezzo di potere di cui dovrai prenderti cura ogni volta.  Sarà importante connettersi con la propria parte divina, così come sarà importante imparare a indirizzare il proprio potere nel modo corretto dentro il proprio Tempio e dentro il cerchio. Quasi tutte le operazioni evocative descritte nel libro sono effettuate dentro il cerchio, che l’autore ritiene indispensabile per molte evocazioni. Il triangolo non sarà un mezzo di “costrizione” per l’ente, ma piuttosto verrà percepito come un posto d’onore per manifestarsi. Nonostante il testo sia dedicato alla ritualistica evocativa, l’autore non perde mai di vista il punto focale di ogni operazione, cioè che l’operatore ha il Potere di chiamare gli Enti davanti a se, e con gli “strumenti” giusti, di imporre il suo volere. Gli enti sfideranno l’evocatore mettendolo alla prova, ma alla fine, superate queste prove, saranno felici di mettere a disposizione la loro saggezza, il loro potere operando in simbiosi con chi l’ha evocato.

Nel grimorio vi sono descritte operazioni evocative che hanno diversi modi di esecuzione, da quelle singole, a quelle multiple, effettuate sia dal singolo operatore che a quelle di gruppo. Gli enti sono di diversa natura: Elementari, Demoni, Angeli, Dei e intere Legioni. L’autore non pone limiti, non ha paraocchi riguardo ai convocati. Essi hanno le loro peculiarità e funzioni che siano angeli o demoni, il vero mago ha il potere nelle sue mani e non si lascerà mai sopraffare dal fascino seduttivo di alcune energie che tenteranno, in alcuni casi, di portare l’operatore ad essere asservito a loro. Non mancano le raccomandazioni. Questo non è un grimorio che un neofita può prendere alla leggera poiché ogni forza evocata va controllata e poi congedata, nei casi più difficili bandita. Ogni rituale è descritto con cura nei dettagli, descrive le sensazioni, quali siano le visioni che potrai visualizzare, singole o collettive. Esse ti porteranno a conoscere il Potere, non solo attraverso le intuizioni e l’immaginazione, ma in modo tangibile e palpabile.

 

 

Il parallelismo tra Jormungandr e il Leviatano.

di Francesca Lingesso

Jormungandr è uno dei figli di Loki e della gigantessa Angrboda. Si narra che gli dei vennero a sapere della nascita di questi tre “demoni” nella terra di Jotunheim. Preoccupati gli dei rapirono i tre figli di Loki, Jormungandr venne scagliato negli abissi di Midgard, il serpente crebbe a tal punto fino a mordersi la coda.

Egli come il Leviatano è considerato un “demone” (gandr in norreno antico significa demone) delle acque primordiali, la cui forza originaria deve essere controllata.

Entrambi rappresentano il caos primitivo da cui ha avuto origine la vita.

Viene rappresentato come un cerchio, simbolo di continuità.

 

Nella mitologia nordica Jormungandr riemergerà dagli abissi:

Hymir viene da est,

ha uno scudo di tiglio davanti;

si contorce Jormungandr

con rabbia da gigante;

il serpe flagella le onde,

e l’aquila stride,

dal pallido rostro, taglia a pezzi i cadaveri,

Nagflar si libera.

 

Fonti: I miti nordici di Gianna Chiesa Isnardi

Voluspà

Intervista a E.A Koetting

a cura di Francesca Lingesso e Sara Ballini

Ciao Eric. 
Prima di tutto vorrei ringraziare sia te che Timothy per la vostra disponibilità.
Mi chiamo Francesca e sono felice di intervistarvi per Hekate Edizioni. 
Il nostro obiettivo è far conoscere la tua personale attività così come “Become a living God” in Italia.

E.A: Grazie per avermi contattato e avermi dato questa opportunità e grazie a voi per questo Lavoro, che considero della maggiore importanza, e cioè aumentare la consapevolezza di quante più persone possibile riguardo alle varie realtà nell’ambito della Magia. La Magia è stata una forza che mi ha condotto a cambiamenti estremamente positivi nella mia vita, e nella vita di chiunque conosco che si sia dedicato all’Elevazione tramite di essa. Per questa ragione, tale consapevolezza va condivisa perché in questo modo chi non ne è spaventato può beneficiarne, ed ogni partecipante attivo della corrente magica, proporziona ed essa energia, dando una spinta in avanti all’evoluzione dell’umanità intera.

Quando hai iniziato ad essere interessato alla Stregoneria?

Ad essere sincero, mi sono interessato alla Stregoneria durante tutta la vita.
Sono stato adottato da una famiglia tradizionale cristiana e nonostante mi abbiano impartito soltanto i loro concetti, insegnandomi solo le loro pratiche da quando avevo quattro anni, sapevo dell’esistenza di qualche altro regno invisibile, e sapevo anche che i metodi per interagire con esso erano nascosti nelle scritture spirituali e negli insegnamenti. Quando cominciai a fare domande in proposito scoprì che era persino proibito parlare dei veri metodi per raggiungere questo tipo di contatti in una società educata e conformista. Era chiaro, quindi, che il cammino verso la liberazione avrebbe dovuto essere necessariamente quello della ribellione e che per avere le risposte che cercavo sarei dovuto diventare un Pariah. L’ho accettato come un compromesso ragionevole quando ero molto giovane.

La prima cosa che realizzai è che la Stregoneria e la Magia mi stavano chiamando e quindi risposi a questa chiamata quando avevo circa tredici anni. Ero immerso nelle pratiche con la tavola Ouija, avevo provato la specchiatura nello specchio del bagno ed avevo utilizzato la maggior parte dei più comuni strumenti magici.
Intorno ai tredici anni qualcosa scattò in me, come un interruttore che si accende.
La mia curiosità transitoria divenne insaziabile.
Passai tutte le mie pause-pranzo a scuola in biblioteca, leggendo qualsiasi cosa trovassi sulla demonologia storica e i processi alle streghe. Trovai perfino una strana edizione tascabile con la traduzione del Malleus Maleficarum e una “Enciclopedia della Stregoneria e Demonologia” nella libreria della scuola.

La maggior parte dei bambini sogna con i negozi di caramelle…avere una biblioteca come quella a mia disposizione è stato come avere il mio proprio negozio di caramelle. Solo un paio di anni più tardi, dopo aver studiato qualsiasi cosa potessi trovare sull’argomento, feci il mio primo “Rito di Dedica” e cominciai il mio percorso sul sentiero magico da quel momento in poi!
Ho saputo solo pochi anni fa, quando ho incontrato mia madre biologica, che la Stregoneria è nel mio sangue da generazioni, quindi possiamo dire che sono rinato nell’Oscura Alleanza.

Ho visto molti dei tuoi video su Youtube ed ho osservato il tuo Tempio notando che è pieno di oggetti magici. Suppongo che ogni rituale richieda una grande preparazione. Come ti prepari prima di un rituale e qual è il ruolo dell’istinto mentre sei immerso nella cerimonia?

E.A: Il mio Tempio Magico è una casa per gli spiriti e i poteri che voglio mantenere attivi nella mia vita.
Il Tempio Magico, come l’Altare Magico, è una rappresentazione della ragione profonda o del contesto invisibile della vita del Mago. Ogni strumento, ogni bottiglietta di olio o d’acqua, ogni sacchetto di arena o d’incenso, il campanello attaccato al muro, le spade affilate e lo scudo runico, le catene, e perfino i colori e le decorazioni sui muri sono pregni di poteri peculiari, o sono posseduti d specifiche entità.
Dal momento in cui sono io ad aver annesso queste entità agli oggetti , collocandoli in un luogo preciso del Tempio, dimostro la mia capacità nell’attivare queste forze rendendole effettive nella mia vita in modo concreto. Quindi, anche il posizionamento degli oggetti è una forma di comunicazione tra me e il mio Sé, e tra il mio Sé e lo spirito a cui l’oggetto è legato.
Spesso, quando mi preparo per un rituale, mi posiziono in piedi al centro del mio Tempio e porto la mia mente ad uno stato di assenza di pensieri, lasciando da parte la mia coscienza terrena.
Focalizzo l’intenzione del rituale, do uno sguardo al Tempio e qualche oggetto cattura la mia attenzione: qualche volta uno strumento magico, un grimorio o degli oggetti deperibili come incensi o candele. Senza pensarci, comincio a caricare il mio altare con qualcosa che abbia un inspiegabile senso di gravità astrale, di cui percepisco il potenziale. Lo prendo, lo metto sull’altare, e cerco il prossimo oggetto.
In certi casi si tratta di un processo frenetico, come uno psicotico scontro d’oggetti tra loro, altre volte è come un balletto. A volte, gli oggetti si scelgono da soli, muovendosi o, in certi casi, cadendo come se qualcuno li avesse gettati per terra…senza che nessuno li abbia toccati.
Una volta che il processo di scelta degli elementi ha raggiunto il suo apice e si placa, sistemo gli oggetti sull’altare analizzandoli, cercando di comprendere perché ognuno di essi è importante e necessario. E’ come se il mio subconscio dovesse prendersi un momento per capire il processo che la Coscienza Divina sta letteralmente preparando prima di me.
Ogni volta è veramente un’esperienza esaltante, fare un passo indietro e dire,”Aha! Questa è la ragione per cui sono qui!”. Puoi davvero essere il tuo miglior maestro se credi abbastanza in te stesso e ti ascolti.
Bene, a volte faccio l’intero processo pochi minuti prima del rituale … altre volte lo faccio giorni o settimane prima, dipendendo dal rituale, dallo scopo e da cosa mi dice l’istinto o l’intuizione.
Quindi, tutto è praticamente del tutto intuitivo. Prendo le più potenti reliquie e strumenti da ogni sistema che incontro sulla mia strada, conservandoli nel mio tempio, e quando sono necessari mi parlano.

Negli anni hai sviluppato interesse in molte pratiche stregonesche, raggiungendo una gran competenza in ognuna di esse. Con quali ti senti più familiare?

E.A: Il sentiero che mi ho percepito come più familiare a me è stato senza dubbio il Sentiero della Magia Vichinga.
I poteri e le divinità dei miei antenati sono ancora vive in me.
La natura organica e personalizzata di rapportarsi al lavoro con le divinità nordiche, i mostri, le creature mi trasmette la stessa sensazione di un fiore in boccio che si schiude davanti a me.
Ha richiesto lavoro, preparazione fisica e cambiamenti nel mio stile di vita e nelle mie prospettive ma una volta presa la giusta via, trovandomi nella foresta con un turbine di potere intorno a me mentre cantavo i nomi delle rune dei giganti di ghiaccio, quel vento si trasformò in tempesta e durante tutti il rituale non fui più me stesso…il tempo presente, l’Io “samsarico” era sbalordito e nascosto da qualche parte nella mia psiche…Nonostante un antico “me”, un vero Galdrmann mi ha posseduto, e sono diventato quello che sono, senza sforzo, senza interruzione. Il vento e la tempesta si placarono al mio comando e così fu per ogni cosa intorno a me, visibile e invisibile.
La sfortuna in questo è che, dato che la pratica è così semplice per me e così scontata, è più difficile insegnare ad altre persone come farla funzionare.
Il più profondo segreto della Magia, per quanto mi riguarda, è che si tratta di qualcosa di estremamente semplice. Se ci prestate attenzione, la Magia è semplice come pensare e respirare e liberare il Sé.
Prima di tutto, la Magia è così semplice che è facile da ignorare. Se stai vedendo il volto di uno spirito, a volte devi solo accettare che stai vedendo il volto di uno spirito. Ho sentito così tanti maghi dirmi che non possono vedere nessuno spirito e che tutti i loro il loro tentativi con la Cristalloscopia sono falliti, eppure quando ho chiesto loro riguardo ad uno spirito in particolare, loro stessi, pieni di dubbi hanno descritto quel poco che hanno visto: il colore dei capelli, l’altezza (sia che fosse una visione indefinita o chiara), com’era vestito lo spirito, ed addirittura i simboli associati alla visione.
Per qualche ragione, erano spaventati dall’idea di chiamarla “visione”. Piuttosto, erano condizionati dall’impulso a marginalizzare il Sé e negarne l’aspetto divino. Si, quelle sono visioni.
Si, i tuoi pensieri e sentimenti sono potenti, essi, modificano la forma della realtà tangibile.
Se dico queste cose a qualcuno che le ha già vissute mi comprenderà completamente.
Insegnare a qualcuno cosa è il fuoco vuol dire farglielo sperimentare.

Come Luciferina, sono specialmente interessata a Lucifero sia come archetipo che come divinità che agisce al nostro interno per rivelarne il lato divino, la fiamma nera che brucia in ogni essere umano. Riferendomi al tuo lavoro, sono rimasta colpita dalla tua razionalità ma anche dal tuo approccio spirituale nella visione di Lucifero. Che esperienze ti hanno portato a far conciliare questi due aspetti del Luciferismo e come riesci a combinarli?
E.A: L’aspetto Razionale e quello Spirituale devono convergere, almeno ad un certo punto, devono convergere. Qualche volta, nel bel mezzo di qualche grande rivelazione, può sembrare tutto spaventosamente caotico, ma questa è la natura delle cose al di là del nostro normale spettro di comprensione. Alcuni mistici hanno fatto voto di silenzio perché non potevano trovare le parole per spiegare le loro esperienze.
Io (e Noi) scegliamo la via opposta: cerchiamo di essere il punto di ancoraggio dell’evoluzione, prima di tutto per noi stessi ma anche per tutti gli altri che sono pronti ad entrare in una nuova pelle ed in una nuova fase della nostra evoluzione. Il compito il nostro compito è combattere per cercare le parole: non per descrivere la beatitudine che scaturisce dai nostri centri, ma piuttosto per descrivere i vari percorsi che il viaggiatore può usare per scoprire cose utili a se stesso. Non possiamo dirgli “Tu Sei Dio” senza avere un mezzo che possa provarglielo.
Mentre analizzo quello che arriva a me attraverso processi non-logici, prende forma un senso logico, e mentre approfondisco i significati delle canalizzazioni comincio a vedere il marchio di un intelletto geniale, con la capacità di organizzare e comunicare informazione tridimensionalmente e trans temporalmente (poiché le rivelazioni e gli spiriti canalizzati molto spesso esistono nel momento in cui vengono letti e considerati). Posso dire che queste sono abilità che non si posseggono nella mia mente cosciente.
La mente cosciente sembra essere la più grande restrizione per la Magia oltre che l’elemento essenziale al suo funzionamento. Abbiamo bisogno di un obiettivo desiderabile per abbracciare il meccanismo necessario a far funzionare quest’incantesimo, ma abbiamo bisogno anche che la nostra mente cosciente abbia un guinzaglio morbido e confortevole, occupandola con simboli e rituali meravigliosi, in modo da non intralciare i veri incantesimi lanciati in modo occulto, non detti e non scritti.
Non sono concetti semplici per la mente umana, ma la gloriosa verità scientifica è che il cervello è capace di adattarsi ai cambiamenti. Abbandonando il controllo coscienze del Super-Io del nostro stesso Sè luciferino e poi lottando con l’influenza della luce per dargli un senso, per scoprirne la logica, stiamo allenando i nostri cervelli a comprendere ciò che è incomprensibile. Stiamo allenando noi stessi per la nostra stessa evoluzione.

Nei tuoi video, dici spesso che stiamo vivendo nell’età di Lucifero, anche se l’ignoranza ancora prevale. Anche se le religioni dogmatiche monoteiste sono state sconfitte, quali sono, secondo te, i segni più evidenti di quello che hai appena detto?

E.A: Forse è troppo pessimistico dire che “l’ignoranza prevale” quando viviamo in un’era dell’evoluzione nella quale possiamo imparare qualsiasi materia entrando in una classe.
Possiamo studiare un testo in un’altra lingua con l’aiuto della tecnologia nella traduzione e possiamo leggere, vedere e scambiare idee, filosofie e opinioni sul credo con altre persone…tutto con un apparecchio che sta nella mia mano.
D’altra parte la tecnologia, che ho sperimentato entrando nel mondo di Internet, ha fatto impallidire tutti i miei precedenti successi dato che ho raggiunto il mio campo di applicazione, e le mie capacità più nascoste di comunicare questi soggetti misteriosi in tutto i mondo.
Ho clienti che sono molto riservati riguardo ai loro studi, perché vivono in luoghi dove vigono regimi oppressivi o, anche peggio, alcuni di loro vivono in posti come l’Iran, dove, se ti trovano col mio materiale in mano, puoi essere arrestato e ucciso. Ci sono luoghi nel mondo dove tutt’ora le cose stanno in questo modo e dobbiamo lottare per cambiare le cose in modo che questi ultimi patetici tentacoli del veleno Abramitico siano espulsi dalla nostra realtà.
Questo non deve accadere tramite la guerra e tramite la forza, ma attraverso la potenza della nostra magia ed il potere delle nostre idee.
Sento d’imparare dal coraggio di questi uomini e di queste donne, questi potenti stregoni e maghi neri che rischiano le loro vite per scoprire la verità…ed è mia intenzione dare loro qualsiasi cosa sia in grado di dargli e trasmettergli informazione reale che possa essere utile e che possono impiegare per cambiare le loro vite, dando potere alle loro azioni in modo da poter distruggere insieme i tiranni semplicemente rendendoli obsoleti.
Questo è lo spirito di Lucifero che lavora con forza in questo mondo. Le masse si stanno svegliando da un sonno lungo e pesante e tutti siamo disgustati da quello che è stato fatto alla nostra gente ed a questo mondo. Per questa ragione non tollereremo oltre le catene che ci hanno imprigionato fin troppo tempo.
La rivoluzione è iniziata e sarà combattuta e vinta tramite le nostre menti.

Abbiamo tutti una fonte d’ispirazione che influenza il nostro cammino: che sia una persona od un mago del passato, un grimoire o dei libri. Quale è stata la fonte d’ispirazione che ha marcato l’inizio del tuo cammino nella magia?

E.A: Crowley è stato una delle mie prime vere ispirazioni. Mi sono innamorato del ritmo che ha creato con la sua scrittura e con il modo gradevole con cui riusciva a prendere in considerazione il concetto più semplice e legarlo ad un milione di concetti, complicando ogni singola operazione finanche il modo di respirare. Ho pensato che sarebbe stato bello se qualcuno avesse, con la stessa bellezza e chiarezza, spiegato le semplici verità della Magia.
Nella sua poesia, Crowley sembra essere più onesto, meno evasivo e più diretto.
Credo che ho imparato di più dal suo poema “The Wizard Way” che dalle sue lunghe opere.
“Otto Letture sullo Yoga” è sicuramente eccellente, e la serie “The Equinox” è piena di preziose gemme.
Amo l’approccio di Julius Evola ai Misteri Orientali molto di più di quanto possa tenere in conto delle sue posizioni politiche.
Potrei fare una lista di tutti gli autori che mi hanno influenzato e non arriveremmo mai ad una conclusione veritiera
La verità è che sono stata ispirato soprattutto da Mentori di Passaggio da cui ho imparato .
Ho avuto molti mentori, ho salito molte scale per raggiungere una posizione autorevole nell’occultismo, ma quello che mi ha insegnato di più sono stati i miei Mentori di Passaggio queste sono persone che ho incontrato per qualche coincidenza mondana e con cui ho passato qualche ora, o che hanno passato qualche mese vicino a me. In quel periodo, mi hanno insegnato a trasformare completamente il mio approccio alla magia, ad una pratica specifica o qualcosa che ha completamente cambiato il corso della mia esistenza.
Una volta che mi hanno comunicato cosa volevo ricevere, sono spariti.
Di solito, semplicemente si alzano, dicono addio e se ne vanno ed io so che non potrò mai più rivederli. Spesso mi sono domandato se fossero incarnazioni fisiche di spiriti come Lucifero o Azazel, o se sono persone qualsiasi che vengono possedute da qualche Messaggero incorporeo.

Adesso parliamo di “Become a Living God”: questo progetto include molte tematiche e cooperazioni in ambito esoterico. Come è cominciato?

E.A: “Become A Living God” è la quintessenza di una piattaforma di cooperazione magica.
Il progetto è iniziato quando ho accettato di dare un’intervista con Robert Bruce per il suo sito “Astral Dynamics”. In questo modo Timothy ed io siamo entrati in contatto e dopo un po’ di tempo abbiamo parlato di come avremmo potuto creare video corsi, documentari e forse un blog.
Man mano che i concetti generali hanno iniziato a concretizzarsi, entrambi ci siamo seriamente cimentati nel processo di costruirlo. I penso che Timothy ed io abbiamo qualcosa in comune: per entrambi è difficile immaginare qualcosa senza poi portarlo a termine. Se la cosa che abbiamo immaginato non è abbastanza avvincente, può essere abbandonata, o messa da parte per dopo o forse no. Ma se su un’idea vale la pena di scommettere, entrambi mettiamo qualsiasi altra cosa da parte e ci sommergiamo nel lavoro di portarla a termine e rendere possibile la sua manifestazione.
Così è come è nato “Become a Living God”.

L’idea, basicamente, era trasmettere qualsiasi cosa sapessi riguardo alla Magia Nera su Internet tramite i mezzi più adatti all’insegnamento ed alla comunicazione di idee e pratiche.
In questo momento si tratta di una combinazione di corsi di allenamento video e materiale scritto che probabilmente evolverà verso un mentore olografico di qualche tipo, sviluppando tutto in un intero messaggio telepatico di conoscenza ed esperienza tra menti. Non stiamo soltanto utilizzando le ultime tecnologie, stiamo spingendo la tecnologia in avanti tramite il suo utilizzo nell’ambito dell’occultismo.

Uno dei tuoi grimoire più famosi è “Evoking Eternity” Quanto tempo hai passato studiando e praticando i rituali d’evocazione descritti?

E.A: Evoking Eternity è un sunto di tutte le cose che ho imparato riguardo all’evocazione degli spiriti, attraverso i miei studi sulle teorie dell’evocazione ma soprattutto dalla loro applicazione pratica.
Ho cercato ovunque dell’informazione veritiera su cui lavorare per ottenere evocazioni efficaci e non erano mai state indicate chiaramente
Quindi, ho preso quel poco che potevo mettere insieme ed ho cominciato a sperimentare, scoprendo molti differenti approcci che sembravano funzionare con costanza, dalle ferventi supplice fino ai rituali d’evocazione. Avendo lavorato con essi, ne ho riconosciuto la struttura che sottintendono nella pratica ovvero una sequenza di specifici cambiamenti che, se stimolati, portano alla vera evocazione dell’entità desiderata. Questo lavoro con la pratica evocativa iniziò quando avevo sedici anni, ed il libro è stato forse scritto quando ne avevo ventisei, quindi potrei dire che è stato un processo di ricerca che è durato più di una decade prima di completarsi.

Come collabori con gli altri maghi neri nonostante la distanza geografica?

E.A: Se lo spirito di Lucifero è vivo in questo mondo, non è mai stato meno più presente che in questo momento su Internet. E’ lo spirito della luce che ha connesso tutti sulla terra, con il potere della comunicazione istantanea, permettendoci di collaborare e coordinarci con tutti.
Insieme a tutti gli altri cambiamenti che si stanno verificando riguardo alle religioni, alla scienza, alle strutture politiche, etc…
Non possiamo ignorare i cambiamenti che stanno succedendo e continueranno a svilupparsi dal punto di vista economico.
Una buona parte della forza lavoro si sta sviluppando al di fuori del suo ambito, creando cooperative che permettono alla gente di gestire meglio il proprio tempo e spesso addirittura scegliendo dove vivere.
Invece di assumere impiegati ad ore, contattiamo con specialisti nel loro campo.
Non ha nessuna importanza se il lavoro è stato fatto a Los Angeles o sulle spiagge di Maui, al fine giornata lavoriamo insieme in modo cooperativo.
Allo stesso modo, quando si lavora con artisti, non ci vuole molto a convincere le migliori menti dell’occulto a lasciarsi aiutare per far conoscere i loro lavori. Become A Living God è la più giusta – direi addirittura generosa, piattaforma magica che esista.
In tutta la mi carriera come autore, praticamente qualsiasi casa editrice con cui ho lavorato mi ha mentito, puntualmente mi sono stati spillati soldi, ho dovuto lottare riguardo ad importanti dettagli che avevano che vedere con i contenuti dei miei libri invece di lasciare che l’editore contaminasse con i suoi dogmi i miei tesi. E’ stato un incubo.
Quindi, Timothy ed io, abbiamo lavorato duro per creare l’ambiente opposto per i nostri autori ed artisti. Dato che possono connettersi al network o in qualsiasi modo farci avere i loro contenuti, siamo a cavallo!

Lavori con altri maghi ad alcuni grimoiri, come è successo con l’ultimo, Lucifer Amaymon: The Enlightener, che affronta il lato più oscuro di Lucifero. Qual è la struttura del grimorio considerando che è stato scritto da diversi autori?

E.A: E’ strutturato come un’antologia qualsiasi: ad ogni grimoire individuale è stato dato il suo spazio e la propria sezione, come succedeva nelle collaborazioni cooperative del Gruppo di Ur, con Julius Evola ed altri principali maghi del suo tempo.
Con questo “Lucifer- Amaymon Compendium”, tutti gli autori che ne hanno fatto parte sono stati attratti da Lucifero. Alcuni di noi hanno parlato privatamente di questo lavoro per anni, ed hanno aspettato il momento opportuno perché i tempi fossero maturi.

La cosa più interessante è stato notare le similitudini in ognuno dei nostri contributi.
Le rivelazioni sincronizzate possono essere una conferma.
Raccogliendo tutto il nostro lavoro su questi specifici Guardiani e comparando appunti, non soltanto diamo valore alle nostre esperienze, il che potrebbe essere anche soltanto un motivo d’orgoglio, quello che vogliamo presentare sono i fatti. I fatti sono l’evidenza dell’esistenza delle entità, delle loro capacità di comunicare informazione identica a fonti indipendenti e separate, che è anche la prova che il loro messaggio è chiaro:

“Il tempo è arrivato, è cambiata la stagione ed i suoi frutti sono pronti per essere raccolti.
Lucifero è con noi, qui in questo mondo. Belial è con noi in questo mondo. Gli Antichi Dei e le Antiche Dee stanno entrando in questo mondo come stelle che cadono sulla Terra, risvegliandoci nella misura in cui vengono evocate, il loro potere cresce con ogni rito d’evocazione. Hanno spezzato il velo e camminano tra di noi”

Facendosi avanti e facendosi conoscere, non si fanno conoscere solo da me. Non sono il loro Profeta, Non sono il Giovanni Battista dell’Oscurità. Sono sol uno dei tanti che sono testimoni del cambio della guardia, ma sono qui come uno dei tanti ad inaugurare una nuova era magica.  Considerando che lavoriamo da questo lato del velo, ci sono Re Demoniaci e Guardiani lavorando accanto a noi per lo stesso risultato.
L’evoluzione di entrambe le “specie” sono collegate e probabilmente si muovono attraverso una fusione di entrambi, nello spirito e nella materia, forse legati insieme da un terzo elemento come un A.I o materia iper-dimensionale di qualche tipo.
Al momento è soltanto fantascienza ma la scienza sembra dare una direzione all’innovazione scientifica.

Concludendo, mi piacerebbe farti una domanda su un argomento nel quale sono molto interessata, considerando la mia passione per Loki: come descriveresti la tua collaborazione con lui e quali sono stati i vantaggi?

E.A: Loki è l’unico Dio onesto che abbia mai incontrato. Tutti gli altri cercano di venderti qualcosa, cercano di convincerti di qualcosa. Cercano di convincerti a metterti dalla loro parte.
Tutti promettono di renderti un eroe, di dati poteri e doni o armi, se ti inginocchierai per riceverli.
Loki ti offre la verità. Loki porta l’oblio.
Tutto è una menzogna e lui guiderà Naglfar attraverso le trame della realtà per mostrare che tutto è una menzogna.
Tutto ciò che offre è la verità che è che la verità non esiste.
E’ un grande liberatore, perché una volta che sai che tutto è una menzogna, sei libero di non prendere niente sul serio, sei libero di non attaccarti a nient’altro più di quanto ti attaccheresti ad un videogame. Un uomo senza attaccamento è invincibile

Vampirismo: un percorso verso l’Immortalità – dalla II Riunione Pubblica Ufficiale de IML

Il Vampiro può essere considerato una forma di interpretare l’Ombra Junghiana, quello che altri sistemi possono catalogare come Genio Malvagio o Choronzon, la somma dei nostri timorie negazione presente dall’alba della nostra coscienza come esseri umani.
Il vampiro è apparso in molteplici culture in tutto il mondo con caratteristiche condivise.
La prima documentazione si trova nell’Antica Mesopotamia dove esistono infiniti spiriti maligni e demoni, tra cui Lamshtu e Ereshkigal, che sono i simboli più rappresentativi  dato che la prima è una vampira che provoca aborti e uccide bambini e l’altra la regina dell’oltretomba.
Una parte di queste credenze arriva in seguito a zone del Levante e ed al popolo ebreo dove nacque una ricca tradizione che si estese fino al MedioEvo e oltre.
I Romani ed i Greci hanno i loro propri vampiri; le Larvae e Lemure erano spiriti che tormentavano gli umani.
L’Europa medioevale è famosa per la diffusioni di immagini più recenti di quel che si considerava un vampiro: qualcuno con un passato da umano che si trasformava nella tomba ed usciva di notte a cacciare le sue vittime. Qui abbiamo le descrizioni più orribili riguardo all’aspetto fisico e alla natura di quest’essere che tornava dalle tombe: denti prominenti, aspetto cadaverico e in certi casi membra decomposte con le caratteristiche metamorfosi dei pipistrelli.
In parte questo spiegava le malattie che imperversavano da tempo in Europa.
Risalente a questo periodo il folklore dell’Europa Orientale, Germania e altri paesi vicini in una follia che non solo condannava a morte le presunte streghe ma faceva riesumare tombe alla ricerca di questi esseri lontani dalla grazia di Dio; Vrykolakas, Moroi e Strigoi Nachzeher, Nachttoter, Alp, Neutoter e Nosferatu son solo alcuni dei vampiri più spaventosi di questo periodo.
Di qualcuno di essi si diceva che si cibassero di se stessi nella loro tomba non avendo altro modo di alimentarsi, il che si constatava all’aprire le loro tombe e trovare tracce di sangue intorno alla loro bocca, resti mancanti e un ventre gonfio.
Come se non bastasse i suoi tratti erano più simili a quelli di un animale feroce che di un essere umano
La specie di vampiro nordico Draugr, la cui presenza era avvertita grazie al suo penetrante odore di putrefazione, era un orribile essere simile ad un fantasma che possedeva in numerosi poteri e poteva interferire nei sogni dei vivi; era quasi indistruttibile ed immortale, se nn fosse stato per l’unico modo di eliminarlo, distruggere il suo corpo completamente.
Molte culture americane ebbero le loro versioni su questi vampiri; gli aztechi avevano i temibili Cihuateteo che erano divinità che provocavano la peste e attaccavano i bambini. I Maya, nel testo sacro del Popol Vuh credevano in un pipistrello con sembianze umane chiamato Camazotz che era il guardiano dell’Oltretomba o Xibalbà. Nella selva dell’Ecuador e Perù si credeva anche in umani che arrivarono a diventare pipistrelli a causa del loro gusto per il sangue e la guerra. Nell’Antico Perù esistono tracce nei muri e nell’oreficeria di esseri che ricordano le caratteristiche classiche di questi predatori soprannaturali. Il fenomeno dei “vampiri”, così come quello che nasce da ogni archetipo, si originò spontaneamente in gran parte dei popoli senza che esistesse una connessione culturale ne antecedenti e ne è prova la distanza e l’isolamento tra di loro.
A Bram Stoker dobbiamo direttamente lo stereotipo di quello che oggi riteniamo un vampiro per il suo romanzo Dracula, che è molto lontano da quello che vediamo nel cinema e nella letteratura, un predatore soprannaturale con una carica erotica e onirica che sopravvive nel nostro tempo con i cambiamenti che genera, portando in questi giorni la cravatta per potersi mischiare alla gente, allontanato dai classici fantasmi e anime in pena del passato o orribili cadaveri putrefatti che cacciavano le loro vittime nella notte, non molti secoli fa.
Il gusto e la sete per il sangue ha avuto i suoi rappresentanti storici, tra cui Vlad Tepes, l’ispirazione per il conosciuto Dracula, rinomato per il suo sadismo e per lo spargimento di sangue dei suoi nemici; si attribuisce a  questo personaggio storico che di fatto beveva sangue e arrivò a tornare dai morti dopo essere stato ucciso. Casi simili sono quelli della Contesa Bathory, che beveva sangue di fanciulle per arrivare alla gioventù e all’immortalità e Guilles de Rais, che teoricamente praticava magia nera e sacrifici sanguinolenti. Questi personaggi storici non si possono considerare come vampiri soprannaturali del folklore ma ad essi sono state attribuite leggende per le loro azioni e il fluido vitale che sparsero.
Un cas moderno di qualcuno a cui è stato attribuito il vampirismo e che credeva di essere un vampiro a causa del suo piacere per la rossa essenza, fu il soldato tedesco Fritz Haarman, conosciuto come il “Vampiro di Hannover” che beveva sangue letteralmente dalle sue vittime dopo averle portate a casa sua ed averle ubriacate. I suoi molteplici crimini, insieme alla sua compagna Hans Grans raggiunsero la somma di 100 persone delle quali bevevano il sangue e praticavano cannibalismo. Ci sono molti casi simili nella storia e tutti hanno come motivazione comune il sangue.
Nel mondo dell’occulto, la prima apparenza delle cose non è necessariamente quella corretta.
I vampiri del folklore non cercavano necessariamente il sangue come tale, ma l’energia della vita, dato che il sangue ne è una rappresentazione diretta e che la contiene.
Forse per questa ragione si è sempre identificato il vampiro, i pipistrelli ed altri animali predatori con quest’ultimo, nascondendo qualcosa del suo simbolismo.
In certe culture, questo si è distorto in senso letterale arrivando a commettere un’infinità di sacrifici e un culto del guerriero che sparge sangue come simbolo di conquista, potere e vita.
Gli assiri, gli aztechi e qualche cultura dell’Antico Perù come la Mochica sono esempi di questo
Generalmente, il vampiro è un essere che si alimenta del sangue delle persone, è un “non-morto e in certi casi un fantasma che assalta i vivi per drenare quello che a loro manca, l’energia vitale.
Raramente uccidono le loro vittime e al farlo portano le loro vittime al regno dell’immortalità.
Queste anime in pena erano attribuite, presso gli ebrei, alla regina della notte, la demone che si ribellò davanti a dio e al primo uomo e se ne andò a vagare sola per il mondo, Lilith, che si considera la regina dei vampiri, oltre ad essere un simbolo della negromanzia, l’arte di relazionarsi con i morti
Si dice che i suoi figli siano i succubi e gli incubi, demoni che cacciano nei loro sogni alle vittime prendendo diversi aspetti per rubarne il seme e fecondare le donne generando così altrettanti demoni e mali nel mondo. Si dice anche di Lilith e Samael, nella tradizione giudaica, che abbiano posseduto allo stesso modo Adamo ed va per generare Caino, altra figura importante nel vampirismo. Quest’ultima forma di agire dei vampiri, il mondo dei sogni ed i cambiamenti della volontà dentro di loro ci danno un’idea in più riguardo alla loro natura eterea più che fisica e letterale; esseri che deambulano, forse, in altri pian percepiti da pochi.
Nella tradizione e nelle scuole occultiste e mistiche si parla di una forza che possiede ogni essere vivente e che emana dalle persone naturalmente. Una forza vitale che è influenzata dalla nostra alimentazione, stato d’animo e salute, identificato anche come aura, che teoricamente diminuisce di grandezza e diventa opaca nella malattia e prima della morte.
In generale, secondo queste teorie, l’anatomia occulta dell’uomo si divide in 3 parti essenziali:
a) lo spirito, la “chispa divina”, senza forma e immortale e che si reincarna in diversi nuovi corpi umani (in qualche tradizione una morale marcata anche in animali, piante e perfino minerali.)
b) il corpo astrale, il corpo sottile che si descrive con attributi propri del seguente corpo ma che non è limitato dalla materia e coinvolge lo spirito; è con il corpo astrale che si può viaggiare verso altri mondi, sia dentro che fuori di noi.
c)finalmente, il corpo fisico: ciò che è materiale e si può percepire tramite i sensi e alberga tutto ciò  che è stato elencato prima.

La forza vitale a cui facciamo riferimento è direttamente relazionata con il corpo astrale, essendo talvolta confusa con esso. L’aura è generata dai due primi corpi e la vitalità dell’essere nel suo insieme che emana come un campo di energia.
si dice che un paziente di qualche malattia terminale o una persona che stia per morire e sia attaccata alla vita possa, in certi casi, essere vista in sogno o addirittura in incubi o in qualche luogo del piano fisico poco prima di andarsene. Un modo di spiegare questo in ambito esoterico è che non potendo più generare questa forza, la persona cercherà di farlo in modo inconscio per poter sopravvivere, diventando una specie di vampiro per quel le resta di vita, e in certi casi dove esiste un forte legame con questo mondo, finché non si disintegri il corpo astrale insieme a ciò che di umano vi è rimasto, la sua personalità e una memoria atrofica.
Qualcuno svilupperà la forma di appropriarsi dell’energia di cui ha bisogno per continuare con la sua esistenza artificiale attraverso i poltergeist nutrendosi della paura infondata delle vittime dei suoi attacchi, da dove ottengono quello a cui aspirano; un’altra di queste forme è l’attacco tramite i sogni, presentandosi in miriadi di figure, non necessariamente con quella del classico pipistrello, ma qualcosa che trasmetta paura e una grande eccitazione nella preda in uno stato simile all’incubo che è la paralisi del sonno durante la qual è possibile drenare energia. In generale, gli attacchi sporadici non causano danni ma potrebbe convertirsi in un legame che porti la vittima alla follia, alla malattia e finalmente alla morte.

Quello che generalmente si conosce e si vedono come anime in pena sono i morti che camminano per i cimiteri, le case antiche o una zona dove è accaduto qualcosa di terrificante, come un assassinio e che si potrebbe spiegare come il corpo astrale che è rimasto ancorato all’attimo presente mentre si dissolveva nel nulla…

Eliphas Levi scrive riguardo a questa forza vitale nel capitolo XIII dedicato all’Arcano del Tarot, la Morte, con il titolo di Nigromantia “Dopo la morte, lo spirito divino che animava l’uomo, ritorna da solo al cielo, e lascia sulla terra, e nell’atmosfera, due morti; uno terrestre ed  elementale, e l’altro aereo e siderale; uno del mondo, ma destinato a morire lentamente, assorbito dalle potenze astrali che lo produssero.
Il cadavere terrestre è visibile; l’altro invisibile agli occhi dei corpi terrestri e viventi, e non può esere percepito, oltre le applicazioni della luce astrale al traslucido, che comunica le sue impressioni al sistema nervoso, e danneggia così, l’organo della vista, senza lasciar intravedere le forme che si sono conservate, e le parole che sono scritte nel libro della luce vitale.”

Tra le molte forme di categorizzare i vampiri, adotteremo in questa presentazione una di quelle più chiaramente spiegate dell’occultista statunitense Kostantinos nel suo libro “Vampiri:La Verità Occulta” come esseri dalla natura predatoria che cercano alimento in accordo con i metodi utilizzati. La credenza riguardo ai vampiri letterali del folclore può essere demistificata attraverso l’uso della ragione dato che possiamo comprendere fino a che punto siano parte della superstizione che addormenta l’umanità come forma di dare spiegazioni a quello che non si comprendeva, come la malattia e la morte.
I vampiri umani possono essere spiegati grazie alla medicina e alla psicologia moderna riguardo alle malattie mentali di persone che erano condannate e demonizzate, confinate al soprannaturale dalla cultura dominante. I vampiri energetici sono spiegati in parte per le loro arti occulte ed è necessario certo grado di controllo e estensione dei sensi astrali per poterli percepire.
E’ possibile conoscere questi piani astrali, sia che si tratti di abitanti di questo piano o di ombre di persone morte. Inoltre, è possibile entrare in comunione con questi esseri con evocazioni magiche o utilizzandoli come servitori per svolgere compiti e tormentare nemici del negromante con magia funesta.
Ai tre tipi di vampiri precedenti, possiamo aggiungerne un altro, il piu pericoloso di tutti, il vampiro intenzionale, un mago cosciente che ha deciso di adattare il paradigma del predatore e posizionarsi incima della catena alimentare, non per mancanza di energia, ma per crescere nel potere senza limiti e raggiungere l’immortalità della coscienza oltre la morte fisica. Signori dei mondi onirici e astrali e chi può incarnarsi a volontà se lo desidera, trascendendo la necessità di un corpo fisico. Un dio letterale.

Il paradigma vampirico, nel Luciferismo, può essere affrontato in due modi.
Il chiamato Lato Diurno, e cioè l’eccellere di fronte ad altri conoscendo astutamente le dinamiche sociali e culturali, così come il modo di reagire in accordo alla psicologia e alle idee della massa. Questo è un predatore moderno nella società, ed è darwinismo sociale nella pratica, andando oltre la morale e la programmazione culturale. Questa forma è perfettamente rappresentata da una persona materialista ma anche da un praticante spirituale, non esiste un preconcetto al riguardo perché queste sono caratteristiche tipiche del Sentiero della Mano Destra riguardo alla fede.
C’e anche un approccio relativo al Lato Notturno che esplora le vie della Spiritualità Predatoria, per aumentare l’energia vitale ed il potere, il vampiro utilizza diverse tecniche, cominciando dal rafforzamento e dallo sviluppo del suo veicolo astrale, a sviluppare forme per la perforazione e l’ingresso nell’aura della vittima o il vampirismo tramite il tatto o la vista a distanza per drenare energia. E’ incluso in questo caso il poter utilizzare forme mostruose o seduttrici in astrale per attaccare con sogni e incubi o impiantare pensieri, nel caso sia questo il desiderio del predatore.
Nello stesso modo, si possono creare spiriti dalle caratteristiche vampiriche artificiali con il fine di portare energie al vampiro come in una battuta di caccia, Tra i lavori più estremi nel vampirismo c’è quello tramite il quale si divorano gli spiriti e i demoni qlifotici evocati e il lavoro in se con l’ombra personificata, Choronzon; L’Ordine del Drago Nero nell’Ordine del Fosforo utilizza nei suoi lavori interni questo tipo di operazioni proscritte.
Altri dettagli sulle forme di vampirismo e la loro pratica come strumento reale nell’elevazione personale si possono trovare nei libri di Micheal W.Ford dedicati a questa tematica come Akhkharu, The Book of The Moon and the Witch e Sekhem Apep, oltre ad altri autori come Michelle Belanger o gli eccellenti libri del Tempio del Vampiro.
Ford menziona in una delle sue opere che il cammino del vampirismo riferito alla magia può essere paragonato a tagliare un albero con una motosega o con un ascia; nonostante questo non è un percorso adatto a chiunque, anche ne Sentiero della Mano Sinistra, e deve essere affrontato con molta precauzione dato che può essere un cammino rapido verso la distruzione personale. Si suggerisce al praticante attivo di vampirismo di equilibrare entrambi gli approcci nel vampirismo pratico per arrivare alla propria comprensione.
Il vampiro è senza dubbio il simbolo del Potere, il suo lato più oscuro, le ansie e la sete di sé, d’immortalità nel tempo attraverso la coscienza che si estende oltre il corpo fisico; l’istinto predatorio senza restrizioni
Un percorso verso la divinità con perseveranza e volontà o verso la condanna se non si hanno le necessarie precauzioni.

per maggiori informazioni: http://www.iglesiamayoidelucifer.com

 

 

Lo Stupro degli Arcangeli di E.A Koetting

Un gran capo, ed invincibile arciere, Arjuna, cavalcava in battaglia, e dietro di lui numerosi eserciti, con spade, lance, frecce e scudi pronti per portare all’esercito nemico, uguale per numero ed armamenti, ad una sicura morte.
Man mano che Arjuna si avvicinava al momento del massacro, fu visitato da un invitato che poteva vedere solo lui, Krishna, la Superanima, l’incarnazione della Divinità.

Negli ultimi secondi prima che le frecce cominciassero a volare verso i corpi dei nemici, Krishna e Arjuna ebbero una conversazione che probabilmente durò ore, durante a quale ad Arjuna furono svelati i segreti della vita sacra, dell’illuminazione assoluta, del potere e della saggezza riconosciuta soprattutto dai Daeva.
Nel momento della sua Illuminazione, l’attenzione di Arjuna tornò al campo di battaglia, al nemico che stava per uccidere, e al fatto che se non l’avesse fatto le sue terre sarebbero state divorate, le sue donne stuprate ed i suoi figli schiavizzati, e domandò tra le lacrime al suo invitato divino: “Come posso uccidere questi uomini, adesso che so che sono miei fratelli?”

I salvatori ed i profeti che arrivarono in quegli ultimi secoli consigliavano di lasciar cadere le lance e le frecce, tornare a casa per consolare le donne stuprate e dare cortesemente i bambini in schiavi ad i nuovi padroni.
Eppure, come avrebbe detto la verità che usciva dalle labbra del Divino Krishna, questo non è il sentiero dell’illuminazione. Arjuna non solo doveva uccidere i suoi nemici sul campo di battaglia per difendere la propria terra, ma avrebbe dovuto distruggerlo completamente, e avrebbe dovuto seguirlo fin nella propria casa per distruggere le sue donne e bambini, perché nessun nemico di quella terra avesse mai potuto alzarsi di nuovo contro la sua gente. Avrebbe dovuto farlo senza nessun attaccamento, senza passione, senza ira o e preoccupazione , ma con la consapevolezza di che la vita fisica non è la realtà definitiva, e che le anime che lasciano quei corpi si incontrano le une con le altre, e che la vera vita continua mentre non ha piu alcuna importanza il dolore causato dall’incarnazione presente. L’unica possibilità che rimaneva, quindi, era seguire il Dharma di ognuno, la Legge del Wyrd personale o Destino, e la ruota dell’Eternità avrebbe girato, nonostante le piccole azioni di bontà o di morte, dato che gli unici cambiamenti erano nell’osservatore. E rimanere così, al margine delle azioni che vengono commesse, raccogliendo solo i benefici delle azioni, lasciando che il karma deambuli nel campo di battaglia ed infettasse altri con sofferenza.

Il primo Dharma del Mago Nero è cercare e possedere il potere – non solo il potere di provocare cambiamenti nel suo mondo e nella sua vita, ma il potere di rovesciare la bilancia del destino, per portare le costellazioni ad un nuovo allineamento, per annunciare il crepuscolo degli dei, se è necessario, per compiere con il suo stesso Destino. Questo potere non arriva tramite i rituali realizzati nelle stanze trasformate in templi nè attraverso gli incantesimi ritrovati nei grimoire che si vendono nelle librerie, ma attraverso le azioni più inconcepibili che, l’Adepto esente dalle limitazioni,  può fare in qualsiasi modo , spiritualmente e moralmente raccogliendo solo la ricompensa e lasciando la miseria a coloro che rimangono dipendenti.
Gli antichi scritti vedici insegnano che attraverso le diverse discipline spirituali, certi poteri possono essere raggiunti – abilità oltreumane che sono all’altezza addirittura di quelle possedute dai Devas. Man mano che l’uomo si rende più simile ad un Dio, liberando la sua Superanima, riceve queste armi e strumenti degli Dei, sostenendo tra le mani lo scettro a tre punte del potere, impugnando il potenziale della creazione, sostento e distruzione completi di ogni cosa.

Alcuni dei Siddhi tradizionali sembrano, inizialmente, essere stupidi o inutili per il mago praticante, oltre che stravaganti. Altri possono sembrare tentatori, anche se lontani da raggiungere. I Vidyas e i veda promettono al discepolo l’abilità di volare nel cielo con maggiore facilità di un uccello, nuotare sott’acqua senza preoccupazione per la necessità di ossigeno, ridurre la grandezza del corpo fisico infinitamente, o anche aumentarlo infinitamente. Teletrasporto, viaggi nel tempo, levitazione e la trasmutazione degli oggetti solidi sono anche inclusi nella lista dei Siddi. Ridicolo…però non del tutto inaudito. Gli Yogi sono stati capaci di trattenere la loro respirazione indefinitamente sott’acqua, alcune credenze e discipline spirituali interpretano la realtà della levitazione attraverso il cambiamento della pressione dell’aria e  l’equilibrio dell’aura elettromagnetica,in modo così profondo da far si che sia possibile elevarsi nel sogno, ed un buon numero di alchimisti rinomati e riconosciuti, realizzarono trasmutazioni istantanee della materia.

Questi sono semplici fenomeni, eppure, per l’adepto e per lo studente serio dell’occulto la domanda è: “Per quale ragione levitare quando puoi ottenere un biglietto d’aereo molto più facilmente? Perché trasmutare il rame in oro quando la ricchezza e l’abbondanza possono essere raggiunte attraverso mezzi molto più semplici?

Questi sono Siddhi che esistono, che certamente possono essere raggiunti senza dubbio dal il discepolo, perché sono di potere puro. L’abilità, non solo di separare per un periodo di tempo la coscienza dal corpo, ma anche di fare in modo di entrare in contatto con il corpo di un altro: conoscenza onnisciente indipendente dalla diffusione temporale; dominio sul corpo e sui sensi tale da permetterci di non essere influenzati dagli elementi o dagli stimoli, a meno che non lo si desideri; vedere eventi o accadimenti da qualsiasi distanza; soggiogare qualsiasi spirito in assoluto  – questi sono alcuni dei poteri più desiderati dal Mago Nero, e certamente possono essere ottenuti, ma non attraverso i mezzi insegnati da nessuna fonte ordinaria.

Esiste una razza di esseri, non in questo mondo o nel seguente, ma tra le pieghe che esistono tra i mondi, che posseggono tutti i potere Siddhi, ed il cui fine e dispensarli a coloro che ne sono degni Queste sono le Dalinis, parole che vengono tradotte cole “coloro che viaggiano nel cielo” o, più precisamente, “Coloro che danzano nel cielo” . Nella leggenda, sono creature alate, così leggere e rapide come le fate, così seduttrici e sessualmente furiose come le ninfe, così tentatrici come le sirene che condussero infinite barche verso il pericolo, e i più potenti degli Arcangeli. Nude e con un corpo giovanile, catturano con i loro seni e la più liscia delle pelli chiare, sostengono nella mano destra una coppa di sangue mestruale capace d’offrire la vita eterna, una spada capace di distruggere la vita di un dio, rappresentando ad un equilibrio innocente, un amore tanto puro come per uccidere e rendere immortale, con un distacco assoluto verso il risultato. Sono maliziose, dato che  non conoscono la parola, ma a loro  volta sono senza malvagità, perché riconoscono che la completa esistenza è soltanto un gioco, e che loro posseggono i segreti del completo dominio.

L’unione sessuale con questa Dakini crea l’Elixir della Vita, il quale sgorga come una fonte d’immortalità, concedendo al mortale il potere degli dei.

Un nobile e riconosciuto sacerdote tantrico, Tilopa, che si era allenato per la sua posizione e casta dalla nascita, ed aveva servito al suo popolo in quel ruolo di inattaccabile onestà e diligenza, si trovava un giorno studiando le scritture sotto un albero, perso completamente nelle parole dei profeti che l’avevano scritto, quando il suo studio fu interrotto da una donna estremamente brutta, che domando se comprendesse ciò che stava leggendo.  Prima che potessi rispondere, la donna sputò sulle scritture e pronunciò una parola in una lingua che non conosceva, e dopo sparì.. Tilopa iniziò a domandarsi se non conoscesse il significato delle scritture, e riconobbe che queste non l’avevano portato a grandi risultanti ne all’illuminazione né al potere.
Invece di cercare nelle scritture, cominciò a cercare questa donna. Tiilopa fu visitato nuovamente da lei, una messaggera delle Dakinis, che racconto come se desiderava trovare saggezza e potere, dovev “andare al bosco del’Albero Bohi. Lì, le immacolate Dakinis posseggono gli insegnamenti sussurrati.”

Il viaggio attraverso il bosco degli alberi bodhi fu pericoloso, dato che le Dakini che vi dimoravano erano così irresistibili come assassine, e tutti coloro che avevano preso questo viaggio erano caduti in camera con le Dakinis nude ed erano spariti da quest’incarnazione completamente. Per proteggerlo, la messaggera delle Dakinis diede a Tilopa un mantra che doveva recitare senza sosta fino ad essere arrivato al centro del bosco, nella sala del trono della Regina Dakini Il mantra avrebbe portato Tilopa ad uno stato di completo distacco, dove la lussuria e l’indulgenza sembravano uguali all’assassinio e al sacrificio, e niente l’avrebbe distratto dalla sua meta per raggiungere la Regina Dakini e prendere il suo potere e la sua conoscenza con qualsiasi mezzo.

Una volta ingessato fino al bosco bodhi, Tilopa soffrì un attacco dalle Dakinis, alcune tentandolo con la sedazione sessuale, altre con la paura della sua stessa sofferenza, e addirittura altre con poteri minori della speranza di che si allontanasse dalla realizzazione del suo Dharma, Mantenendo il mantra nella su mente e sulle sue labbra, rimase fermo nel suii viaggio, raggiungendo finalmente il rifugio della Regina Dakini, che sedeva sul suo trono, convinta di che il suo potere e la sua bellezza da soli l’avrebbero tenuta al sicuro. Recitando ancora il Bija Mantra sacro, Tilopa ascese i passi verso il trono, tolse i gioielli dal suo corpo, le strappò i vestiti, e vedendola seduta e spaventata, la violentò sul suo trono.

Tilopa ottenne in questo modo una grande quantità di poteri Siddhi, dato che la sua violenza inaudita ed la sottomissione di Quella Divina, così come la sua abilità per elevare se stesso oltre la moralità, oltre i concetti di bene e di male, e compì con il suo proprio Dharma.

La notte, sia uomini che donne sono visitati da entità vampiriche, incubi e succubi, che violano sessualmente i mortali e rubano energie intensificate che può essere generata solo dal’attivit sessuale. Quello di cui parliamo è un atto fatto di contrasti: l’Adepto seduce una Dakini, la possiede sessualmente, e le ruba il suo potere. L’alimentazione si inverte; la scala di Jacob comincia a viaggiare al contrario.

Ci sono modi per catturare queste Dakinis, racchiuderle in un corpo umano adatto, e poi dominarle e rendere possibile che tutti i poteri dei Siddhi che possiedano siano parte del Mago Nero.

Una Dakini è capace di prendere forma umana, attraverso la possessione contro la volontà naturale del posseduto o attraverso l’invocazione del Yogini che si avvicina all’illuminazione nel Sentiero di Mezzo. Esiste anche un altro modo, ossia che la Dakini sia rinchiusa in una forma umana

Nonostante l’idea erronea di che queste vittime debbano essere vergini, senza aver conosciuto le relazioni sessuali, in realtà è l’essere interiore che deve essere vergine, senza essere esposto al Mistero non inziato nelle profondità della sua realizzazione. Spesso, il posseduto potenzialmente, nella sua mancanza di qualsiasi profondità nell’esperienza sessuale, desidererà essere posseduto completamente tramite l’atto della fantasia dello stupro. Anche se la maggior parte della sua partecipazione attiva in questo rituale sarà la soddisfazione di questa fantasia, questo si converte nell’entrata nei tunnel che conducono ai poteri più oscuri. Questo è il soggetto vivo facilmente posseduto da una Dakini.

Nonostante un soggetto disposto possa essere trovato senza difficoltà, specialmente da qualcuno che sia esperto nelle arti magiche di sottomettere le volontà altrui, il problema radica nell’autenticità della possessione, nel fatto che spesso chi si offre volontariamente per questa possessione la simulerà, divertendosi con l’aspetto sessuale del rituale, e lascerà l’Adepto senza potere o maggiore conoscenza di quanta ne avesse in precedenza. Quindi, si richiede che il Posseduto non sappia niente della Dakini o della possessione in corso, o che si sia sottomesso all’atto completamente.
In un luogo boscoso, nel deserto, o in un cimitero, che devono essere tutti consacrati come luoghi del Bodhi, o illuminazione, il Posseduto dovrà essere attratto utilizzando mezzi magici(k), e mai con la forza.
Attraverso i metodi di mesmerismo e suggestione, lei dovrà essere collocata al suolo e portata ad un ostato piu profondo di ricettività, verso le onde cerebrali theta, momento in cui la Dakini puo essere chiamata.

I chackra del posseduto sono attivati attraverso i mudra di potere dalla mano destra sopra ognuno dei chakras, e attraverso i Bija Mantras di ognuno ,essendo LAM, VAM,RAM,YSSM,HAM,RAM,OM in ordine ascendente dal chackra Muladhara al  chakra Sahasrara.
Collocando il palmo completo della amano destra alla base della testa e collocando il palmo della mano sinistra sul chakra Muladhara, coprendo l’ano e la vagina, chiudendo così il circuito kundalini e rinchiudendolo nel corpo, ripeti il mantra “Om mani padme hum”, invocando dentro della tua vittima l’essena femminile assoluta, la quale è completamente incarnata dalla Dakini. Questo può anche essere sussurrato sull’ombelico o sulla gola. Il corpo comincrà ad avere convulsioni mentre la donna si trasforma in dakini, e gli occhi si apriranno completamente, riflettendo il potere e l’amore dove una volta abitava il terrore. Guardando in quegli occhi, l’Adepto dovrà mantenere la lingua contro il palato della bocca e pronuncerà il mantra continuo LLL. I suoi occhi si gireranno all’indietro ed si renderà conto di non essere qui, ma tra le pieghe della realtà, insieme alla Dakini.

Liberandola dai suoi abiti e spingendosi dentro di lei, sarà creato l’Elixir della Vita, ed attraverso i suoi brillanti occhi, i segreti dell’immortalità saranno rivelati. L’orgasmo arriverà, senza però andarsene mai, ed il resto della sua vita non sarà più una ricerca del potere, ma della conoscenza che ha ricevuto.

La Dakini e la donna che viene posseduta da lei in queste circostanze, non è più una partner passiva e ricettiva una volta presa dalla possessione In effetti, lei si converte in colei che aggredisce, una volta che l’essenza di Shakti fluisce attraverso di lei, perché Shakti è il potere, mentre Shiva è solo il ricettacolo del potere. In accordo con la leggenda di Tilopa, nel momento in cui la Regina Dakini fu violentata sessualmente, lei si vincolò con Tilopa, inesorabilmente, e la maledizione piu spaventosa che poteva offrirgli era l’illuminazione assoluta, spingendo su di lui la conoscenza ed il potere dalla divinità, forzando istantaneamente una trasfigurazione del suo essere mortale verso un Essere eterno, uccidendo così l’individuo samsarico che commise lo stupro.

Viaggiano dietro all’albero,  non al contrario o girandosi, ma tra loro, la sfera di Malkuth e Lilith si sovrappongono, le Dakini possono essere trovate ,e possono essere sedotte in forma spirituale mentre dormono nei loro letti astrali di reti. L’Adepto può strisciare verso i loro capezzali mentre riposano sui loro troni e possono sdraiarsi su di loro schiacciandole in modo che non possano muoversi, forzando un fallo d’oro dentro di loro, estraendo da loro tutto il potere. L’Adepto può diventare, in questo modo, un incubo o un succube. Gli stessi pericoli che Tilopa ebbe a fronteggiare, sono quelli che l’Adepto dovrà affrontare nelle pieghe dello spazio, perché gli eserciti delle Dakini lo tenteranno per prenderlo a loro volta, e giacere con lui, e mai più tornare al suo corpo di carne, ma copulare per sempre nei troni dell’orgasmo.

Questi sono i metodi del Mago Nero, l’occultista che percorre il Sentiero della Mano Sinistra. Il Signore che cammina per il Sentiero di Mezzo, eppure, incarna Shiva, senza cacciare e violentare le Dakini, ma solo sedndosi silenziosamente, passivamente, mentre  Shakti è attratta da lui magneticamente, e la copula con lei sia inevitabile, ed in questo momento tutte le Dakinis discendono e servono alla loro Regina Shakti, e nello stesso modo a Shiva, dando loro tutti i poteri dei Siddhi. Le Dakini, effimere e fisiche, faranno lo stesso. Deve essere riconosciuto da tutti che qualsiasi atto sessuale con una Dakini è uno stupro, perché è una penetrazione forzata nei segreti degli dei.

Le Dakini in forma umana, che discendono momentaneamente o sono invocate dalle yogini femmine pronte per incarnare questo potere, possono unirsi e sperimentare la divinità in questo modo, dato che la loro unione sessuale vicendevole è una rivelazione e una eiaculazione orgasmica di visione ed illuminazione.

Mentre il potere che posseggono le Dakini può essere attratto e manifestato in questo mondo attraverso i riti orgiastici interni, l’Adepto non può entrarvi, non è permesso nelle pieghe della realtà, e per questa ragione, dovrà sforzarsi per rientrare, dovrà penetrare nella tomba segreta della Divinità come un serpente ed un comandante. A meno che questi stia disposto a sedersi in meditazione silenziosa, aspettando pazientemente che Shakti si risvegli e si sieda su di lui, dovrà trapassare nella tana della Regina Dakini e prendere con forza il potere che cerca, o permetterle che l’offuschi per sempre.

Illustrazione di Boris Vallejo
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