Alexander Skrjabin, ovvero la potenza del Suono.

“Ho intenzione di creare una sorta di Mysterium. Perciò ho bisogno di costruire un Tempio particolare, forse qui(…) o forse lontano da qui, in India…

Ma la gente non è pronta. Devo predicare.

Devo mostare loro un nuovo cammino”.

Alexander Nikolajevic Skrjabin, nacque il 10 di gennaio 1872 a Mosca. Fu pianista e compositore.

 

La sua figura, musicalmente parlando, si può collocare tra tardo-romanticismo, simbolismo e sperimentazione novecentesca mentre il suo pianismo risenti’ non poco dell’influenza di Fryderick Chopin(1810-1849).

Skrjabin nacque in una famiglia di origine aristocratica e fu educato musicalmente presso il prestigioso Conservatorio di Musica di Mosca, nel quale concluse i suoi studi accademici all’inizio degli anni90.

Ebbe una sensibilità febbrile ed inquieta, molto incline ad estatiche e apocalittico-infernali visioni del mondo, che troverà il corrispettivo in letteratura nella figura del poeta Dmitrij Merezkovskij(1865-1941).

Alla base della sua estetica musicale, particolare e complessa, egli pose la cosiddetta “sinestesia”, ossia il fenomeno sensoriale e percettivo che indica la contaminazione di tutti i sensi nel rilevare sensazioni di varia entità.

Nel 1910, Skrjabin ideò il “clavier à lumieres”.

Trattavasi di uno strumento musicale a tastiera elettrofono, che proiettava su un apposito schermo un tipo di colore corrispondente ad una determinata nota.

L’ associazione del Suono con il Colore, fu probabilmente influenzata dalla lettura che fece il compositore degli scritti teosofici di Louis Bertrand Castel(1688-1757), matematico francese, ideatore del clavicembalo oculare.

Tra il 1900 e il 1910, Skrjabin effettuò una serie di tournée in Europa, a Bruxelles nel 1910, aderì e frequentò particolari circoli esoterico-teosofici, la cui frequentazione influenzò assai le opere composte dall’autore in quel periodo.

La musica di Skrjabin è caratterizzata da un processo di “decomposizione”, sulle orme di Chopin e di Franz Liszt(1811-1886), con punti di contatto con Claude Debussy(1862-1918) e innervata di armonie ipnotico-statiche di delirante intensità.

Skrjabin compose:

Un Concerto per pianoforte e orchestra Op.20(1896), oltre 20 Studi per pianoforte, 88 Preludi per pianoforte e 10 Sonate per pianoforte scritte tra il1892 e il 1913.

Tra queste spiccano in particolare:

la N.7 Op.64, detta “Messa Bianca”(1911).

la N.9 Op.68, detta “Messa Nera”(1913).

 Compose inoltre 4 sinfonie, tra queste vanno menzionate:

la N.3 detta “Il Poema divino”, Op.43(1905).

la N.4 detta “Il Poema dell’estasi”, Op.54(1908).

Un cenno a parte meritano:

Prometeo, il Poema del fuoco, per orchestra (1910),opera composta da Skrjabin nel periodo in cui frequentava i circoli esoterico-teosofici a Bruxelles, nella quale utilizzò magistralmente il “clavier à lumieres”.

È un’opera di visionaria allucinazione, in cui il miraggio di una sintesi estetica si coniuga perfettamente con le relazioni tra suoni e colori.

Quanto al Mysterium, questo fu un ambizioso progetto concepito dal conpositore e portato avanti per vari anni.

In pratica si trattò di un’opera di dimensioni colossali nella quale avrebbero dovuto confluire tutte le Arti che seducevano i sensi, ossia parola, danza, suono, colore e profumo.

Da rappresentarsi in un gigantesco Tempio nell’emisfero orientale per pochi Eletti.

Purtroppo, poco prima di morire, dovette abbandonare l’idea di questo immane progetto, perché per l’epoca, troppo dispendioso.

Skrjabin, morì a Mosca il 27 di aprile 1915, a 43 anni, a causa di una setticemia mal curata.

 

Umberto Mori

 

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Un’intervista con Andrew D.Chumbley di Michael Howard e Robert Fitzgerald

tradotto da Sara Ballini

MH: Qual è la tua interpretazione del termine “Magia” e cosa significa per te in senso pratico?
AC: Vorrei dare due interpretazioni.
Per quanto riguarda la prima, proporrei la seguente definizione: “La Magia è la trasmutabilità della Quintessenza di tutta la Natura”. Questo vuol dire che “Magia” è tutto il potenziale del potere di cambiamento che caratterizza qualsiasi cosa che esista.
Per la seconda, suggerirei una distinzione tra “Magia” come “Potere” e “Stregoneria” come la capacità di manipolare quel potere tramite la conoscenza: “La Stregoneria è la conoscenza dei punti universali di trasmutazione. E’ l’Arte di coltivare l’abilità di manipolare queste sorgenti di potere in accordo con la Volontà, il Desiderio e la Fede.” In termini pratici, Considero la Stregoneria come la conoscenza dei principi fondamentali e delle “lettere sacre” che governano il controllo, la manipolazione e l’applicazione delle forze magiche. Questi principi sono costituiti dall’Alfabeto dello Stregone.
Quando vengono focalizzati tramite un rituale, questi determinano il campo d’azione della propria esistenza nella sua unicità. I Principi della Quintessenza Magica sono usati per coordinare le forze e le forme, per creare strategie di comportamento e per rafforzare le espressioni dell’estasi creativa.
Il Rituale, l’arte magica “par eccellence”, rivela una nuova comprensione della conoscenza stregonesca tramite il sentiero che lega ogni momento all’altro – ogni realizzazione all’altra  e porta la coscienza alla Gnosi. La Magia in questo senso porta alla diretta realizzazione della Verità, l’apoteosi mistica dell’Arte Magica. In un senso più pragmatico, la magia è il potere di benedire, maledire, attrarre, allontanare, chiamare, bandire, curare, ferire, legare o liberare.
Credo che l’Arte del Sabba riunisca sia l’aspetto mistico che quello pragmatico per creare una “Stregoneria Trascendentale”. In ogni caso, sia che si tratti di un’applicazione alta o bassa, la magia centra i passi e relaziona lo spirito con la sua localizzazione – ovunque si vaghi con il pensiero, la parola o l’azione.
Infine, aggiungerei questo: la Magia porta ognuno di noi ad incontrarsi con la Morte prima ancora di morire e questo proporziona una saggezza eterna in vita. La Luce della Magia rivela ciò che è Sophia sotto la maschera della Morte più Folle.
RF: Definisci il “Crooked Path Sorcery”(il cammino tortuoso della Stregoneria, ndt). Da dove viene questo termine?
AC: Il termine “Crooked Path Sorcert” si riferisce a uno specifico corpo d’Insegnamenti e Rituali che fanno parte de cerchio interno del Cultus Sabbati. E’ diverso da gli altri insegnamenti della Tradizione Sabbatica per il suo particolare tipo di prassi rituale, per la sua cosmogonia chiaramente ofidiana e il suo vario pantheon così come per la sia peculiare etica e prassi rituale. La maggior parte del corpo degli insegnamenti del “Crooked Path” è contenuta ne “The Draconian Grimoire” che verrà pubblicato in due tempi diversi.
In un senso più generale, “Crooked Path” o Via Tortuosa implica un continua gnosi, il cammino dell’Illuminazione che lega un momento di visione interiore con un altro che implica la capacità di usare entrambe le mani allo stesso tempo – sia per curare che per ferire, sia per benedire che per maledire; sottolinea come la saggezza sia simile alla lama del rasoio che scaturisce dalla trascendente congiunzione dei contrari.
Entrando nello specifico, la Via Tortuosa è relativa al ciclo dei riti misterici che possono essere considerati come l’iniziazione alla Via Draconiana – nel cammino del Grande Drago Azhedeha. In essenza, gli insegnamenti del “Crooked Path” portano al significato diretto dell’auto-iniziazione nel Conoscenza della Quintessenza Magica.
MH: Cosa rappresenta esattamente il Cultus Sabbati nel suo aspetto esterno e pubblico?
AC:”Cultus Sabati”, letteralmente “rappresenta” la Tradizione Sabbatica; dal punto di vista esterno ri-orienta nell’attualità gli aspetti interni alla Tradizione pubblicando testi e immagini – libri, articoli, ed espressioni artistiche. In questo senso può essere descritto meglio con la proiezione magica esterna di quello che è Nascosto agli Occhi.
RF:Dato che il Culto è limitato a un circolo chiuso, a cui si viene ammessi soltanto tramite formale invito, ci si domanda quale sia il proposito di questa “maschera” esterna. Perché pubblicare, perché essere “visti”?
AC: Questa è una domanda che ci poniamo spesso con lo scopo di verificare la nostra razionalità. Un aspetto molto significativo è la proiezione magica del Culto che opera come un faro per una Corrente, che è un punto di riferimento e di orientamento per molte manifestazioni relative alla Stregoneria Tradizionale.
Varie diramazioni dell’osservanza tradizionale, che altrimenti non sarebbero si sarebbero mai incontrate lo hanno fatto, comunicando ed agendo da fertilizzante l’una per l’altra, semplicemente perché il Culto è stato “visibile” in termini essoterici, mentre allo stesso tempo è stato riconoscibile in termini di conoscenza esoterica.
Lavori composti magicamente possono confluire in molti “testi” alla volta; una singola parola può aprire molti cammini sconosciuti. Quando un occhio incontra l’altro sappiamo che non è importante che maschera indossi. Personalmente io ritengo che il merito delle nostre “azioni” esterne risieda nel consolidare la Tradizione e in una rispettosa comunione tra spiriti simili nell’Arte Magica.
Allo stesso tempo, è importante per ognuno di noi riconoscere che i libri magici e le immagini possono – se presentati in modo appropriato – lavorare più velocemente come semi di vita per il risveglio iniziatico in un gruppo di praticanti, sia solitari che appartenenti a una congrega, essendo spesso strade aperte  di contatto spirituale diretto e di auto-iniziazione. Io credo che i libri magici e gli artefatti operino come entità per conto proprio, che siano spiriti familiari e daimons che possono servire, testare, portare gli individui a riunirsi, portare a nuove realizzazioni, rivelare sogni, funzioni e presagi, possono aprire un sentiero a qualcosa che aspiriamo o chiuderlo per sempre.
Parlando di me, libri come Azoetia sono lettere d’amore mistiche a sconosciuti che altrimenti non avrei mai incontrato. La comunicabilità dell’ispirazione è ciò che garantisce la validità spirituale.
La rappresentazione esterna del “Cultus Sabbati” permette alla Corrente di comunicare ma rimanere, al suo interno, qualcosa di indefinito.
MH: Cos’è esattamente “Sabbatic Craft” (L’Arte del Sabba, ndt)? Quali sono le origini del suo nome?
AC: Da un punto di vista esterno la definizione “Sabbatic Craft” descrive il corpo delle pratiche magiche che l’auto-coscienza attraverso il quale l’auto-coscienza utilizza l’immaginario e i miti delle “Streghe del Sabba” come codice cifrato di rituali, insegnamenti e gnosi. Non è la stessa cosa che praticare sempre gli stessi rituali ed utilizzare sempre gli stessi modi come presunte “streghe” o quello che è storicamente attestato come stregoneria popolare, si tratta piuttosto di centrarsi sui concetti che sono stati generati riguardo sia le “streghe” che i loro “incontri rituali” che sono stati riadattati e ri-orientati dai successori contemporanei dell’osservanza dell’Arte, e poi applicati per i loro propositi. Questo termine descrive il modo in cui gli elementi delle tradizione stregonesca, la mitologia del Sabbath e l’immaginario sono stati impiegati nella tradizione dell’arte da cui si sono originati. Da quello che ho imparato dalle generazioni precedenti in questo tipo di Sentiero Tradizionale, l’utilizzazione dell’immaginario del Sabba si è evoluta durante un periodo, ma durante il 19esimo secolo e durante tutti il 20th secolo si è completamente trasformata in auto-coscienza. Quando l’immaginario mitico e le esperienze magiche dirette  del volo dello spirito, della riunione degli spiriti del bosco e via discorrendo coincidono, il linguaggio della simbologia del Sabba diviene un veicolo naturale nel suo impiego.
E’ utile a questo punto enfatizzare che “La Stregoneria Tradizionale” è un insieme che abbraccia diverse correnti dal punto di vista dell’iniziazione, dei rituali, dei praticanti e del legame con gli spiriti
Conosco almeno sette lignaggi in Gran Bretagna e sono abbastanza sicuro che ne esistano molti altri – ognuno con caratteristiche proprie una spiritualità indipendente. Questo si chiama “Sabbatic Craft”, come termine che unifica una “tradizione” che è legata unicamente agli specifici lignaggi convergenti e operativa nel Cultus Sabbati come corpo iniziatico. Comunque, possiamo anche definire la “Corrente Sabbatica” come una linea iniziatica di potere dello spirito che può informare chiunque sia ricettivo al suo imput, e che – quando viene intrapreso al di là dei nomi – può essere compreso con una CHIAVE verso il Disegno Segreto dell’Arte. Direi che l’origine di “Sabbatic Craft” risiede nel cerchio stesso.
RF: Puoi dirci di più riguardo al simbolismo rituale dell’Arte del Sabba dal punti di vista interno, specialmente in relazione con la coscienza?
AC: Dal punto di vista interno si può definire l’Arte del Sabba in un modo più sottile.  Gli elementi mitologici del Sabba delle Streghe possono essere trattati come simboli multivalenti, ognuno capace di mostrare innumerevoli significati, alcuni storici-temporali altri a-temporali e valevoli nell’attualità che del Sabbath come un campo di magia trascendentale. In Azoetia, ho scritto che il vero significato del Sabbath era che un crocevia di risveglio, sonno e sogni mondani, e che i Riti Sabbatici dovevano essere sperimentati dai partecipanti nella dimensione del Vero Sogno, attraverso il quale si arriva al Sabba tramite il Volo dello Spirito e si entra in compartecipazione diretta coi suoi misteri. Anche se possiamo scriverne, la verità si origina nell’inquietudine personale che può essere raggiunta se lo spirito ti accetta e ti elegge chiamandoti in sogno, o se se sei abbastanza fortunato e sei cresciuto in un lignaggio di Stregoneria Tradizionale che possiede i requisiti delle tradizione e il consenso dello spirito. Attraverso un analisi finale, l’Arte del sabba è una tradizione iniziatica e coloro che sono stati introdotti ad essa – sia da una persona che da uno spirito – possono parlarne, e anche in questo caso, con prudenza.
MH: Puoi spiegare qualcosa riguardo alla pratica di sogni a livello magico?
AC: Ogni parola, azione e pensiero può rafforzarci, creare magnetismo e stabilire un punto di ricettività per un sogno magico, così come può fare il contrario – fissando una percezione in un modo che non è recettivo – che sigilla l’anima nel corpo senza renderla ricettiva. Le spiegazioni delle pratiche oniriche vengono date in un contesto rituale perché servono ai loro stessi propositi – raffinano la conoscenza data dal sogno e rafforzano il sogno con a conoscenza. Il sogno, come la possessione, il trance e le esperienze medianiche sono di vario tipo, stabilendo una comunicazione diretta con spiriti e divinità, e queste danno vita e significato per l’informazione costante sul proprio lavoro magico.
L’Arte del Sabba impiega l’”Arcana dei Sogni” come veicolo di reificazione della conoscenza dello spirito: la materializzazione dello spirito e la spiritualizzazione della materia.

Chiunque aspiri a questo tipo di relazione con lo spirito e desideri acquisire conoscenza dalla sua attività onirica, esca e cammini durante il giorno – lontano dalla gente, tra i campi del luogo in cui vive. Essendo coscienti dei propri passi attraverso la campagna, chiedete un segnale. Se lo spirito del luogo vi accetta, un oggetto e un presagio vi sarà rivelato. Per esempio, potreste vedere un cervo bianco, un cane nero, una gazza, o potreste trovare la pietra di una strega, un radice ritorta, un formicaio distrutto o la tana di un serpente. Fissate la vostra attenzione in ogni momento su quest’oggetto e chiedete agli spiriti di aprire per voi una via. Quando vi addormenterete, tenete l’oggetto in mano e chiamate di nuovo lo spirito.
Consentendo alla consapevolezza di interagire sul sogno, ma allo stesso tempo legandola all’oggetto talismanico, stabilirete un legame  – un campo attraverso il quale possono essere intraprese nuove esplorazioni. Se avete la possibilità di camminare di notte tra i campi, consultate nuovamente gli spiriti e, se vi accettano nei sogni, vi sarà rivelata una strada. In questo caso io indico il cerchio con la mano attraverso i limiti della questione, ma facendo questo credo ai Guardiani che testeranno qualsiasi cosa a cui vogliate avvicinarvi.
Un saggio giardiniere mi disse una volta:”Un vero segreto non ha ombre”. In questo campo, anche il fatto di raccontare i propri segreti ha le sue ombre che vanno oltre la comprensione.
MH:Credi che ci sia una qualche forma di continuità storica tra quelle che chiamiamo “streghe” del passato e la Stregoneria Tradizionale come si concepisce oggi?
AC: Si, lo penso e in diversi modi.
Prima di tutto credo che ci sia una continuità nei metodi di base, nella comunione spirituale, e nei luoghi onirici. In termini di “metodo”, la pratica della Stregoneria Tradizionale cambia e si modifica da una generazione all’altra, alcune cose sono più durevoli di altre, ma nonostante alcuni spiriti continuano a mantenere un collegamento essenziale.
Parlando da un punto di vista generale: pratiche che impiegano le Parole di Potere, osservazione Duale, gli incantesimi Latini, i versi Biblici per le preghiere, la divinazione e la cura, la magia legata ai rospi, quella dei nodi, le bottiglie delle streghe sono tutte costatazioni che possiamo fare tramite il folklore del fatto che sono state usate da quelle che si chiamavano “streghe”, incantatrici, e dal sapere popolare del passato; grazie alla tradizione orale e al fatto che continui ad essere applicata – c’è ancora una Stregoneria Tradizionale e viene praticata anche oggi. Parlando da un punto di vista personale, considero vitale la sua realizzazione, specialmente in termini di conoscenza rituale, perché l’esperienza di evocare le ombre di qualcuno appartenente al proprio lignaggio e agli antenati che praticavano le arti magiche proporziona un senso di continuità reale.
Da un senso d’appartenenza a un comunità magica alla quale partecipano sia i vivi che i morti.
Questo rafforza il perpetuarsi del ricordo e stabilisce una comprensione diretta sulla propria eredità spirituale e su quella della sua comunità d’appartenenza.  Non si tratta soltanto di stabilire un ponte tra passato e presente, ma piuttosto tra i vivi e i morti che si ritrovano nel presente come una cosa sola.
Utilizzando l’analisi accademica oltre alla comprensione iniziatica si possono aprire nuove prospettive riguardo alla continuità.
Giudicando dai lavori storiografici di Henningsen, Ginzburg, Behringer, Pocs, et alia è evidente che i motivi e gli elementi del Sabba delle Streghe sono relazionati direttamente con le credenze popolari moderne, con la prassi magica e attestano un’interazione tra i sabba onirici e gli spiriti. Essendo così, c’è un chiaro collegamento con l’Arte del Sabba e la sua prassi. Ci si può chiedere perche certi tipi di prassi danno la precedenza alla comunione con alcuni spiriti e così, a cambiamenti di valori, teologia, nomi, e rappresentazioni, all’attualità dell’esperienza nella magia pratica, al congresso con lo spirito e al locus onirico mantenendo una certa consistenza con la realtà. Per comprendere le forme di continuità intrinseca è necessario non equiparare l’antichità con autenticità, la sorgente dell’Arte del Sabba è quella del Momento, al di là del passato e del futuro. La prospettiva lineare di “tempo” assunta dall’analisi storica deve essere riconosciuta come un valore limitato quando consideriamo e rappresentiamo la manifestazione di un contesto atemporale dell’esperienza.
RF: Che piani hai per i tuoi nuovi libri?
AC: Penso a dei nuovi libri in ogni senso, o piuttosto, ai loro spiriti che hanno dei piani per me!
Non ho mai pensato di scrivere dei libri “sulla” magia, ma piuttosto di scrivere libri magici – dove i testi e le immagini sono contenitori per gli spiriti, poteri e specifiche forme di conoscenza. Questo tipo di libri sono genuine Grammatiche dell’Arte e possiedono vita propria al di là della manifestazione apparente dell’autore, lettore, pagina e inchiostro. Per rispondere alla tua domanda in modo preciso, c’è un numero di lavori in corso. C’è, naturalmente, la nuova edizione d Azoetia. Questa è programmata per la pubblicazione verso la fine del 2002. Azoetia è il primo di tre grimori; il secondo dei quali è “The Draconian Grimoire”. Queste tre opere contengono rispettivamente gli Insegnamenti e la Quintessenza Magica, il “Crooked Path”, e la Via Immediata.  Così come tutti i lavori magici, la loro “nascita” deve aspettare la stagione adatta e si può solo chiedere ai lettori di essere pazienti. Io devo esserlo! Altri lavoro come Qutub e “The Grimoire of the Golden Toad” vengono aggiunti alla serie principale delle opere. Simile a questi approfondimenti è un nuovo progetto che ho cominciato e al quale intendo lavorare nei prossimi anni, chiamato, “The Unique or Monadic Trasmission Series”. Questi sono piccoli testi-grimori di cui viene fatta una sola copia. Ognuna di esse viene scritta a mano e illustrata, e accompagnata da specifici oggetti rituali. Anche questi vengono venduti, regalate o cedute secondo l’orientamento rituale, inviandoli come se fossero dei messaggeri, degli emissari che portano specifici elementi di lavoro. I “piani” per i libri magici sono vortici di volontà ossessiva che si ritorcono fino alla gestazione di “semi” di gnosi. Secondo l’applicazione pratica dell’opera, l’impeto visionario si concretizza e il “libro” prende forma.
Ogni “piano” è basato quindi in un’esplosione di creatività – in un’epifania della conoscenza dello spirito che originariamente ci sorprende, forzando un cambiamento di intenzioni e richiedendo una risposta attenta verso un nuovo cammino. Se troviamo la sorgente della visione, dobbiamo goderne – perché attraverso l’oggetto degno si rivela la vera devozione.
RF: I libri che nascono nel Culto sono tutti pubblicati dalla Xoanon. Vorresti darci una breve descrizione della nascita della Xoanon e del suo sviluppo? Cosa significa il nome e perché l’hai scelto? Avevi considerato altri nomi?
AC:”Xoanon” è un’antica parola Greca che rappresenta un effigie o l’immagine di una divinità caduta dal cielo sulla terra. Il nome è stato scelto per la casa editrice del “Cultus Sabbati” perché rappresenta il processo di reificazione dello spirito nella materia, la traduzione di testi “invisibili” a libri concreti. Io penso che il nome sia stato scelto per una scintilla d’ispirazione e non trovo ricordo che sia stato considerato nessun nome alternativo.
Xoanon fu creata nel 1992 con il proposito esplicito di pubblicare Azoetia a i futuri lavori del Culto, sia interni che esterni. Nel 1995, Xoanon fu diretta molto bene da Fulgut, che pubblicò Qutub per conto proprio e dando una grande lezione riguardo alla pubblicazione. Nel 2000, Xoanon visse una potente rinascita con il battesimo del fuoco che accompagnò la pubblicazione di Toad. Nel 2001, l’anno di Ars Philtron, Xoanon si era stabilizzata come una compagnia a responsabilità limitate sia mia che di Daniel Schulke, l’autore di quel lavoro. Questo fu il marchio che permise un’ulteriore consolidamento della Zoanon come veicolo magico di reificazione, aumentando la libertà di muoversi nello scopo di creare un ponte tra il mondo degli uomini e quello degli spiriti. La pubblicazione di Ars Philtron segnò un cambiamento estremamente importante; iniziò a muovere l’obiettivo da me come l’unica “autorità” nel Culto così come era percepito.
Spero che negli anni futuri, pubblicheremo sempre più libri di altri iniziati Sabbatici, i nostri lettori inizieranno a comprendere che il Cultus ha diverse prospettive visionarie e che ognuna ha un’importanza a sé stante e nel contesto della tradizione nel suo insieme.
MH: Riconosci il concetto di “auto-iniziazione” o “auto-dedizione” come un atto o processo legittimo per coloro che non possono o non vogliono lavorare all’interno della struttura di congrega e desiderano seguire il percorso di un praticante solitario?
AC: Si, ma preferisco utilizzare il termine “Iniziazione solitaria”. Penso che “auto-iniziazione” sia un nome sbagliato; l’iniziazione è sempre qualcosa che si relaziona con la trasformazione, che sia tra un’Apprendista e un Maestro o tra un’Aspirante e una Divinità. Ognuno di noi inizia l’altro e la relazione tra entrambi ci trasformano in un nuovo stato, di solito attraverso la trasmissione di un nuovo tipo di conoscenza all’iniziando. Nell’Arte del Sabba, l’iniziazione solitaria o “La Strada Solitaria” si riconosce come un aspetto di vitale importanza sul cammino di ogni praticante e la comprensione della “solitudine” è soggetta a diversi livelli di interpretazione.
L’autonomia è la virtù chiave, indipendentemente da quale sia la pratica in una congrega o “da soli” – con l’onnipresente compagnia degli spiriti. Riguardo ai riti d’iniziazione solitaria, sono al corrente di sette modi per indurla, e il più conosciuto è probabilmente il rituale del “Toad-bone”.
Anche se riconosco che chiunque segua la procedura di qualsiasi rito è tecnicamente capace di ricevere il completo “potere” del sangue della strega senza nessun tipo di mediazione umana e devo sottolineare che il semplice rituale non è sufficiente; l’autorevolezza guadagnata tramite questo processo deve avere l’assenso e l’accettazione di uno spirito patrono. Alcuni di questi riti sono segretamente condivisi dai diversi lignaggi dell’Antica Stregoneria, spesso usati come un legame tra l’insegnate e il suo pupillo.

RF: Sei il “Magister” del Cultus Sabbati, potresti dirci cosa significa per te personalmente e in termini di gerarchia nella tradizione?
AC: Il Culto ha molti importanti ruoli di potere che sono stati parte della Tradizione da tempo immemore. In termini generali, ci sono posizioni d’autorità che spettano a individui specifici, basandosi su conoscenze specifiche, abilità, esperienze ed esigono rispetto.
Comunque queste occupazioni possono essere anche interpretate come fasi dell’anima nel suo cammino iniziatico e sono peculiari per ogni iniziato. Mi domandi cosa significa usare il termine “Magister”. Questo, come molte questioni relative alla gerarchia e al potere, è un argomento complicato.
Secondo me il Vero Magister (o la vera Magistra) deve attenersi a quanto gli è stato insegnato da i propri iniziatori, essendo capace di raffinare e sviluppare il passato secondo la sua stessa visione, parlando chiaramente dei diversi aspetti della tradizione dentro la tradizione, ed deve essere capace di discernere, insegnare e assistere i compagni. Mentre ogni iniziato si focalizza su un unico aspetto della corrente nella sua prassi personale, il compito del Magister è quello di percepire il disegno della corrente così come questo entra nella Tradizione come un  tutt’uno.
Come conseguenza dirige la prassi della congrega e vede la coerenza del lavoro di tutti come se fosse uno. Il lavoro del Magister è servire nel comando, ed in questo modo è il Riferimento Vivente.
Ho fatto un esempio di cosa significa “magister” secondo me, non perché penso di esserlo, ma perché è una fase dell’anima degna d’aspirazione. Significa “essere” magia, non praticarla!
RF: Come possono Caino e Lilith essere associati alla Stregoneria Tradizionale Inglese come Primogenitori di una Genealogia di Streghe?
AC: Le differenti correnti della Stregoneria Tradizionale Britannica hanno diverse divinità patrone, antenati e spiriti. Essendo capaci di andare oltre le divergenze possono essere individuati alcuni elementi comuni. Ricercando tra questi filoni – tra i molti tipi di figure condivise, si può parlare del corpo di una tradizione che esiste nell’Antica Stregoneria che può essere incorporato alla fede gnostica nel Serpente Divino di Luce, nei Grigori, nei Bambini della Terra, nei Vigilanti, nel lignaggio di discendenza di Lilith, Mahazael, Caino, Tubal-Caiono, Naamah e nel Clan degli Vagabondi…fino ai giorni nostri dagli Iniziati dell’Arte. Parlando della mia conoscenza della tradizione del ofita-sabbatica nel Culto, la sua provenienza storica è prevalentemente radicata nella tradizione orale. Nonostante, al di là del passaparola, ci sono diverse connessioni che prefigurano la complessa forma dei miti odierni.
Nelle generazioni precedenti La Stregoneria Tradizionale ha condiviso certe figure con le “Societies degli Horsemanry; la devozione a Caino è uno di questi elementi. In cambio, le comparazione sulle idee riguardo al ruolo di Tubal-Cain e Naamah posso essere annoverate tra i riti vicini alla Massoneria. La Stregoneria Tradizionale ha fatto un buon uso di molti rituali magici come per esempio La Piccola Chiave di Salomone e i libri di Agrippa sulla Filosofia Occulta. Queste opere proporzionano strade per figure simili, come Lucifero, Asmodeo, Lilith e gli ArciDemoni Guardiani del circolo Magico di Mahazael.
Comunque l’enfasi sulla sacralità è invertito, un altro filone della genealogia sono ovviamente i testi biblici dove sono presenti vari elementi dei miti. Le fonti bibliche per esempio si relazionano con l’Aphocrypha, Pseudepigrapha, e con il folclore giudaico e addirittura con i testi manichei dal punto di vista delle influenze. Comunque mentre possiamo “spiegare” la presenza di Caino e Lilith ricorrendo a queste fonti, confermando qualche tipo di interdipendenza della tradizione sabbatica sulla demonologia Cristiana e Giudaica, non apprezziamo l’unico e sostanziale complesso dei miti dell’Arte. Gli Insegnamenti della Stregoneria Tradizionale utilizzano codici dell’antinomismo luciferino che comprendono Caino e Lilith, i nostri benedetti progenitori, come Portatori della Luce dell’Antico Serpente. Il superamento di Adamo da parte di Lilith e l’omicidio di Abele d parte di Caino rappresentano la trasformazione della condizione di chi non è iniziato come “argilla” a quella di “fuoco” della Conoscenza Magica. Si tratta comunque della più insignificante nella profonda vastità di questi argomenti. Come nel racconto di una separazione, ha un grande valore parlare di un altro affascinante cammino che ha influenzato la Stregoneria Tradizionale, creato dalle credenze degli zingari.
Infatti, ricordo che una volta mi è stata raccontata una storia da un amico rumeno “Una notte prima della crocifissione di Cristo, i soldati erano seduti fori per forgiare quattro lunghi chiodi per l’esecuzione. Chiesero a fabbri ebrei, giudaici e romani, ma ognuno di loro rifiutò quando seppe che i chiodi erano per la crocifissione di Gesù di Nazareth. Fuori dai cancelli della città i soldati trovarono un fabbro rumeno Non chiese per chi fossero i chiodi a quell’ora tarda della notte; aveva semplicemente bisogno di soldi. Il fabbro fu obbligato e cominciò a lavorare ai chiodi, uno per uno Comunque, mentre terminava il quarto chiodo sul fuoco, domandò per chi fosse. Una volta saputo che era per la crocifissione di Cristo, lo zingaro cessò il suo lavoro improvvisamente e scappò. Il chiodo che era stato sul fuoco non si raffreddò mai; rimase color rosso fuoco. Per questo, si dice, la maledizione perseguiti tutti i discendenti dei fabbri rumeni ovunque vadano Si dice che essi siano i discendenti di Tubal-Cain, il primo lavoratore dei metalli, che a sua volta imparò quest’Arte da Caino.
Personalmente, credo che l’Arte Antica adesso abbia preso questo chiodo.
Quando ho detto: “Il cammino del sacrificio rende grande l’uomo”.
MH: C’è nient’altro che vorresti aggiungere? Qualcosa di specifico che vorresti aggiungere ai lettori di the Cauldron?
AC: Nutrite la vostra irrefrenabile visione!

(Intervista pubblicata per la prima volta su The Cauldron, No.103. Febbraio, 2002. Copyright D.Chumbley).

 

Intervista a Michael Kelly

a cura di Carmine Mino.
trad. Sara Ballini

Buongiorno, Mr. Kelly. Prima di tutto, vorrei ringraziarla per averci dato la possibilità di sapere qualcosa di più su di lei, sui suoi libri e sul Sentiero della Mano Sinistra.


Grazie per il vostro interesse, spero di poter essere d’ispirazione perché le persone possano trasformare la propria vita in una fonte di gioia e soddisfazione.
Penso che questo sia l’obiettivo di ogni vero Iniziato.
Impariamo le chiavi che portano potere e gioia nelle nostre vite e quindi proviamo a condividere quelle chiavi con gli altri e osserviamo come trasformano le loro vite. Il loro esempio, poi, ci da nuove idee ed ispirazione a sua volta.
Tutti impariamo gli uni dagli altri, ciclicamente in ogni momento.

Penso che dovremmo iniziare da dove sono effettivamente sono cominciate le cose. L’Inghilterra è una terra piena di magia, storie e misteri. Dove sei nato e cresciuto?

Sono nato sull’isola di Man, che è una piccola isola nel mezzo del Mare d’Irlanda.
Se osservi una mappa delle isole britanniche, è proprio al centro, a metà strada tra Inghilterra, Scozia e Irlanda. In realtà è un piccolo Paese indipendente e non fa parte del Regno Unito. In effetti, vantiamo il più antico parlamento ininterrotto del mondo, Tynwald, fondato mille anni fa dai vichinghi.

 

L’isola ha un’eredità celtica molto forte, strettamente imparentata con gli irlandesi, ma questa è mescolata con i miti e le leggende norreni che sono stati portati dai norreni. Per questo motivo, c’è un ricco folklore e uno stile di vita tradizionale. Quando ero un bambino, mia nonna e mia madre mi narravano ancora i tradizionali racconti popolari di Manx e le leggende sulle fate. Ora vivo in una casetta isolata, vecchia di secoli, con tumuli in pietra neolitica, monumenti celtici e pietre runiche tutti facilmente raggiungibili a piedi. La Magia è nel mio sangue e mi circonda in ogni luogo.
L’Inghilterra può vantare molti personaggi famosi legati all’occultismo. John Dee, Austin Spare, Aleister Crowley, tra gli altri. Cosa puoi dirci della tua eredità?

Naturalmente, quando ho iniziato a studiare seriamente l’occulto, tutte e tre queste persone nominate – Dee, Crowley e Spare – sono state quelle su cui mi sono più profondamente soffermato.
Ammiro i metodi e l’immediatezza di Spare.
Ammiro il modo in cui Crowley ha prodotto un sistema integrato dal caos di informazioni e fonti contrastanti che erano disponibili ai suoi tempi, sebbene alcune persone oggi lo considerino complicato e contraddittorio, è riuscito a semplificare e snellire i principali processi e la comprensione della magia pratica.
Ho sempre sentito una forte affinità con John Dee e Edward Kelly, motivo per cui ho scritto il mio libro The Sevenfold Mystery.

Ma un personaggio che era molto più conosciuto sull’isola di Man era Gerald Gardner, il fondatore della moderna Wicca. Era un vecchietto che visse per un po’sull’isola, un eccentrico famoso e benvoluto.
Ha fondato il suo Museo della Stregoneria e della Magia in una vecchia casa-mulino, ancora conosciuta come ‘the Witch’s Mill’ed era un uomo molto più divertente e carismatico con aspetti nascosti più oscuri della maggior parte di coloro che seguono il suo sistema oggi.

Nel mio personale caso devi aggiungere a tutti questi racconti popolari sulla Magia, sia Celtica che Nordica, che mi sono stati tramandati, anche storie di strani vecchi uomini e donne che vivevano sull’Isola e che potevano sia maledire che guarire o predire il futuro. Ho attinto dagli antichi miti figure come Merlino e i druidi.
Quando si parla di druidi, oggi si tende a pensare ad una sorta di casta sacerdotale/politica, ma questa è soltanto una storia a metà. C’erano anche druidi che erano veri e propri stregoni e sono state le storie su questo genere di persone quelle che ho amato di più.Dopo essermi unito al Temple of Set nei primi anni ’90, mi sono trovato in contatto con il dott. Stephen Flowers, il maggiore esperto di storia runica e nella Magia della nostra epoca, quindi ho fatto un uso abbondante del suo lavoro per arricchire il mio.
Lavorare come scrittore richiede una certa dose di pazienza e immaginazione. Come sappiamo, non si tratta solo di esoterismo, puoi dirci di cosa parlano gli altri libri che hai scritto? Alcune delle mie fiction riflettono il tipo di temi che potresti esperire da un mago. Ho scritto tre raccolte di racconti (“For Fear of Little Men”, “Dread Souls” e “The Eldritch Isle”) che trattano rispettivamente miti celtici e leggende delle fate, vampiri e lupi mannari e orrore lovecraftiano. Ho anche scritto un paio di romanzi horror completi, uno dei quali, “Madre Terra”, ha un tema occulto. C’è anche un romanzo epico celtico ambientato nei tempi moderni, “The Wave Sweeper”.
Oltre che ai racconti mitici e horror, sono appassionato di commedia e (buona)arte e letteratura erotica. Credo sinceramente che la principale differenza tra il Sentiero della Mano Sinistra e il Sentiero della Mano Destra sia che a Sinistra accogliamo e amiamo la vita con una gioia feroce. Dovrebbe essere un percorso di passione e di risate.Ho scritto finora cinque romanzi della serie ‘Damsels’, a partire da ‘Rampant Damsels’, che sono romanzi ambientati in un mondo fantasy di pornografia, depravazione e risate. Potrebbero non essere per il gusto di tutti, ma esprimono perfettamente il mio senso dell’umorismo e il divertimento.Ho anche scritto due romanzi erotici, “Water Into Whine” e “Vicars and Tarts”, su un prete arrapato e sui suoi amici. Questi hanno un elemento comico, anche se l’accento è sull’erotico.
Volevo che fossero divertenti da leggere.
Superano tutti i miei altri romanzi, quindi devo avere il giusto equilibrio!Quindi immagino che potresti riassumere la mia narrativa con tre s: Leggende, Risate (ndt, Laughters) e Lussuria!
Certo, la vita non riguarda solo i libri e la spiritualità. Cos’altro riempie la tua vita quotidiana? Quali sono i tuoi interessi e hobby?

Vivo in una casetta isolata in un luogo di straordinaria bellezza a picco sul mare e adoro fare passeggiate nei luoghi selvaggi. Viaggio più che posso. Lavoro ancora a tempo pieno in un negozio di alimentari locale. Ho letto molto, ovviamente. Ma il mio miglior hobby e passione al di fuori della scrittura è magia da palcoscenico.Mi esibisco come mago in spettrali e bizzarri spettacoli a tema, inscenando sedute spiritiche e così via. Non solo è un grande divertimento, ma i miei apparenti “miracoli” psichici sul palco, insieme alle storie che ti dico di accompagnarli, hanno lo scopo di stimolare le menti e l’immaginazione del mio pubblico, magari portando una VERA Magia nelle loro vite nel processo.

Quando hai capito che quello che avresti fatto nella vita era scrivere?

Ho sempre scritto. Ho scritto racconti quando ero a scuola e non ho mai smesso di farlo. Quando mi sono unito al Tempio di Set, ho scritto un gran numero di articoli, una selezione dei quali appaiono come appendici del mio libro The Children of Set.Mi sono reso conto per la prima volta di poter scrivere un libro di romanzo nel 2004, quando sono stato gravemente malato per alcuni mesi. Mentre ero in convalescenza, scrissi due interi lunghi libri nello spazio di tre mesi, ed imparai che, se volevo, avrei potuto farlo facilmente.Dopo, è stata una decisione facile iniziare a scrivere i libri iniziatici, a cominciare da Apophis. Questo è stato pubblicato nel 2009, quando l’auto-editoria è diventata una scelta praticabile, ed è stata seguita da molti altri titoli a partire da allora.

 

Cominciamo a parlare dei tuoi libri. Qual’ è il tuo favorito, quel libro “speciale” di cui sei particolarmente orgoglioso?

Il mio favorito tra i libri di Magia è Draconian Consciousness, perché ha una profonda implicazione nel processo di cambiamento di vita. E’ anche il mio libro più “difficile”.
Ho provato ad esprimere idee attraverso il linguaggio, ma alcune idee sono concettualmente complicate che è molto facile per la gente che mi scrive riguardo a questo libro credere d’averlo compreso anche se poi è ovvio che non è così. Credo che sia un tipico caso che si definisce con il detto “I veri segreti dell’occulto si conservano tali per loro natura”: puoi dire qualcosa nel modo più semplice, ma attraverserà la testa di molte persone senza essere registrato, solo un Iniziato comprenderà veramente le implicazioni.
C’è una grossa differenza tra il comprendere le parole di una pagina superficialmente e assorbire veramente un concetto.

Il mio libro preferito di fiction è Damsels in Arms, il seconda della serie Damsels. Per me è la perfetta mistura di azione, personaggi oltraggiosi e commedia oscena, cosa che esprime perfettamente la mia personalità su carta stampata.

 

Gli esseri umani si sono evoluti grazie alla comunicazione e il tuo lavoro intitolato “World of Power” parla proprio dell’importanza delle parole nell’esoterismo. Sicuramente, questo libro ha richiesto studi accurati. Puoi dirci qualcosa di più a riguardo?

Penso che molte persone comprano il libro per la prima delle sue tre sezioni, che parla dell’uso di alfabeti magici, parole e nomi di potere in varie tradizioni magiche riconosciute: ebraico, rune, ogham, enochian, ecc. Questo materiale è stato raccolto da tre decenni di ricerca occulta, e può essere facilmente esplorato più in profondità nei libri raccomandati alla fine di ogni capitolo.

Secondo me, a seconda sezione del libro è più pratica e affascinante, perché discute il modo con cui usiamo le nostre lingue materne per influenzare e persuadere gli altri. Questa sezione si è plasmata tramite la poesia, la grammatica, il PNL, la suggestione ipnotica del linguaggio.
Non c’è un linguaggio più potente di quello che utilizziamo ogni giorno, della lingua con la quale PENSIAMO, perché questa è la lingua che dà forma ai nostri pensieri, che poi si trasformano nelle nostre azioni.
La maggior parte delle persone impara a parlare e lo fa automaticamente, senza pensare che sta dando forma alle proprie azioni. Chi sa usare il discorso deliberatamente e con piena conoscenza e precisione ha lo strumento più potente che esista a disposizione sulla punta della lingua.

In un senso iniziatico, la terza e ultima sezione del libro è forse la più suggestiva, anche se sospetto che è quello che molti lettori sfoglieranno senza realmente comprenderla, dato che per la maggior parte si tratta di liste di parole. E’ un modo di suggerire il potere di analizzare le parole attraverso il loro significato ed il modo in cui noi – come individui – le associamo a determinati suoni o gruppi di suoni nella nostra mente, dato che questo permette di accedere ad una chiave capace di aprire la nostra propria psiche e raggiungere le parti più profonde di noi stessi.

Questo libro tratta anche di antichi alfabeti, dove ogni segno o simbolo ha un potere magico. Quale è più vicino alla tua tradizione magica?

Ho usato tutti gli alfabeti presenti nel libro negli anni ed ho una buona conoscenza pratica di tutti. Comunque, nella mia personale pratica, sono le rune ed i caratteri ogham a predominare, insieme alla mitologia che li accompagna.

Leggere grimori medievali, alfabeti e incisioni è stata un’esperienza fondamentale. Queste antiche tradizioni sono ancora seguite e rispettate da altri maghi?

C’è un gran numero di maghi moderni che rispetta e usa il materiale dei grimori tradizionali.
Molti dei miei colleghi di “Rune-Gild” utilizzano i vecchi “libri neri” dell’Islanda come base per la loro magia.
Christopher Smith presenta un’eccellente panoramica di questi grimori nel suo libro Iceland Magic, e gran parte del materiale è anche raccolto in The Galdrabok dal Dr. Stephen E. Flowers.Il Tempio di Set ha fatto molto lavoro con i papiri magici egizi, come pubblicato su Seven Faces of Darkness di Don Webb e Hermetic Magic di Stephen E. Flowers.Osservando il campo dei tradizionali grimori europei e riportandoli alle loro radici, gli scritti di Jake Stratton-Kent sono esemplari, come la sua edizione accuratamente corretta di The True Grimoire, i due volumi di GeoSophia e il suo Pandemonium.
 ‘Draconian Consciousness’ sembra un cammino iniziatico, qual è il target di questo libro?

La maggior parte di Aphopis, che è il volume centrale di tutta la mia opera e del mio curriculum magico, è stato scritto nel 2005 o leggermente prima, per poi essere pubblicato nel 2009.
Comunque, in questi anni, e nel paio d’anni che seguirono, le mie idee e le mie pratiche non si fermarono.
Continuai a lavorare raffinando I concetti senza fermarmi. Lo faccio anche adesso.
I dettagli che riguardano le ultime fasi del mio curriculum sono abbastanza brevi in Apophis, riflettendo allo stesso tempo quello che avevo compreso in quel momento. Scrissi Draconian Consciousness per aggiungere molti più dettagli a questi concetti e pratiche più avanzate.

Quindi Draconian Consciousness è pensato per quelle persone che sono passate attraverso Apophis e scandaglia in profondità ed in modo più avanzato gli aspetti iniziatici. E’ un libro più avanzato che contiene materiale che avrebbe dovuto essere parte di Aphopis, se in quel momento l’avessi saputo.
Credo che sia una prova della mia veridicità il fatto che il mio lavoro continui a crescere ed espandersi, anche scoprendo nuove angolazioni e prospettive e visioni, e pur sempre rimanendo fedele al fulcro del curriculum e della filosofia. Così è come dovrebbe essere. Perché mai un lettore dovrebbe credere uno scrittore di occultismo che non usa il suo proprio lavoro per avanzare nel tempo?

Io penso che ognuno dei principali titoli Draconiani che ho scritto è stato un passo avanti, contendendo informazioni ed idee nuove che non c’erano nei precedenti volumi, ma rimanendo fedele ai principi dei primi scritti. Sperando che I lettori saranno capaci di percepirne la progressione, perché questo potrebbe aiutarli a vedere e comprendere il modo in cui funziona il sistema, seguendo il mio esempio.

Allo stesso modo, se hai letto l’opera di Aleister Crowley, questi cambiano nel tempo, dipendendo dal periodo della sua vita e da quando sono stati scritti. I suoi ultimo scritti, Magick Without Tears e il The Book of Thoth, sono dal punto di vista filosofico, molto più profondi dei primi lavori.

Non credere mai ad un mago che non fa magie, e non cresce visibilmente!

Va bene così. Grazie infinite per il tuo tempo. Hai qualche consiglio per chi è interessato a questi argomenti?

Leggete il più possibile, non soltanto libri relazionati con l’occultismo. Leggete libri di storia e di scienza, per avere una visione di come il mondo e la gente funziona veramente. Leggete fiction, perché questo stimola la vostra immaginazione, che è il più importante strumento dell’occultista.
Praticate regolarmente, ma seguendo il vostro ritmo.
Troppi neofiti corrono e si bruciano.
Questo è un lavoro che durerà una vita (od oltre). Prendetevi tutto il tempo che necessitate per assorbire ogni cosa nel modo conveniente.
La cosa più importante, ricordate di ridere e divertirvi.
Divertitevi in ogni momento, anche nei peggiori.
“L’esistenza è gioia pura” – Aleister Crowley

 

(c) Hekate Edizioni

 

 

Dizmah, illustratore della copertina dell’edizione italiana de “La Bibbia dell’Avversario”

Cosa rappresenta la tua Arte per te?

Attraverso l’arte dell’illustrazione posso dare una forma ai miei pensieri e sentimenti, è il modo più sincero e profondo che ho a disposizione per esprimere chi sono in realtà ad un livello sottile e allo stesso tempo bello. Avendo una certa abilità innata per il disegno e la pittura, è relativamente facile mediante quest’arte poter plasmare esattamente quello che dettano i miei pensieri, e questo è qualcosa che si è trasformato in modo naturale in uno strumento d’estrema utilità riguardo al più elevato di tutti, la Magia. Per questa ragione, attraverso la mia arte, è possibile, in modo autentico, osservare la voce della mia anima.

Cosa rappresenta per te il Sentiero della Mano Sinistra?

Il sentiero della mano sinistra (SMI) è il cammino dei ribelli, degli anticonformisti di coloro che cercano soprattutto e ad ogni costo la libertà dell’essere sotto tutti i punti di vista.
Questo può sembrare, a priori, qualcosa di facile da comprendere e praticare, ma invece è tutto il contrario. Si tratta di un cammino irto e difficile da percorrere, dove prima di tutto c’e da rendersi conto di che nasciamo schiavi in un mondo dominato da un unico dogma nascosto sotto aspetti diversi.

Nascere con la predisposizione ad adorare qualsiasi cosa che consideriamo più forte o elevata di noi, fa si che il SMI sia così arduo ed esclusivo di spiriti ardenti.
Il SMI riguarda un ampio cerchio di metodi e filosofie che sono gli strumenti di cui disponiamo per raggiungere il massimo obiettivo di essere totalmente indipendenti, e quindi, potenti.

D’altra parte è abbastanza facile perdersi in questo cammino se non si ha a disposizione una guida di base per mantenersi in salvo dai ripugnanti e lunghi tentacoli sia dei dogmi monoteisti che di qualsiasi che pretenda imporre norme restrittive sulla volontà dell’essere.
Con “guida di base” quello che voglio dire è che nessuno impara da solo dalla mattina alla sera senza nessun tipo di consiglio o guida di qualcuno che stia già percorrendo il sentiero, e anche in questa caso questa guida deve essere abbandonata una volta che si sia riscoperta la Vera Volontà di ognuno, per seguire metodi propri o che risuonino con i nostri obiettivi.

Come è possibile contattarti?
E’ possibile mettersi in contatto con me attraverso face book (Tanisam Spiritual Ikons)
o a questa mail
taninsamikons@gmail.com

Recensione di “Evoking Eternity” di E.A Koetting a cura di F.Lingesso

a cura di Francesca Lingesso

“C’è solo una entità in tutto l’universo che è in grado di rivelare il tuo destino e i passi necessari per camminare verso di esso, quell’entità sei TU. ”

Dalle prime pagine l’autore accompagnerà il lettore passo dopo passo partendo dalla preparazione e poi successivamente dalla spiegazione della Kabbala. Dopo ci si immergerà nella lettura e verrai attirato dentro quelle parole, le percepirai una per una e il percorso nell’immaginazione e nella visualizzazione risulterà estremamente facile. Ti troverai immerso nel rituale, lo visualizzerai, potrai vedere i Convocati davanti a te, nel triangolo. Potrai vedere ogni oggetto, sentirai il profumo dell’incenso, potrai sentire le parole dell’evocazione come un eco nella tua mente.

L’autore non solo indicherà al lettore i passi “tecnici” delle operazioni che porteranno alla materializzazione dei convocati, ma racconterà le sue esperienze, i suoi successi e suoi fallimenti. Ti indicherà il modo giusto incoraggiandoti a non avere paura di fallire, ma di credere nel tuo potere, esaltando il Dio che c’è in te.

Nel testo troverai indicazioni precise sulla meditazione, una buona preparazione sarà indispensabile per le future operazioni. Il tempio ed ogni suo oggetto saranno un mezzo di potere di cui dovrai prenderti cura ogni volta.  Sarà importante connettersi con la propria parte divina, così come sarà importante imparare a indirizzare il proprio potere nel modo corretto dentro il proprio Tempio e dentro il cerchio. Quasi tutte le operazioni evocative descritte nel libro sono effettuate dentro il cerchio, che l’autore ritiene indispensabile per molte evocazioni. Il triangolo non sarà un mezzo di “costrizione” per l’ente, ma piuttosto verrà percepito come un posto d’onore per manifestarsi. Nonostante il testo sia dedicato alla ritualistica evocativa, l’autore non perde mai di vista il punto focale di ogni operazione, cioè che l’operatore ha il Potere di chiamare gli Enti davanti a se, e con gli “strumenti” giusti, di imporre il suo volere. Gli enti sfideranno l’evocatore mettendolo alla prova, ma alla fine, superate queste prove, saranno felici di mettere a disposizione la loro saggezza, il loro potere operando in simbiosi con chi l’ha evocato.

Nel grimorio vi sono descritte operazioni evocative che hanno diversi modi di esecuzione, da quelle singole, a quelle multiple, effettuate sia dal singolo operatore che a quelle di gruppo. Gli enti sono di diversa natura: Elementari, Demoni, Angeli, Dei e intere Legioni. L’autore non pone limiti, non ha paraocchi riguardo ai convocati. Essi hanno le loro peculiarità e funzioni che siano angeli o demoni, il vero mago ha il potere nelle sue mani e non si lascerà mai sopraffare dal fascino seduttivo di alcune energie che tenteranno, in alcuni casi, di portare l’operatore ad essere asservito a loro. Non mancano le raccomandazioni. Questo non è un grimorio che un neofita può prendere alla leggera poiché ogni forza evocata va controllata e poi congedata, nei casi più difficili bandita. Ogni rituale è descritto con cura nei dettagli, descrive le sensazioni, quali siano le visioni che potrai visualizzare, singole o collettive. Esse ti porteranno a conoscere il Potere, non solo attraverso le intuizioni e l’immaginazione, ma in modo tangibile e palpabile.

 

 

Il parallelismo tra Jormungandr e il Leviatano.

di Francesca Lingesso

Jormungandr è uno dei figli di Loki e della gigantessa Angrboda. Si narra che gli dei vennero a sapere della nascita di questi tre “demoni” nella terra di Jotunheim. Preoccupati gli dei rapirono i tre figli di Loki, Jormungandr venne scagliato negli abissi di Midgard, il serpente crebbe a tal punto fino a mordersi la coda.

Egli come il Leviatano è considerato un “demone” (gandr in norreno antico significa demone) delle acque primordiali, la cui forza originaria deve essere controllata.

Entrambi rappresentano il caos primitivo da cui ha avuto origine la vita.

Viene rappresentato come un cerchio, simbolo di continuità.

 

Nella mitologia nordica Jormungandr riemergerà dagli abissi:

Hymir viene da est,

ha uno scudo di tiglio davanti;

si contorce Jormungandr

con rabbia da gigante;

il serpe flagella le onde,

e l’aquila stride,

dal pallido rostro, taglia a pezzi i cadaveri,

Nagflar si libera.

 

Fonti: I miti nordici di Gianna Chiesa Isnardi

Voluspà

Intervista a E.A Koetting

a cura di Francesca Lingesso e Sara Ballini

Ciao Eric. 
Prima di tutto vorrei ringraziare sia te che Timothy per la vostra disponibilità.
Mi chiamo Francesca e sono felice di intervistarvi per Hekate Edizioni. 
Il nostro obiettivo è far conoscere la tua personale attività così come “Become a living God” in Italia.

E.A: Grazie per avermi contattato e avermi dato questa opportunità e grazie a voi per questo Lavoro, che considero della maggiore importanza, e cioè aumentare la consapevolezza di quante più persone possibile riguardo alle varie realtà nell’ambito della Magia. La Magia è stata una forza che mi ha condotto a cambiamenti estremamente positivi nella mia vita, e nella vita di chiunque conosco che si sia dedicato all’Elevazione tramite di essa. Per questa ragione, tale consapevolezza va condivisa perché in questo modo chi non ne è spaventato può beneficiarne, ed ogni partecipante attivo della corrente magica, proporziona ed essa energia, dando una spinta in avanti all’evoluzione dell’umanità intera.

Quando hai iniziato ad essere interessato alla Stregoneria?

Ad essere sincero, mi sono interessato alla Stregoneria durante tutta la vita.
Sono stato adottato da una famiglia tradizionale cristiana e nonostante mi abbiano impartito soltanto i loro concetti, insegnandomi solo le loro pratiche da quando avevo quattro anni, sapevo dell’esistenza di qualche altro regno invisibile, e sapevo anche che i metodi per interagire con esso erano nascosti nelle scritture spirituali e negli insegnamenti. Quando cominciai a fare domande in proposito scoprì che era persino proibito parlare dei veri metodi per raggiungere questo tipo di contatti in una società educata e conformista. Era chiaro, quindi, che il cammino verso la liberazione avrebbe dovuto essere necessariamente quello della ribellione e che per avere le risposte che cercavo sarei dovuto diventare un Pariah. L’ho accettato come un compromesso ragionevole quando ero molto giovane.

La prima cosa che realizzai è che la Stregoneria e la Magia mi stavano chiamando e quindi risposi a questa chiamata quando avevo circa tredici anni. Ero immerso nelle pratiche con la tavola Ouija, avevo provato la specchiatura nello specchio del bagno ed avevo utilizzato la maggior parte dei più comuni strumenti magici.
Intorno ai tredici anni qualcosa scattò in me, come un interruttore che si accende.
La mia curiosità transitoria divenne insaziabile.
Passai tutte le mie pause-pranzo a scuola in biblioteca, leggendo qualsiasi cosa trovassi sulla demonologia storica e i processi alle streghe. Trovai perfino una strana edizione tascabile con la traduzione del Malleus Maleficarum e una “Enciclopedia della Stregoneria e Demonologia” nella libreria della scuola.

La maggior parte dei bambini sogna con i negozi di caramelle…avere una biblioteca come quella a mia disposizione è stato come avere il mio proprio negozio di caramelle. Solo un paio di anni più tardi, dopo aver studiato qualsiasi cosa potessi trovare sull’argomento, feci il mio primo “Rito di Dedica” e cominciai il mio percorso sul sentiero magico da quel momento in poi!
Ho saputo solo pochi anni fa, quando ho incontrato mia madre biologica, che la Stregoneria è nel mio sangue da generazioni, quindi possiamo dire che sono rinato nell’Oscura Alleanza.

Ho visto molti dei tuoi video su Youtube ed ho osservato il tuo Tempio notando che è pieno di oggetti magici. Suppongo che ogni rituale richieda una grande preparazione. Come ti prepari prima di un rituale e qual è il ruolo dell’istinto mentre sei immerso nella cerimonia?

E.A: Il mio Tempio Magico è una casa per gli spiriti e i poteri che voglio mantenere attivi nella mia vita.
Il Tempio Magico, come l’Altare Magico, è una rappresentazione della ragione profonda o del contesto invisibile della vita del Mago. Ogni strumento, ogni bottiglietta di olio o d’acqua, ogni sacchetto di arena o d’incenso, il campanello attaccato al muro, le spade affilate e lo scudo runico, le catene, e perfino i colori e le decorazioni sui muri sono pregni di poteri peculiari, o sono posseduti d specifiche entità.
Dal momento in cui sono io ad aver annesso queste entità agli oggetti , collocandoli in un luogo preciso del Tempio, dimostro la mia capacità nell’attivare queste forze rendendole effettive nella mia vita in modo concreto. Quindi, anche il posizionamento degli oggetti è una forma di comunicazione tra me e il mio Sé, e tra il mio Sé e lo spirito a cui l’oggetto è legato.
Spesso, quando mi preparo per un rituale, mi posiziono in piedi al centro del mio Tempio e porto la mia mente ad uno stato di assenza di pensieri, lasciando da parte la mia coscienza terrena.
Focalizzo l’intenzione del rituale, do uno sguardo al Tempio e qualche oggetto cattura la mia attenzione: qualche volta uno strumento magico, un grimorio o degli oggetti deperibili come incensi o candele. Senza pensarci, comincio a caricare il mio altare con qualcosa che abbia un inspiegabile senso di gravità astrale, di cui percepisco il potenziale. Lo prendo, lo metto sull’altare, e cerco il prossimo oggetto.
In certi casi si tratta di un processo frenetico, come uno psicotico scontro d’oggetti tra loro, altre volte è come un balletto. A volte, gli oggetti si scelgono da soli, muovendosi o, in certi casi, cadendo come se qualcuno li avesse gettati per terra…senza che nessuno li abbia toccati.
Una volta che il processo di scelta degli elementi ha raggiunto il suo apice e si placa, sistemo gli oggetti sull’altare analizzandoli, cercando di comprendere perché ognuno di essi è importante e necessario. E’ come se il mio subconscio dovesse prendersi un momento per capire il processo che la Coscienza Divina sta letteralmente preparando prima di me.
Ogni volta è veramente un’esperienza esaltante, fare un passo indietro e dire,”Aha! Questa è la ragione per cui sono qui!”. Puoi davvero essere il tuo miglior maestro se credi abbastanza in te stesso e ti ascolti.
Bene, a volte faccio l’intero processo pochi minuti prima del rituale … altre volte lo faccio giorni o settimane prima, dipendendo dal rituale, dallo scopo e da cosa mi dice l’istinto o l’intuizione.
Quindi, tutto è praticamente del tutto intuitivo. Prendo le più potenti reliquie e strumenti da ogni sistema che incontro sulla mia strada, conservandoli nel mio tempio, e quando sono necessari mi parlano.

Negli anni hai sviluppato interesse in molte pratiche stregonesche, raggiungendo una gran competenza in ognuna di esse. Con quali ti senti più familiare?

E.A: Il sentiero che mi ho percepito come più familiare a me è stato senza dubbio il Sentiero della Magia Vichinga.
I poteri e le divinità dei miei antenati sono ancora vive in me.
La natura organica e personalizzata di rapportarsi al lavoro con le divinità nordiche, i mostri, le creature mi trasmette la stessa sensazione di un fiore in boccio che si schiude davanti a me.
Ha richiesto lavoro, preparazione fisica e cambiamenti nel mio stile di vita e nelle mie prospettive ma una volta presa la giusta via, trovandomi nella foresta con un turbine di potere intorno a me mentre cantavo i nomi delle rune dei giganti di ghiaccio, quel vento si trasformò in tempesta e durante tutti il rituale non fui più me stesso…il tempo presente, l’Io “samsarico” era sbalordito e nascosto da qualche parte nella mia psiche…Nonostante un antico “me”, un vero Galdrmann mi ha posseduto, e sono diventato quello che sono, senza sforzo, senza interruzione. Il vento e la tempesta si placarono al mio comando e così fu per ogni cosa intorno a me, visibile e invisibile.
La sfortuna in questo è che, dato che la pratica è così semplice per me e così scontata, è più difficile insegnare ad altre persone come farla funzionare.
Il più profondo segreto della Magia, per quanto mi riguarda, è che si tratta di qualcosa di estremamente semplice. Se ci prestate attenzione, la Magia è semplice come pensare e respirare e liberare il Sé.
Prima di tutto, la Magia è così semplice che è facile da ignorare. Se stai vedendo il volto di uno spirito, a volte devi solo accettare che stai vedendo il volto di uno spirito. Ho sentito così tanti maghi dirmi che non possono vedere nessuno spirito e che tutti i loro il loro tentativi con la Cristalloscopia sono falliti, eppure quando ho chiesto loro riguardo ad uno spirito in particolare, loro stessi, pieni di dubbi hanno descritto quel poco che hanno visto: il colore dei capelli, l’altezza (sia che fosse una visione indefinita o chiara), com’era vestito lo spirito, ed addirittura i simboli associati alla visione.
Per qualche ragione, erano spaventati dall’idea di chiamarla “visione”. Piuttosto, erano condizionati dall’impulso a marginalizzare il Sé e negarne l’aspetto divino. Si, quelle sono visioni.
Si, i tuoi pensieri e sentimenti sono potenti, essi, modificano la forma della realtà tangibile.
Se dico queste cose a qualcuno che le ha già vissute mi comprenderà completamente.
Insegnare a qualcuno cosa è il fuoco vuol dire farglielo sperimentare.

Come Luciferina, sono specialmente interessata a Lucifero sia come archetipo che come divinità che agisce al nostro interno per rivelarne il lato divino, la fiamma nera che brucia in ogni essere umano. Riferendomi al tuo lavoro, sono rimasta colpita dalla tua razionalità ma anche dal tuo approccio spirituale nella visione di Lucifero. Che esperienze ti hanno portato a far conciliare questi due aspetti del Luciferismo e come riesci a combinarli?
E.A: L’aspetto Razionale e quello Spirituale devono convergere, almeno ad un certo punto, devono convergere. Qualche volta, nel bel mezzo di qualche grande rivelazione, può sembrare tutto spaventosamente caotico, ma questa è la natura delle cose al di là del nostro normale spettro di comprensione. Alcuni mistici hanno fatto voto di silenzio perché non potevano trovare le parole per spiegare le loro esperienze.
Io (e Noi) scegliamo la via opposta: cerchiamo di essere il punto di ancoraggio dell’evoluzione, prima di tutto per noi stessi ma anche per tutti gli altri che sono pronti ad entrare in una nuova pelle ed in una nuova fase della nostra evoluzione. Il compito il nostro compito è combattere per cercare le parole: non per descrivere la beatitudine che scaturisce dai nostri centri, ma piuttosto per descrivere i vari percorsi che il viaggiatore può usare per scoprire cose utili a se stesso. Non possiamo dirgli “Tu Sei Dio” senza avere un mezzo che possa provarglielo.
Mentre analizzo quello che arriva a me attraverso processi non-logici, prende forma un senso logico, e mentre approfondisco i significati delle canalizzazioni comincio a vedere il marchio di un intelletto geniale, con la capacità di organizzare e comunicare informazione tridimensionalmente e trans temporalmente (poiché le rivelazioni e gli spiriti canalizzati molto spesso esistono nel momento in cui vengono letti e considerati). Posso dire che queste sono abilità che non si posseggono nella mia mente cosciente.
La mente cosciente sembra essere la più grande restrizione per la Magia oltre che l’elemento essenziale al suo funzionamento. Abbiamo bisogno di un obiettivo desiderabile per abbracciare il meccanismo necessario a far funzionare quest’incantesimo, ma abbiamo bisogno anche che la nostra mente cosciente abbia un guinzaglio morbido e confortevole, occupandola con simboli e rituali meravigliosi, in modo da non intralciare i veri incantesimi lanciati in modo occulto, non detti e non scritti.
Non sono concetti semplici per la mente umana, ma la gloriosa verità scientifica è che il cervello è capace di adattarsi ai cambiamenti. Abbandonando il controllo coscienze del Super-Io del nostro stesso Sè luciferino e poi lottando con l’influenza della luce per dargli un senso, per scoprirne la logica, stiamo allenando i nostri cervelli a comprendere ciò che è incomprensibile. Stiamo allenando noi stessi per la nostra stessa evoluzione.

Nei tuoi video, dici spesso che stiamo vivendo nell’età di Lucifero, anche se l’ignoranza ancora prevale. Anche se le religioni dogmatiche monoteiste sono state sconfitte, quali sono, secondo te, i segni più evidenti di quello che hai appena detto?

E.A: Forse è troppo pessimistico dire che “l’ignoranza prevale” quando viviamo in un’era dell’evoluzione nella quale possiamo imparare qualsiasi materia entrando in una classe.
Possiamo studiare un testo in un’altra lingua con l’aiuto della tecnologia nella traduzione e possiamo leggere, vedere e scambiare idee, filosofie e opinioni sul credo con altre persone…tutto con un apparecchio che sta nella mia mano.
D’altra parte la tecnologia, che ho sperimentato entrando nel mondo di Internet, ha fatto impallidire tutti i miei precedenti successi dato che ho raggiunto il mio campo di applicazione, e le mie capacità più nascoste di comunicare questi soggetti misteriosi in tutto i mondo.
Ho clienti che sono molto riservati riguardo ai loro studi, perché vivono in luoghi dove vigono regimi oppressivi o, anche peggio, alcuni di loro vivono in posti come l’Iran, dove, se ti trovano col mio materiale in mano, puoi essere arrestato e ucciso. Ci sono luoghi nel mondo dove tutt’ora le cose stanno in questo modo e dobbiamo lottare per cambiare le cose in modo che questi ultimi patetici tentacoli del veleno Abramitico siano espulsi dalla nostra realtà.
Questo non deve accadere tramite la guerra e tramite la forza, ma attraverso la potenza della nostra magia ed il potere delle nostre idee.
Sento d’imparare dal coraggio di questi uomini e di queste donne, questi potenti stregoni e maghi neri che rischiano le loro vite per scoprire la verità…ed è mia intenzione dare loro qualsiasi cosa sia in grado di dargli e trasmettergli informazione reale che possa essere utile e che possono impiegare per cambiare le loro vite, dando potere alle loro azioni in modo da poter distruggere insieme i tiranni semplicemente rendendoli obsoleti.
Questo è lo spirito di Lucifero che lavora con forza in questo mondo. Le masse si stanno svegliando da un sonno lungo e pesante e tutti siamo disgustati da quello che è stato fatto alla nostra gente ed a questo mondo. Per questa ragione non tollereremo oltre le catene che ci hanno imprigionato fin troppo tempo.
La rivoluzione è iniziata e sarà combattuta e vinta tramite le nostre menti.

Abbiamo tutti una fonte d’ispirazione che influenza il nostro cammino: che sia una persona od un mago del passato, un grimoire o dei libri. Quale è stata la fonte d’ispirazione che ha marcato l’inizio del tuo cammino nella magia?

E.A: Crowley è stato una delle mie prime vere ispirazioni. Mi sono innamorato del ritmo che ha creato con la sua scrittura e con il modo gradevole con cui riusciva a prendere in considerazione il concetto più semplice e legarlo ad un milione di concetti, complicando ogni singola operazione finanche il modo di respirare. Ho pensato che sarebbe stato bello se qualcuno avesse, con la stessa bellezza e chiarezza, spiegato le semplici verità della Magia.
Nella sua poesia, Crowley sembra essere più onesto, meno evasivo e più diretto.
Credo che ho imparato di più dal suo poema “The Wizard Way” che dalle sue lunghe opere.
“Otto Letture sullo Yoga” è sicuramente eccellente, e la serie “The Equinox” è piena di preziose gemme.
Amo l’approccio di Julius Evola ai Misteri Orientali molto di più di quanto possa tenere in conto delle sue posizioni politiche.
Potrei fare una lista di tutti gli autori che mi hanno influenzato e non arriveremmo mai ad una conclusione veritiera
La verità è che sono stata ispirato soprattutto da Mentori di Passaggio da cui ho imparato .
Ho avuto molti mentori, ho salito molte scale per raggiungere una posizione autorevole nell’occultismo, ma quello che mi ha insegnato di più sono stati i miei Mentori di Passaggio queste sono persone che ho incontrato per qualche coincidenza mondana e con cui ho passato qualche ora, o che hanno passato qualche mese vicino a me. In quel periodo, mi hanno insegnato a trasformare completamente il mio approccio alla magia, ad una pratica specifica o qualcosa che ha completamente cambiato il corso della mia esistenza.
Una volta che mi hanno comunicato cosa volevo ricevere, sono spariti.
Di solito, semplicemente si alzano, dicono addio e se ne vanno ed io so che non potrò mai più rivederli. Spesso mi sono domandato se fossero incarnazioni fisiche di spiriti come Lucifero o Azazel, o se sono persone qualsiasi che vengono possedute da qualche Messaggero incorporeo.

Adesso parliamo di “Become a Living God”: questo progetto include molte tematiche e cooperazioni in ambito esoterico. Come è cominciato?

E.A: “Become A Living God” è la quintessenza di una piattaforma di cooperazione magica.
Il progetto è iniziato quando ho accettato di dare un’intervista con Robert Bruce per il suo sito “Astral Dynamics”. In questo modo Timothy ed io siamo entrati in contatto e dopo un po’ di tempo abbiamo parlato di come avremmo potuto creare video corsi, documentari e forse un blog.
Man mano che i concetti generali hanno iniziato a concretizzarsi, entrambi ci siamo seriamente cimentati nel processo di costruirlo. I penso che Timothy ed io abbiamo qualcosa in comune: per entrambi è difficile immaginare qualcosa senza poi portarlo a termine. Se la cosa che abbiamo immaginato non è abbastanza avvincente, può essere abbandonata, o messa da parte per dopo o forse no. Ma se su un’idea vale la pena di scommettere, entrambi mettiamo qualsiasi altra cosa da parte e ci sommergiamo nel lavoro di portarla a termine e rendere possibile la sua manifestazione.
Così è come è nato “Become a Living God”.

L’idea, basicamente, era trasmettere qualsiasi cosa sapessi riguardo alla Magia Nera su Internet tramite i mezzi più adatti all’insegnamento ed alla comunicazione di idee e pratiche.
In questo momento si tratta di una combinazione di corsi di allenamento video e materiale scritto che probabilmente evolverà verso un mentore olografico di qualche tipo, sviluppando tutto in un intero messaggio telepatico di conoscenza ed esperienza tra menti. Non stiamo soltanto utilizzando le ultime tecnologie, stiamo spingendo la tecnologia in avanti tramite il suo utilizzo nell’ambito dell’occultismo.

Uno dei tuoi grimoire più famosi è “Evoking Eternity” Quanto tempo hai passato studiando e praticando i rituali d’evocazione descritti?

E.A: Evoking Eternity è un sunto di tutte le cose che ho imparato riguardo all’evocazione degli spiriti, attraverso i miei studi sulle teorie dell’evocazione ma soprattutto dalla loro applicazione pratica.
Ho cercato ovunque dell’informazione veritiera su cui lavorare per ottenere evocazioni efficaci e non erano mai state indicate chiaramente
Quindi, ho preso quel poco che potevo mettere insieme ed ho cominciato a sperimentare, scoprendo molti differenti approcci che sembravano funzionare con costanza, dalle ferventi supplice fino ai rituali d’evocazione. Avendo lavorato con essi, ne ho riconosciuto la struttura che sottintendono nella pratica ovvero una sequenza di specifici cambiamenti che, se stimolati, portano alla vera evocazione dell’entità desiderata. Questo lavoro con la pratica evocativa iniziò quando avevo sedici anni, ed il libro è stato forse scritto quando ne avevo ventisei, quindi potrei dire che è stato un processo di ricerca che è durato più di una decade prima di completarsi.

Come collabori con gli altri maghi neri nonostante la distanza geografica?

E.A: Se lo spirito di Lucifero è vivo in questo mondo, non è mai stato meno più presente che in questo momento su Internet. E’ lo spirito della luce che ha connesso tutti sulla terra, con il potere della comunicazione istantanea, permettendoci di collaborare e coordinarci con tutti.
Insieme a tutti gli altri cambiamenti che si stanno verificando riguardo alle religioni, alla scienza, alle strutture politiche, etc…
Non possiamo ignorare i cambiamenti che stanno succedendo e continueranno a svilupparsi dal punto di vista economico.
Una buona parte della forza lavoro si sta sviluppando al di fuori del suo ambito, creando cooperative che permettono alla gente di gestire meglio il proprio tempo e spesso addirittura scegliendo dove vivere.
Invece di assumere impiegati ad ore, contattiamo con specialisti nel loro campo.
Non ha nessuna importanza se il lavoro è stato fatto a Los Angeles o sulle spiagge di Maui, al fine giornata lavoriamo insieme in modo cooperativo.
Allo stesso modo, quando si lavora con artisti, non ci vuole molto a convincere le migliori menti dell’occulto a lasciarsi aiutare per far conoscere i loro lavori. Become A Living God è la più giusta – direi addirittura generosa, piattaforma magica che esista.
In tutta la mi carriera come autore, praticamente qualsiasi casa editrice con cui ho lavorato mi ha mentito, puntualmente mi sono stati spillati soldi, ho dovuto lottare riguardo ad importanti dettagli che avevano che vedere con i contenuti dei miei libri invece di lasciare che l’editore contaminasse con i suoi dogmi i miei tesi. E’ stato un incubo.
Quindi, Timothy ed io, abbiamo lavorato duro per creare l’ambiente opposto per i nostri autori ed artisti. Dato che possono connettersi al network o in qualsiasi modo farci avere i loro contenuti, siamo a cavallo!

Lavori con altri maghi ad alcuni grimoiri, come è successo con l’ultimo, Lucifer Amaymon: The Enlightener, che affronta il lato più oscuro di Lucifero. Qual è la struttura del grimorio considerando che è stato scritto da diversi autori?

E.A: E’ strutturato come un’antologia qualsiasi: ad ogni grimoire individuale è stato dato il suo spazio e la propria sezione, come succedeva nelle collaborazioni cooperative del Gruppo di Ur, con Julius Evola ed altri principali maghi del suo tempo.
Con questo “Lucifer- Amaymon Compendium”, tutti gli autori che ne hanno fatto parte sono stati attratti da Lucifero. Alcuni di noi hanno parlato privatamente di questo lavoro per anni, ed hanno aspettato il momento opportuno perché i tempi fossero maturi.

La cosa più interessante è stato notare le similitudini in ognuno dei nostri contributi.
Le rivelazioni sincronizzate possono essere una conferma.
Raccogliendo tutto il nostro lavoro su questi specifici Guardiani e comparando appunti, non soltanto diamo valore alle nostre esperienze, il che potrebbe essere anche soltanto un motivo d’orgoglio, quello che vogliamo presentare sono i fatti. I fatti sono l’evidenza dell’esistenza delle entità, delle loro capacità di comunicare informazione identica a fonti indipendenti e separate, che è anche la prova che il loro messaggio è chiaro:

“Il tempo è arrivato, è cambiata la stagione ed i suoi frutti sono pronti per essere raccolti.
Lucifero è con noi, qui in questo mondo. Belial è con noi in questo mondo. Gli Antichi Dei e le Antiche Dee stanno entrando in questo mondo come stelle che cadono sulla Terra, risvegliandoci nella misura in cui vengono evocate, il loro potere cresce con ogni rito d’evocazione. Hanno spezzato il velo e camminano tra di noi”

Facendosi avanti e facendosi conoscere, non si fanno conoscere solo da me. Non sono il loro Profeta, Non sono il Giovanni Battista dell’Oscurità. Sono sol uno dei tanti che sono testimoni del cambio della guardia, ma sono qui come uno dei tanti ad inaugurare una nuova era magica.  Considerando che lavoriamo da questo lato del velo, ci sono Re Demoniaci e Guardiani lavorando accanto a noi per lo stesso risultato.
L’evoluzione di entrambe le “specie” sono collegate e probabilmente si muovono attraverso una fusione di entrambi, nello spirito e nella materia, forse legati insieme da un terzo elemento come un A.I o materia iper-dimensionale di qualche tipo.
Al momento è soltanto fantascienza ma la scienza sembra dare una direzione all’innovazione scientifica.

Concludendo, mi piacerebbe farti una domanda su un argomento nel quale sono molto interessata, considerando la mia passione per Loki: come descriveresti la tua collaborazione con lui e quali sono stati i vantaggi?

E.A: Loki è l’unico Dio onesto che abbia mai incontrato. Tutti gli altri cercano di venderti qualcosa, cercano di convincerti di qualcosa. Cercano di convincerti a metterti dalla loro parte.
Tutti promettono di renderti un eroe, di dati poteri e doni o armi, se ti inginocchierai per riceverli.
Loki ti offre la verità. Loki porta l’oblio.
Tutto è una menzogna e lui guiderà Naglfar attraverso le trame della realtà per mostrare che tutto è una menzogna.
Tutto ciò che offre è la verità che è che la verità non esiste.
E’ un grande liberatore, perché una volta che sai che tutto è una menzogna, sei libero di non prendere niente sul serio, sei libero di non attaccarti a nient’altro più di quanto ti attaccheresti ad un videogame. Un uomo senza attaccamento è invincibile